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condotta antisindacale

Tribunale Ancona , N.683-20 Mag 2009

(Tribunale Ancona
N:683 - 20 Mag 2009)

Est. Sbano – Fiom-Cgil (avv. Di Stasi) c. Fincantieri Spa (avv.ti Vettori, Morrico).

Note: Sciopero a singhiozzo, serrata di ritorsione e usi aziendali

Sciopero – Sciopero a singhiozzo – Precedente comportamento acquiescente del datore di lavoro – Serrata – Mancato pagamento delle retribuzioni – Condotta antisindacale – Sussiste.

È legittimo il diritto di sciopero quale che siano le modalità del suo esercizio, purché non appaia idoneo a pregiudicare irreparabilmente, oltre alla vita e all’incolumità personale, la produttività dell’azienda. Incombe sul datore di lavoro l’onere di provare che la serrata seguente è derivata non dalla mera difficoltà, ma da una impossibilità oggettiva di ricevere le prestazioni residue ex art. 1256 cod. civ. In caso di mancanza di prova obiettiva deve presumersi l’illegittimità della serrata qualora il datore di lavoro abbia in precedenti casi analoghi, cioè di scioperi avvenuti con la stessa modalità, accettato pacificamente le prestazioni residue dei lavoratori
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Cass, N.14511-10 Giugno 2013

(Cass
N:14511 - 10 Giugno 2013)

Sez. lav. – Pres. Vidiri, Est. Marotta, P.M. Matera (conf.) – S.N.D. (avv.ti Veraldi, Ioele) c. Iccrea Banca Spa (avv.ti Boccia, Maresca). Conf. Corte d’Appello Roma, 28 novembre 2007.

Note: L’autonomia dell’ordinamento intersindacale alla prova della giurisprudenza di legittimità
Parole chiave: condotta antisindacale ::

Condotta antisindacale – Contratto collettivo – Rinnovo – Partecipazione alle trattative da parte del sindacato – Mancata sottoscrizione – Sostituzione del contratto – Applicazione del nuovo testo ai lavoratori iscritti al sindacato che non ha firmato – Accettazione dei lavoratori – Insussistenza.

Non costituisce condotta antisindacale il comportamento del datore di lavoro che applica il contratto collettivo ai lavoratori iscritti a un sindacato che, pur avendo sottoscritto il precedente accordo e avendo partecipato alle trattative per il nuovo, non ha firmato il rinnovo, se ciò avviene su espressa accettazione dei lavoratori.
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Tribunale Torino, N.-7 Mag 2010

(Tribunale Torino
N: - 7 Mag 2010)

Est. Ciocchetti – Filcams- Cgil (avv.ti Martino, Distasio), Uiltucs-Uil (avv. Busso) c. Finairport Service Srl (avv.ti Sbarra, De La Forest).

Note: Sull’antisindacalità della condotta del datore in caso di lesione del diritto all’immagine e alla credibilità del sindacato

Condotta antisindacale – Contratto di solidarietà – Inosservanza dell’accordo sindacale e modifica unilaterale dell’orario lavoro – Lesione del diritto all’immagine del sindacato – Configurabilità.

La violazione del patto di solidarietà e la successiva modifica unilaterale da parte del datore di lavoro della turnazione settimanale ledono il diritto all’immagine e alla credibilità del sindacato e costituiscono condotta antisindacale quando ridimensionano il ruolo delle Oo.Ss.
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Tribunale Roma, N.-13 Dicembre 2006

(Tribunale Roma
N: - 13 Dicembre 2006)

Sez. lav. – Est. Bracci – Sult (avv.ti Faranda, Crupi) c. Alitalia Spa (avv.ti Marazza, Trodella).

Note: Intenzionalità, responsabilità e ponderazione degli interessi contrapposti nella condotta antisindacale
Parole chiave: condotta antisindacale ::

Condotta antisindacale – Art. 28 Stat. lav. – Elemento soggettivo – Irrilevanza.

Al fine di valutare l’antisindacalità della condotta del datore di lavoro è irrilevante l’elemento intenzionale, sicché il giudice deve accertare l’obiettiva idoneità della condotta denunciata a produrre il risultato vietato dalla legge, consistente nella lesione della libertà sindacale e del diritto di sciopero. (3)
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Tribunale Melfi, N.475-15 Luglio 2011

(Tribunale Melfi
N:475 - 15 Luglio 2011)

Est. Palma – Sata Spa (avv.ti B. Amendolito, F. Amendolito, Di Biase, Fazio, Dirutigliano, Ropolo) c. Fiom-Cgil (avv.ti Focareta, Piccinini, Zuccherelli e Grosso) (

Note: Caso Melfi: orgoglio (operaio) e pregiudizio (del giudice)?

Condotta antisindacale – Definizione – Diritto di sciopero – Limiti – Licenziamento per giusta causa – Proporzionalità della sanzione – Sussiste – Antisindacalità del licenziamento – Non sussiste.

Per la sussistenza della condotta antisindacale non è rilevante l’elemento psicologico del datore, ma l’obiettiva idoneità lesiva della condotta. Il licenziamento per fatti accaduti durante uno sciopero è antisindacale se vi sia un’obiettiva disparità di trattamento. L’esercizio del diritto di sciopero deve rispettare il limite costituito dal diritto al libero esercizio dell’impresa. La condotta ostruzionistica e gravemente insubordinata dei lavoratori che impediscano la produzione con la presenza fisica sul tracciato dei carrelli rifornitori delle materie prime, malgrado il richiamo dei superiori, e tengano un atteggiamento irriguardoso e provocatorio, causando un grave danno economico all’azienda, ha sanzione proporzionata nel licenziamento per giusta causa
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Tribuinale Torino, decr., N.-1 Giugno 2010

(Tribuinale Torino, decr.
N: - 1 Giugno 2010)

Pres. Est. Filicetti – Filcams-Cgil (avv.ti F. e N. Raffone) c. Scc Srl (avv.ti Manca, Zucchetti, Finazzi, Boni, Frus

Note: In dubious battle. Crumiraggio e condotta antisindacale nel bilanciamento tra diritto di sciopero e libera iniziativa economica

Sciopero – Sostituzione di lavoratori in sciopero – Crumiraggio – Lavoratori in somministrazione – Condotta antisindacale – Sussiste.

Ha natura antisindacale la condotta dei direttori dei punti vendita di un supermercato che hanno fatto ricorso a lavoratori in regime di somministrazione per sostituire propri dipendenti che abbiano aderito a uno sciopero nazionale. Qualora il ricorso al lavoro somministrato non sia stato programmato anteriormente alla proclamazione dello sciopero, si considera non rispettato l’obbligo di informativa nei confronti delle Rsa e delle Oo.Ss. territoriali previsto espressamente dall’art. 24, comma 4, del d.lgs. n. 276/2003.
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Tribunale Roma, N.2741-14 Gennaio 2010

(Tribunale Roma
N:2741 - 14 Gennaio 2010)

Est. Buconi – Fiom Cgil Roma Sud Slc Cgil (avv.ti Poli, Ingegneri, Recchi), Uilm di Roma e provincia (avv.ti Giorgi, Bezzi), Fiom Cgil nazionale (avv.ti Poli, Ingegneri, Recchi), Uilm nazionale (avv.ti Giorgi, Bezzi) c. Eutelia Spa (avv.ti Civitelli, Buffoni), Agile Srl e Omega Srl (avv.ti Proia, Petrassi, Cerniglia, Pugliese).

Note: Trasferimento d’azienda e art. 28 Stat. lav.: un simulacro di tutela?

Condotta antisindacale – Trasferimento d’azienda – Obblighi di informazione e consultazione sindacale – Violazione – Conseguenze.

In caso di trasferimento di ramo d’azienda, l’accertata antisindacalità della condotta non comporta la nullità della cessione né la sua inefficacia e l’ordine del giudice non può contenere ex se la rimozione degli effetti della condotta antisindacale, atteso che tale conclusione contrasterebbe con la lettera e la ratio dell’art. 28 dello Statuto, il quale dispone che il riconoscimento dell’antisindacalità della condotta debba essere seguìto dall’ordine di rimozione degli effetti, demandando così ai destinatari l’esecuzione di tale ordine e prevedendo a loro carico la responsabilità penale ai sensi dell’art. 650 cod. pen. in caso di mancata esecuzione.
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Tribunale di Brescia, N.-4 Febbraio 2014

(Tribunale di Brescia
N: - 4 Febbraio 2014)

decreto – Est. Mancini – Anmirs (avv. Brugnatelli) c. Fondazione Poliambulanza (avv. X)

Note: Partecipazione negoziale e maggiore rappresentatività: un binomio discutibile
Parole chiave: Rsa :: condotta antisindacale ::

Rappresentanze sindacali aziendali – Mancato riconoscimento diritti sindacali – Assenza firma contratto collettivo – Sentenza Corte cost. n. 231/2013 – Sindacato autonomo nazionale – Maggiore rappresentatività – Indici rivelatori – Partecipazione negoziale – Condotta antisindacale – Sussiste.

L’accesso alle prerogative del Titolo III dello Statuto dei lavoratori va consentito anche alla organizzazione sindacale che abbia partecipato attivamente alle trattative negoziali dirette alla definizione di un contratto collettivo applicato nell’unità produttiva pur senza sottoscriverlo, a patto che la medesima associazione dimostri la maggiore rappresentatività in ambito aziendale, desumibile da indici rivelatori certi, quali la consistenza numerica dei lavoratori dell’impresa e la capacità di esprimere i loro interessi a mezzo di una presenza continuativa nel conflitto.
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Corte di cassazione, N.20161-24 Settembre 2010

(Corte di cassazione
N:20161 - 24 Settembre 2010)

Ss.Uu., ord. – Pres. Carbone, Est. Amoroso, S.P.G. Sepe (conf.) – Fiba Cisl (avv.ti Patrizi e Arrigo) c. Banca d’Italia (avv.ti Perassi, Capolino, Vallebona). Diff. Tribunale di Roma 15 dicembre 2008.

Note: La giurisdizione del giudice ordinario in materia di condotta antisindacale nel lavoro pubblico non privatizzato
Parole chiave: condotta antisindacale ::

Condotta antisindacale – Pubblico impiego non privatizzato – Giurisdizione – Competenza per materia del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro – Sussiste.

Nell’ambito del pubblico impiego non privatizzato, appartiene alla competenza per materia del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, con esclusione della giurisdizione del giudice amministrativo, la domanda con cui il sindacato chieda ai sensi dell’art. 28 della legge n. 300/1970 la condanna della Banca d’Italia per comportamento antisindacale. Infatti, il criterio oggettivo di riparto di giurisdizione fondato sulla materia antisindacale prevale, allo stato, sul criterio soggettivo dell’appartenenza dei rapporti di lavoro all’impiego pubblico non privatizzato
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Tribunale Torino decr., N.2639-2 Aprile 2010

(Tribunale Torino decr.
N:2639 - 2 Aprile 2010)

Est. Lanza – Funzione pubblica Cgil-Regione Piemonte e altri (avv. Durazzo) c. Inps- Direzione generale del Piemonte (avv. Cuomo)

Note: Contratti collettivi e «istituti della partecipazione» nel settore pubblico dopo la «riforma Brunetta»

Condotta antisindacale – Lavoro pubblico – Modifica del sistema di relazioni sindacali a opera del d.lgs. n. 150/2009 – Comune – Obblighi di concertazione previsti dal Ccnl vigente all’entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2009 – Violazione – Antisindacalità.

È antisindacale il comportamento dell’ente pubblico non economico che, assumendo l’inapplicabilità, in esito all’entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2009, del sistema di informazione e concertazione a livello aziendale, previsto dal Ccnl di settore vigente all’entrata in vigore dello stesso decreto, abbia negato alle organizzazioni sindacali il diritto all’informazione e alla concertazione su provvedimenti relativi all’organizzazione degli uffici e del lavoro, adottando altresì iniziative unilaterali su tali materie (nella specie, il giudice ha ordinato, oltre alla cessazione del comportamento antisindacale, l’avvio del confronto richiesto dalle organizzazioni sindacali sulle materie oggetto di informazione e di concertazione
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