sicurezza sociale

Appaltatore inadempiente, tutela dei diritti retributivi e previdenziali dei lavoratori, obbligo solidale del committente

Articolo scritto da: Antonino Sgroi

Nell'ambito della tematica della responsabilità solidale del committente per gli obblighi retributivi e previdenziali dell'appaltatore, la nota affronta il tema del pagamento del trattamento di fine rapporto al committente in ipotesi di intervento del Fondo di garanzia Inps.

Corte Appello Genova, N.148-9 Aprile 2013

(Corte Appello Genova
N:148 - 9 Aprile 2013)

Pres. de Angelis, Est. Vigotti – Inps (avv. Fuochi) c. T. Spa (avv.ti Battaglia, C. Paroletti, A. Paroletti) + 1.

Note: Appaltatore inadempiente, tutela dei diritti retributivi e previdenziali dei lavoratori, obbligo solidale del committente

Appalto – Appalto di servizi – Responsabilità del committente – Pagamento del trattamento di fine rapporto ai dipendenti dell’appaltatore – Diritto del committente di chiedere al Fondo di tesoreria il rimborso di quanto erogato – Riconoscimento.

Il committente che ha erogato ai dipendenti dell’appaltatore – ai sensi dell’art. 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003 – le quote di trattamento di fine rapporto maturate nel corso dell’appalto e regolarmente pagate dall’appaltatore al Fondo di tesoreria dal 1° gennaio 2007 ha il diritto di richiedere la restituzione delle predette somme dall’Inps quale gestore del Fondo di tesoreria.
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Corte di appello Genova, N.553-13 Giugno 2012

(Corte di appello Genova
N:553 - 13 Giugno 2012)

Pres. ed Est. Ghinoy – T. Spa (avv.ti Battaglia, C. Paroletti, A. Paroletti) c. Inps (avv. Lo Scalzo) + 1

Note: Appaltatore inadempiente, tutela dei diritti retributivi e previdenziali dei lavoratori, obbligo solidale del committente

Appalto – Appalto di servizi – Responsabilità del committente – Pagamento del trattamento di fine rapporto ai dipendenti dell’appaltatore – Diritto del committente di chiedere al Fondo di garanzia il rimborso di quanto erogato – Esclusione

Il committente che ha erogato ai dipendenti dell’appaltatore – ai sensi dell’art. 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003 – le quote di trattamento di fine rapporto maturate nel corso dell’appalto non può surrogarsi nel diritto che questi ultimi vantavano nei confronti del Fondo di garanzia, che, avendo l’unica funzione di garantire i lavoratori, non può intervenire in favore di terzi
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Distacco dei lavoratori in Italia e disciplina previdenziale applicabile

Articolo scritto da: Simona Vlad Ciubotariu

A pochi mesi di distanza una dall’altra le sentenze offrono due spunti di riflessione interessantissimi anche nel quadro del processo di armonizzazione del diritto dell’Unione Europea. In mancanza di accordi bilaterali tra Italia ed uno Stato extracomunitario, nel caso di impiego di lavoratori stranieri extracomunitari distaccati in Italia alle dipendenze di una collegata società italiana, quest’ultima è tenuta ai relativi obblighi contributivi previdenziali ed assistenziali in base al principio della territorialità a prescindere dal fatto che gli stessi lavoratori sono senza cittadinanza ital

Corte di Cassazione, sezione lavoro, N.16244-25 Settembre 2012

(Corte di Cassazione, sezione lavoro
N:16244 - 25 Settembre 2012)

Pres. Miani Canevari, Est. Berrino, P.M. Romano – Inps (avv.ti Maritano, Coretti, Correra) c. V.C.I. (contumace). Cassa Corte d’Appello Firenze 20 novembre 2006.

Note: Distacco dei lavoratori in Italia e disciplina previdenziale applicabile

Distacco – Mobilità della manodopera – Lavoratori stranieri non comunitari – Obblighi retributivi e previdenziali – Assenza di convenzione bilaterale – Applicabilità del principio di territorialità.

In assenza di un accordo tra uno Stato membro dell’Ue e uno Stato non membro, nel caso di impiego di lavoratori stranieri non comunitari distaccati in Italia alle dipendenze di una collegata società italiana, quest’ultima è tenuta ai relativi obblighi contributivi previdenziali e assistenziali in base al principio della territorialità a prescindere dal fatto che gli stessi lavoratori siano sprovvisti della cittadinanza italiana.
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Corte di Appello di Trieste, N.-8 Novembre 2012

(Corte di Appello di Trieste
N: - 8 Novembre 2012)

Pres. Pellegrini, Est. Benvegnu – L. (avv. Consoli) c. Inps (avv. Rando). Diff. Tribunale Trieste n. 10/2008.

Note: Distacco dei lavoratori in Italia e disciplina previdenziale applicabile
Parole chiave: sicurezza sociale ::

Distacco – Mobilità della manodopera – Obblighi retributivi e previdenziali a carico del datore di lavoro distaccante – Elemento della «stabile organizzazione» – Mancata estensione alla materia previdenziale – Onere della prova.

L’elemento della «stabile organizzazione» in Italia, utilizzato dalla normativa nazionale e internazionale relativamente alle imposte dirette e all’Iva, non si estende alla materia previdenziale.
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Sicurezza sociale

Articolo scritto da: LorenzoFassina

SOMMARIO: 1. Indebiti I.N.P.D.A.P. — 2. Pensione di anzianità per i geometri.

La Corte Costituzionale, Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2008, Sicurezza sociale

(Corte Costituzionale
, n.)

Articolo scritto da: LorenzoFassina

1. Assistenza sanitaria per italiani all’estero. — 2. Benefìci previdenziali amianto. — 3. Enti pubblici creditizi. — 4. Perequazione della maggiorazione per ex combattenti.

Prestazioni assistenziali ai cittadini extraeuropei e tutela dei diritti individuali

Articolo scritto da: Vincenzo Ferrante

La nota mira a mettere a fuoco la questione dell`accesso alle prestazioni assistenziali dei lavoratori stranieri, esaminando la giurisprudenza, italiana ed europea, che si e' interessata della questione e sottolineando la pluralita` di approcci che si sono susseguiti.

Corte EDU, N.-8 Aprile 2014

(Corte EDU
N: - 8 Aprile 2014)

Pres. Is¸il Karakas¸ – Dhahbi (avv. Angiolini) c. Italia (Avv. Stato)

Note: Prestazioni assistenziali ai cittadini extraeuropei e tutela dei diritti individuali

Controversie di lavoro e previdenza – Diritto al giusto processo – Omessa motivazione in ordine a precedenti difformi – Violazione della Cedu – Sussiste. Sicurezza sociale – Prestazioni familiari – Discriminazione in ragione della nazionalità – Sussiste.

Vìola l’art. 6.1 (diritto a un equo processo) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo il rifiuto della Corte di Cassazione italiana di sottoporre alla Corte di Giustizia Ue una questione controversa in tema di applicazione del diritto dell’Unione europea, quando la decisione non sia stata adeguatamente motivata. Vìola gli artt. 8 (rispetto della vita familiare) e 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo una disposizione di legge che neghi una provvidenza economica per le famiglie numerose, quando tale beneficio sia stato rifiutato unicamente in ragione della cittadinanza del richiedente.
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Tribunale di Bergamo, N.-30 Marzo 2014

(Tribunale di Bergamo
N: - 30 Marzo 2014)

Est. Corvi – Mamadou (avv. Guariso e Lavanna) c. Comune di V. (avv. Fugazzola) e Inps (avv. Imparato).

Note: Prestazioni assistenziali ai cittadini extraeuropei e tutela dei diritti individuali
Parole chiave: controversie di lavoro ::

Controversie di lavoro – Giurisdizione del g.o. – Discriminazione – Posta in essere attraverso un provvedimento amministrativo – Sussiste. Controversie di lavoro – Prestazioni familiari – Provvidenze non contributive – Inps – Ruolo di adiectus solutionis causa – Carenza di legittimazione passiva – Non sussiste. Sicurezza sociale – Prestazioni familiari – Legge n. 97/2013 – Natura ricognitiva di precetti già presenti nell’ordinamento – Sussiste.

Spetta alla giurisdizione del g.o. conoscere di una discriminazione anche quando questa sia stata posta in essere attraverso un provvedimento amministrativo. Nei giudizi diretti a ottenere il riconoscimento dell’assegno per le famiglie numerose di cui all’art. 65, legge n. 448/98, l’Inps, pur essendo solamente deputato al pagamento della provvidenza, non è carente di legittimazione passiva e può quindi essere correttamente convenuto in giudizio. Anche prima dell’entrata in vigore della legge n. 97/2013, il beneficio di cui all’art. 65, legge n. 448/98, per le famiglie con almeno tre figli a carico doveva comunque riconoscersi ai cittadini residenti extraUe soggiornanti di lungo periodo. giusta le previsioni di cui all’art. 9, comma 12, del d.lgs. n. 286/98, come modificato dal d.lg
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La Corte Costituzionale. Le decisioni del trimestre gennaio-marzo 2013. Sicurezza sociale

Articolo scritto da: LorenzoFassina

Provvidenze assistenziali per cittadini extracomunitari. — Servizi sociali per cittadini stranieri. Sostegno regionale alle persone extracomunitarie non autosufficienti.

La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2012. Sicurezza Sociale

Articolo scritto da: LorenzoFassina

Indennizzo per vaccinazioni obbligatorie o raccomandate. Legittima la decurtazione del trattamento di malattia nella p.a.

Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2010 Sicurezza sociale

Articolo scritto da: LorenzoFassina

È illegittimo subordinare al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione, agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato, dell’assegno mensile di invalidità previsto dall’art. 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, e di tutte le prestazioni assistenziali tese a fornire alla persona un minimo di sostentamento

La Corte Costituzionale. Sicurezza sociale. Periodo gennaio-giugno 2016

Articolo scritto da: LorenzoFassina

Assicurazione infortuni negli studi professionali — Diritto alla conservazione dei trattamenti previdenziali integrativi per il personale dei soppressi consorzi per le aree di sviluppo industriale e per i nuclei di industrializzazione della Sicilia — Prestazioni assistenziali regionali e concorso dell’assistito