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Unione europea

Law shopping e autotutela sindacale nell’Unione Europea

SOMMARIO: 1. La legittimazione del law shopping alla ricerca di condizioni normative e contrattuali di lavoro più favorevoli per le imprese — 2. Il diritto di sciopero quale diritto comunitario fondamentale pari-ordinato alle libertà economiche del Trattato Ce — 3. Le condizioni e i limiti del ricorso a forme di autotutela collettiva avverso le pratiche di dumping sociale.
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Corte di Giustizia Ce, N.C-341/2005-18 Dicembre 2007

(Corte di Giustizia Ce
N:C-341/2005 - 18 Dicembre 2007)

Pres. Skouris, Est. Löhmus, Avv. Gen. Mengozzi – Laval und Partneri Ltd. c. Svenska Byggnadsarbetareföbundet, Svenska Byggnadsarbetareföbundets avdelning 1, Byggettan, Svenska Elektriker-förbundet.

Note: Law shopping e autotutela sindacale nell’Unione Europea

Sciopero – Libera prestazione dei servizi – Direttiva n. 96/71/Ce – Contratto collettivo del settore edilizio dello Stato ospitante privo di efficacia erga omnes – Diritto delle organizzazioni sindacali di ricorrere a sciopero e azioni collettive per indurre l’impresa straniera ad applicare il contratto collettivo del settore – Contrasto con l’art. 49 TCe e Direttiva n. 96/71.

Gli artt. 49 Ce e 3 della Direttiva n. 96/71/Ce, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a che, in uno Stato membro in cui le condizioni di lavoro e di occupazione relative alle materie di cui all’art. 3, n. 1, comma 1, lett. a-g, della stessa Direttiva sono contenute in norme legislative, a eccezione dei minimi salariali, un’organizzazione sindacale possa, mediante un’azione collettiva sotto forma di blocco dei cantieri, tentare di indurre un prestatore di servizi stabilito in un altro Stato membro ad avviare con essa una trattativa sulle retribuzioni da pagare ai lavoratori distaccati, nonché a sottoscrivere un contratto collettivo del quale talune clausole stabiliscono, ...
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Corte di Giustizia Ce, N.C-348/2005-11 Dicembre 2007

(Corte di Giustizia Ce
N:C-348/2005 - 11 Dicembre 2007)

Pres. Skouris, Est. Schintgen, Avv. Gen. Poiares Maduro – International Transport Workers’ Federation, Finnish Seamen’s Union c. Viking Line Abp, Ou Viking Line Eesti.

Note: Law shopping e autotutela sindacale nell’Unione Europea

Sciopero – Diritto di stabilimento – Trasporti marittimi – Diritto delle organizzazioni sindacali di ricorrere a sciopero e azioni collettive per dissuadere un’impresa a registrare una nave con la bandiera di un altro Stato membro – Contrasto con l’art. 43 TCe.

L’art. 43 Ce deve essere interpretato nel senso che, in linea di principio, non è esclusa dall’ambito di applicazione di tale articolo un’azione collettiva intrapresa da un sindacato o da un raggruppamento di sindacati nei confronti di un’impresa privata al fine di indurre quest’ultima a sottoscrivere un contratto collettivo il cui contenuto sia tale da dissuaderla dall’avvalersi della libertà di stabilimento. L’art. 43 Ce conferisce a un’impresa privata diritti opponibili a un sindacato o a un’associazione di sindacati. L’art. 43 Ce deve essere interpretato nel senso che azioni collettive finalizzate a indurre un’impresa privata stabilita in un certo Stato membro a sottoscrivere un contratto collettivo di lavoro con un sindacato avente sede nello stesso Stato...
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Accordi di Pomigliano e Mirafiori: ripensare la rappresentatività sindacale alla luce della Carta di Nizza

Il saggio analizza alcuni profili di incompatibilità del sistema di rappresentanza sindacale come delineato dall’art. 19 dello Statuto dei lavoratori con il diritto dell’unione europea ed in particolare con la Carta di Nizza, gli artt. 153 e 156 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e le direttive 2000/78/CE (antidiscriminatoria), 2002/14/CE CE (su informazione e consultazione dei lavoratori).
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Il ruolo potenziale dei diritti sociali fondamentali nel Trattato costituzionale dell’Unione europea

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SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. Sull’opportunità di una indagine che valorizzi il carattere normativo del modello sociale dell’Unione europea. — 3. L’adesione dell’Ue alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. — 4. L’incorporazione e la rinnovata posizione dei diritti fondamentali. — 5. L’ambito di applicazione della Carta di Nizza dopo la transizione costituzionale. — 6. L’impatto dei nuovi diritti sociali fondamentali nella definizione del modello sociale europeo.
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Diritto dell’Unione europea e lavoro degli extracomunitari irregolari

SOMMARIO: 1. Il quadro di riferimento normativo nel TUe e nel TfUe. — 2. La lotta contro l’immigrazione illegale a mezzo di sanzioni e di provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare: la Direttiva n. 2009/52/Ce. — 3. Segue: la disciplina introdotta dalla Direttiva. — 4. In attesa del suo recepimento nell’ordinamento italiano.
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Il ruolo delle parti sociali nella Costituzione europea

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SOMMARIO: I. Solidarietà: un nuovo strumento costituzionale di interpretazione. — II. Il dialogo sociale e il ruolo delle parti sociali. — III. Le parti sociali e il contesto giuridico. — IV. Le caratteristiche e i problemi del dialogo sociale autonomo. — V. Costituzione, parti sociali e strategia europea per l’occupazione. — VI. Il M.A.C., la politica sociale e le parti sociali. — VII. Il M.A.C. e il dialogo sociale. — VIII. Le sfide all’autonomia delle parti sociali.
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Unione europea e lavoro sommerso: nuove attenzioni e vecchie contraddizioni

Articolo scritto da:
SOMMARIO: 1. L’Europa sociale rinnova l’allarme per l’undeclared work: la comunicazione della Commissione del 24 ottobre 2007 – «Rafforzare la lotta al lavoro sommerso». — 2. Il lavoro sommerso tra i princìpi della flexicurity e gli sviluppi della Strategia europea per l’occupazione (Seo): si fa strada una nuova linea di politica del diritto europea? — 3. Prendendo sul serio il Metodo aperto di coordinamento (Mac): soft law e asimmetria degli strumenti regolativi. — ...
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L’art. 152 del Trattato di Lisbona: quale futuro per i social partners?

Articolo scritto da:
Parole chiave: autonomia Unione europea
Il saggio analizza le scarse ma rilevanti novità che il Nuovo trattato di Lisbona ha introdotto nel diritto sindacale della UE. La prima è costituita dall’art.152, la UE assume su di sé l’obbligo di facilitare e promuovere a livello sovranazionale il ruolo delle parti sociali. La seconda è l'incorporazione della Carta di Nizza nel contesto dell’intero Trattato. Il saggio propone un metodo di interpretazione che,basandosi sulla lettura integrata delle due innovazioni, conduce alla valorizzazione normativa dell'autonomia collettiva quale fondamento costitutivo dell’ordinamento giuridico della UE
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