Unione europea

La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro:uno sguardo di genere alle fonti dell’Ue

Articolo scritto da: Bianca Maria Orciani

1. Donne, salute e sicurezza nel Trattato istitutivo della Cee. — 2. L’età d’oro del diritto comunitario del lavoro.— 3. Gli anni ottanta e la fase dell’immobilismo relativo.— 4. Gli anni novanta: verso il cambiamento.— 5. Le conseguenze della Conferenza di Pechino. — 6. La Strategia europea per la salute 2000-2006. — 7. Migliorare la qualità e la produttività sul luogo di lavoro: la Strategia comunitaria per la salute e la sicurezza 2007-2012. — 8. Salute di genere e «vecchi e nuovi fattori» di rischio: conclusioni.

Accordi di Pomigliano e Mirafiori: ripensare la rappresentatività sindacale alla luce della Carta di Nizza

Articolo scritto da: Paolo Coppola

Il saggio analizza alcuni profili di incompatibilità del sistema di rappresentanza sindacale come delineato dall’art. 19 dello Statuto dei lavoratori con il diritto dell’unione europea ed in particolare con la Carta di Nizza, gli artt. 153 e 156 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e le direttive 2000/78/CE (antidiscriminatoria), 2002/14/CE CE (su informazione e consultazione dei lavoratori).

La nuova governance sociale europea

Articolo scritto da: Olivia Bonardi

in questo saggio si cerca di verificare se e in che modo il nuovo assetto del diritto europeo, come risultante dall’intersezione tra i trattati europei e le altre misure di governance economica intergovernativa, abbia inciso sul quadro regolativo delle politiche sociali. La questione più rilevante è quella della legittimità della richiesta di tagli ai sistemi di welfare per l’accesso all’assistenza finanziaria, sia sotto il profilo del rispetto delle competenze degli Stati membri, sia sotto quello, della coerenza di tali richieste rispetto alla realizzazione dei fini dell'Unione.

Presente e futuro del modello sociale europeo.Lavoro, investimenti sociali e politiche di coesione

Articolo scritto da: Anna Alaimo

L’Autrice si confronta con le attuali prospettive della strategia «Europa 2020» e con le sorti del progetto giuridico di modello sociale europeo delineato dai Trattati, messo oggi a dura prova dalla situazione di crisi.

Il ruolo potenziale dei diritti sociali fondamentali nel Trattato costituzionale dell’Unione europea

Articolo scritto da: Matteo Maria Mutarelli

SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. Sull’opportunità di una indagine che valorizzi il carattere normativo del modello sociale dell’Unione europea. — 3. L’adesione dell’Ue alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. — 4. L’incorporazione e la rinnovata posizione dei diritti fondamentali. — 5. L’ambito di applicazione della Carta di Nizza dopo la transizione costituzionale. — 6. L’impatto dei nuovi diritti sociali fondamentali nella definizione del modello sociale europeo.

Uguaglianza, parità e non discriminazione nel diritto dell’Unione europea (Parte I)

Articolo scritto da: Gianni-Arrigo

L’articolo tratta del divieto di discriminazione nel diritto dell’Ue. L’analisi è condotta attraverso l’esame dei concetti fondamentali di uguaglianza e non discriminazione nei loro vari significati e del diritto antidiscriminatorio come uno strumento di tutela di soggetti deboli e potenzialmente discriminabili. Lo studio inizia con una ricostruzione della situazione precedente il 2000, dedicando attenzione ai limiti di alcune leggi nazionali, in particolare in tema di onere della prova e di discriminazione indiretta.

Il Libro bianco 2012 sulle pensioni della Commissione europea

Articolo scritto da: Alessia Renzi

Lo scorso febbraio 2012, la Commissione europea, al termine della vasta consultazione pubblica lanciata nel 2010 con il Libro verde sulle pensioni, ha presentato il Libro bianco. Un’agenda dedicata a pensioni adeguate, sicure e sostenibili. Il presente elaborato intende quindi riflettere su quali siano gli strumenti a disposizione della Ue per influenzare le politiche previdenziali nazionali e, rispetto all’agenda europea per la riforma dei sistemi pensionistici delineata nel Libro bianco 2012, a che punto è l’Italia

Diritto dell’Unione europea e lavoro degli extracomunitari irregolari

Articolo scritto da: Giovanni Cellamare

SOMMARIO: 1. Il quadro di riferimento normativo nel TUe e nel TfUe. — 2. La lotta contro l’immigrazione illegale a mezzo di sanzioni e di provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare: la Direttiva n. 2009/52/Ce. — 3. Segue: la disciplina introdotta dalla Direttiva. — 4. In attesa del suo recepimento nell’ordinamento italiano.

Politiche europee e mutamenti demografici

Articolo scritto da: FaustaGuarriello

Il contributo esamina come la prospettiva dei mutamenti demografici abbia influenzato le politiche europee, in particolare le nuove forme di governance macroeconomica con riguardo alla sostenibilità dei sistemi previdenziali e a politiche dell’occupazione volte ad accrescere la partecipazione al mercato del lavoro. In una prima fase, l’Europa ha utilizzato sia strumenti di hard law che di soft law, in particolare il Metodo aperto di coordinamento, per favorire mercati del lavoro aperti e inclusivi perseguendo una positiva integrazione tra diritti e politiche.

L’integrazione europea attraverso il «social test»:la clausola sociale orizzontale e le sue possibili applicazioni

Articolo scritto da: Maria Dolores Ferrara

Il Trattato di Lisbona ha introdotto una nuova clausola sociale orizzontale nel testo del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che dichiara che l’Unione deve tenere in conto, nelle sue politiche e nelle sue azioni, delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un’adeguata protezione sociale, la lotta contro l’esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana. Si analizza l’efficacia, l’ambito di applicazione oggettivo e soggettivo e il contenuto obbligatorio dell’art. 9 del TfUe