home page

limiti di altezza

Quando si confrontano divieto di discriminazioni di genere e limiti di altezza nelle assunzioni

1. — Il caso in questione e il quadro normativo in cui si inserisce— Torna all’esame della magistratura il caso del rifiuto di assunzione di una donna per ragioni legate alla sua statura. Nella questione al vaglio della Suprema Corte, la candidata, superate le se- lezioni previste, veniva esclusa dal novero degli aspiranti all’impiego per essere di altez- za inferiore (metri 1,53) a quella indistintamente richiesta per uomini e donne (metri 1,55) dal decreto ministeriale n. 88/1999.
abbonati
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Corte di Cassazione, N.23562-13 Novembre 2007

(Corte di Cassazione
N:23562 - 13 Novembre 2007)

Sez. lav. – Pres. Ciciretti, Est. Di Nubila, P.M. Matera – B. U. (avv. Segnalini) c. Met.Ro – Metropolitana di Roma Spa, già Metroferro Spa (avv. Di Luccio). Diff. Corte d’Appello Roma 27 agosto 2003.

Note: Quando si confrontano divieto di discriminazioni di genere e limiti di altezza nelle assunzioni

Parità uomo-donna – Accesso all’occupazione – Autoferrotranvieri – Requisiti per l’accesso – Statura – Misura minima identica per uomini e donne – Previsione in d.m. – Apprezzamento incidentale del contrasto con la Costituzione – Conseguente disapplicazione – Legittimità – Apprezzamento della funzionalità del requisito rispetto alle mansioni – Necessità.

In punto di requisiti per l’assunzione, la previsione in una norma secondaria (nella specie si trattava del d.m. Ministero dei trasporti n. 88 del 1999) di una statura minima identica per uomini e donne comporta di per sé una violazione dei parametri costituzionali, e comunque il limite minimo di altezza previsto per l’accesso all’impiego deve essere necessario sulla base delle mansioni richieste.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa