rapporto di lavoro

La Corte costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2013. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

Illegittimità della legge della Regione Sicilia 15 giugno 1988, n. 11 — Infondata la questione di legittimità costituzionale della norma che esclude dal campo di applicazione della disciplina sul contratto di lavoro a tempo determinato il richiamo in servizio del personale volontario del corpo dei Vigili del fuoco. — Illegittimità costituzionale di parti della legge regionale della Sardegna n. 13 del 2012.

La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2012. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

Illegittimità delle decurtazioni del trattamento retributivo dei magistrati. Legittimità della continuazione del rapporto di lavoro della soppressa Ato Puglia alle dipendenze della neoistituita Autorità idrica pugliese senza concorso. Legittimità della legge regionale del Trentino-Alto Adige che disciplina i casi di contratto a termine alle dipendenze della Regione e delle Camere di commercio. Illegittimità della legge regionale che disponga la proroga a tempo indeterminato di contratti di collaborazione con la Regione. Illegittimità della legge regionale che prevede un’indennità aggiuntiva.

Lineamenti della giurisprudenza di legittimità sul rapporto di lavoro

Articolo scritto da: Bruno Balletti

SOMMARIO: 1. Premessa sulla dimensione della produzione giurisprudenziale di legittimità e sui limiti connaturati all’indagine. — 2. Sulla natura del rapporto di lavoro. — 3. Sull’obbligo di fedeltà a carico del lavoratore. — 4. Sull’obbligo di sicurezza a carico del datore di lavoro. — 5. Sui limiti dello ius variandi a carico del datore di lavoro ex art. 2103 cod. civ. — 6. Sul potere disciplinare. — 7. Segue: Sul licenziamento disciplinare. — 8. Sul contratto di lavoro a termine. — 9. Sulle conseguenze del trasferimento di azienda per il rapporto di lavoro. — 10. Conclusioni.

Osservatorio della Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre aprile-luglio 2015. Rapporto di lavoro.

Articolo scritto da: MassimoPallini

Infondatezza della questione sulla qualificazione dei rapporti di lavoro degli infermieri incaricati dagli istituti di prevenzione e pena. Individuazione del giudice dell’opposizione alle ordinanze ex lege Fornero in materia di licenziamenti. Illegittimità costituzionale dell’art. 53, comma 15, d.lgs. n. 165/2001.

La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2013. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

Illegittimità dell’esclusione di professori e ricercatori universitari dal trattenimento in servizio oltre i limiti di età, per un periodo massimo di un biennio. Illegittimità dell’art. 1 l. Abruzzo n. 16/12. Illegittimità dell’art. 7, co. 1, l. Sicilia n. 27/91. Legittimità del contratto di lavoro a tempo determinato a carattere sostitutivo. Il ricorso al Comitato regionale per i rapporti di lavoro non sospende ma interrompe il termine di 60 gg. per l’opposizione all’ordinanza-ingiunzione. Illegittimità dell’art. 14, co. 3, l. Piemonte n. 7/11. Legittimità art. 53 l. 312/80.

La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2012. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

Illegittimità della riserva al personale interno delle p.a. oltre il 50% dei posti disponibili per ogni qualifica. Legittimità degli speciali criteri di computo dell’indennità di fine servizio per i direttori Asl. Illegittimità della l.r. che vieta la conservazione dell’orario p.t. al personale della P.m. Legittimità della scelta di delegificazione di istituti della disciplina del p.i. da parte del legislatore nazionale per aspetti relativi alla sua competenza legislativa esclusiva. Legittimità del sopravvenuto diniego per i dipendenti pubblici p.t. di esercitare la professione di avvocato.

Il distacco del dipendente: natura, disciplina, applicazione dell’istituto

Articolo scritto da: Salvatore Italia

L'Autore in questo saggio analizza l'istituto giuridico del distacco: introdotto dalla prassi datoriale all’interno di strutture societarie e organizzative complesse, per effetto dei pronunciamenti della giurisprudenza di merito prima e di legittimità poi, la nozione di distacco o comando già nota al pubblico impiego è stata estesa anche al lavoro privato con il d.lgs 276/2003.

Diritto alle ferie annuali e principio del pro rata temporis

Articolo scritto da: Serena Zitti

La Corte di Giustizia consolida l’orientamento in materia di ferie con un’ordinanza ex art. 99 del regolamento di procedura. Nei fatti rileva una decurtazione di ferie, maturate da una lavoratrice madre, con ricalcolo operato dopo la conversione del rapporto di lavoro da tempo pieno in part-time. La Corte dichiara l’illegittimità della norma tedesca perché configgente con l’art. 7 della Dir. 2003/88 e la clausola 4, par. 2, dell’A.Q. sul lavoro a tempo parziale, negando la possibilità di applicare il principio del pro rata temporis alle ferie maturate durante i congedi di maternità e parentale

corte di giustizia, N.causa C-415/12-13 Giugno 2013

(corte di giustizia
N:causa C-415/12 - 13 Giugno 2013)

Sezione Nona, ord. – Pres. Malenovský, Est. Safjan e Prechal – Bianca Brandes c. Land Niedersachsen (Avv. Gen. Sharpston)

Note: Diritto alle ferie annuali e principio del pro rata temporis

Ferie – Direttiva n. 2003/88/Ce – Accordo quadro Unice, Ceep, Ces sul lavoro a tempo parziale – Clausola 4 dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo parziale – Principio di non discriminazione – Principio del pro rata temporis – Maternità – Mutamento del rapporto di lavoro – Diritti quesiti.

Il diritto pertinente dell’Unione, in particolare l’art. 7, par. 1, Dir. 2003/88/Ce e la clausola 4, p. 2, dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo parziale, concluso il 6.6.1997, che figura nell’all. alla Dir. 97/81/Ce, deve essere interpretato nel senso che osta a disposizioni o prassi nazionali, come quelle in esame nel procedimento principale, in forza delle quali il numero di giorni di ferie annuali retribuite di cui un lavoratore occupato a tempo pieno non ha potuto beneficiare nel corso del periodo di riferimento – essendo passato a un regime di lavoro a tempo parziale – viene ridotto proporzionalmente alla differenza esistente tra il numero di giorni di lavoro settimanale effettuati da tale lavoratore prima e dopo tale passaggio a tempo parziale.
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La Corte Costituzionale. Le decisioni del trimestre gennaio-marzo 2013. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

Illegittimità della cessazione automatica del rapporto di lavoro del dirigente pubblico prima della maturazione dei requisiti minimi per il pensionamento. Imponibile retributivo e contributivo per i soci di cooperative di lavoro

Vincoli alla libertà di recesso del lavoratore e ammissibilità delle clausole di durata minima del rapporto di lavoro

Articolo scritto da: Antonio Federici

Con la sentenza in commento è ritornato in evidenza il problema del pactum de non recedendo, diretto a conferire al rapporto di lavoro una stabilità convenzionale: si tratta di pattuizioni limitative del potere di recesso con cui le parti pongono un vincolo inibente la risoluzione del rapporto prima di un dato termine. Quando il vincolo è imposto a solo carico del datore di lavoro o è reciproco, non si pongono particolari problemi, stante la loro corrispondenza al programma di tutela del lavoratore cui è preordinata la specialità del diritto del lavoro; problematica, invece, è la questione...

Cassazione, N.17817-7 Settembre 2005

(Cassazione
N:17817 - 7 Settembre 2005)

Sez. lav. – Pres. Ciciretti, Est. Balletti, P.M. Frazzini (Conf.) – Air Vallée S.p.a. (avv.ti Caveri, Malagutti, Stanchi e Ferzi) c. R. P. (avv.ti Attanasio e Tobia) – Cassa, con rinvio, app. Torino, 3 luglio 2002, n. 586.

Note: Vincoli alla libertà di recesso del lavoratore e ammissibilità delle clausole di durata minima del rapporto di lavoro
Parole chiave: recesso - rapporto di lavoro ::

Lavoro subordinato – Dimissioni del lavoratore – Potere dispositivo – Clausole limitative della facoltà di recesso – Vincolo assunto a esclusivo carico del lavoratore – Ammissibilità.

Non contrasta con alcuna norma o principio dell’ordinamento giuridico il pactum de non recedendo con cui il lavoratore, disponendo della propria facoltà di recesso, si vincola unilateralmente a non dimettersi dal rapporto di lavoro prima dello scadere del termine di durata minima convenuto tra le parti. È ammissibile la clausola con cui, in caso di dimissioni anticipate, si stabilisce a carico del lavoratore l’obbligo del risarcimento del danno, anche con le modalità della penale ex art. 1382 cod. civ. (nella fattispecie la clausola di stabilità era intercorsa tra un pilota e una compagnia aerea, che aveva sostenuto i costi di addestramento per il conseguimento dell’abilitazione a condurre un dato tipo di aeromobile,...
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