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liquidazione

Personalizzazione del danno non patrimoniale: il rischio delle "gabbie risarcitorie"

Il commento esamina una sentenza destinata a far discutere. In base al principio in essa affermato, ai fini della liquidazione della somma dovuta a titolo di riparazione del danno non patrimoniale da morte del prossimo congiunto è necessario tenere in considerazione il contesto socio-economico del danneggiato. In particolare, ai fini di una personalizzazione di tale tipo di danno, il Tribunale ha ritenuto di dover tenere in considerazione il potere di acquisto della valuta in cui viene effettuata la liquidazione.
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Tribunale Torino, Sezione IV, N.4932-20 Luglio 2010

(Tribunale Torino, Sezione IV
N:4932 - 20 Luglio 2010)

Est. Salvetti – S.L. (avv. De Lauso) c. X di R.R. & C. (avv. Pacchiana Parravicini)

Note: Personalizzazione del danno non patrimoniale: il rischio delle "gabbie risarcitorie"

Infortunio sul lavoro – Cittadino straniero – Impresa italiana all’estero – Azione esercitata dagli eredi residenti all’estero – Danno cd. catastrofico – Competenza del giudice del lavoro – Danno non patrimoniale – Competenza del giudice ordinario – Legge applicabile – Accertamento della condizione di reciprocità – Danno non patrimoniale – Risarcibilità – Liquidazione equitativa – Necessità di riequilibrare in base al potere d’acquisto nel paese di residenza – Sussiste

Nella liquidazione del risarcimento del danno non patrimoniale dovuto ai familiari del lavoratore deceduto a causa della violazione degli obblighi di sicurezza si deve tenere conto della realtà socio-economica in cui vive il danneggiato e, dunque, del potere d’acquisto della valuta in cui viene effettuata la liquidazione
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