Il commento è inteso a valutare se e quanto la qualificazione, ad opera del Consiglio di Stato, della Civit come autorità indipendente e del Consigliere di parità come organo meramente burocratico corrispondano alle funzioni dell’una e dell’altro. Il commento cerca, altresì, di individuare le incoerenze che il legislatore dovrebbe eliminare dall’attuale disciplina dei due organismi, per far sì che la loro posizione nell’assetto della P. A. risulti congruente con le prerogative che le norme assegnano a ciascuno di essi.

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