Lavoro pubblico

Filosofia e tecnica di una riforma

Articolo scritto da: Franco Carinci

L’A. ricostruisce l’evoluzione legislativa della riforma, assumendo come chiave di lettura la contrapposizione fra le due formule con cui è stata tenuta a battesimo, “contrattualizzazione e privatizzazione.” Sarebbe stata la seconda a risultare vincitrice, tenendo a bada un revival di pubblicizzazione ma, al tempo stesso, scontando una rilegificazione sempre più intensa ed incisiva

La formazione dei dipendenti pubblici ancora cenerentola tra esigenze di razionalizzazione e contenimento della spesa

Articolo scritto da: Madia D'Onghia

Il contributo riflette sul ruolo che l’attuale riforma della p.a intende attribuire alla formazione dei dipendenti pubblici, in particolare della dirigenza. Dopo aver ricostruito il processo di riordino della Scuola di formazione, si sofferma sui criteri di delega, evidenziandone l’estrema genericità e indeterminatezza. L’analisi è volta a evidenziare come gli obiettivi di razionalizzazione e contenimento dei costi finisca per svilire il ruolo strategico della formazione nel processo di innovazione della pubblica amministrazione.

Introduzione. Una riforma senz'anima

L’ennesima riforma della pubblica amministrazione è il Tema di questo numero della Rivista. Gli autori, introducendo il tema, sostengono che la legge n. 124/2015 appare alquanto deludente; i principi di delega nelle materie più importanti sono estremamente indeterminati e, per giunta, non toccano alcuni nodi essenziali che, stante l’esperienza degli anni passati, dovevano essere accuratamente affrontati dal legislatore. I vari contributi presenti convergono a dare un quadro completo delle linee dell’intervento legislativo e del contesto in cui questo si colloca.

La successione dei contratti a termine con la p.a. e le supplenze scolastiche: diritto interno e diritto europeo

Articolo scritto da: Luigi Menghini

Lo scritto vuole evidenziare come l’utilizzo sempre più massiccio di successivi contratti a tempo determinato con lo stesso lavoratore da parte delle amministrazioni pubbliche italiane, ed in particolare il pluridecennale abuso delle supplenze scolastiche su posti in organico privi di titolare, abbia destato l’attenzione critica della Commissione Europea, che ha aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese, e sia stato sottoposto al vaglio della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia circa il rispetto dell’accordo-quadro europeo che regola la materia.

Profili della responsabilità disciplinare dei dipendenti pubblici

Articolo scritto da: Sandro Mainardi

Seguendo uno dei principali obiettivi che hanno ispirato la riforma del biennio 2008/2010, il D.lgs n. 150/2009 ha profondamente modificato gli assetti regolativi della responsabilità disciplinare dei dipendenti pubblici, al fine di rendere più effettivo e rigoroso l’esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’amministrazione. Il segno più immediato della trasformazione si avverte riguardo al regime delle fonti, che determina il superamento delle discipline dei contratti collettivi di comparto e di area dirigenziale, specie con riguardo alla regolamentazione del procedimento disciplinare.

L'applicazione della riforma Brunetta nel sistema delle autonmie locali. Un primo bilancio

Articolo scritto da: Giancarlo Ricci

Il contributo intende offrire una messa a punto dei profili di applicazione del d.lgs. n. 150/09 nelle amministrazioni locali. l’a. passa in rassegna i principali ambiti d’incidenza “materiale” della disciplina, alla stregua non solo delle opinioni dottrinali formatesi sino ad ora, ma anche della prima giurisprudenza consultiva della Corte dei Conti e del TAR. Il quadro che si delinea tende a “disarticolare” gli ambiti di applicazione “mediata” e “diretta” delle disposizioni del decreto, evidenziando l’emergere di problematiche interpretative assai delicate.

Lavoro pubblico periodo agosto 2015 - aprile 2016

Premessa. La riforma del lavoro pubblico: una «nuova» trama regolativa e i primi (provvisori) tasselli. La riforma Madia: un nuovo punto di partenza per la riforma del lavoro pubblico?. L’ipotesi di contratto per la definizione dei nuovi comparti di contrattazione collettiva. Misurazione e valutazione delle performance: varato il d.P.R. sulle funzioni del dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri. La riforma Renzi-Madia e l’alta dirigenza delle amministrazioni sanitarie: questioni e riflessioni, etc.

Lavoro pubblico e contrattazione collettiva

Articolo scritto da: Alessandro Bellavista

SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. La negoziabilità dell’organizzazione e dei poteri dirigenziali. — 3. Il sistema di relazioni sindacali nella contrattazione collettiva. — 4. Le tendenze delle relazioni sindacali nel lavoro pubblico. — 5. Quali prospettive? — 6. Un cantiere aperto.

La fatica di Sisifo: la ricerca delle regole sulla valutazione e sulla responsabilità della dirigenza pubblica

Articolo scritto da: Franca Borgogelli

Nel contesto della disciplina della dirigenza pubblica, i profili della valutazione e della responsabilità rivestono una notevole importanza con riguardo alla separazione tra politica e amministrazione, e quindi all’equilibrio tra fiducia e autonomia. Nel saggio si prendono in esame le disposizioni contenute nella legge delega sulla «Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche» e si analizzano i princìpi e i criteri dettati con riguardo sia alla semplificazione del procedimento valutativo, sia al «riordino» delle figure di rresponsabilità configurate per la dirigenza pubblica.

Le ultime novità in materia di trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici

Articolo scritto da: Dario Marinuzzi

La Corte Costituzionale, con sentenza 223/2012, ha dichiarato incostituzionale l’art. 12, co. 10 d.l. 78/10 – che aveva disposto, a far tempo dall'1.1.11, per i dipendenti delle P.A., il passaggio dal trattamento di fine servizio al trattamento di fine rapporto – nella parte in cui non ha escluso, a carico del dipendente, la rivalsa, pari al 2,50% della base contributiva, prevista dall’art. 37 d.P.R. 1032/73. L’ art. 1 d.l. 185/12, al fine di dare attuazione alla decione, ha disposto l’ abrogazione, con efficacia retroattiva a decorrere dall'1.1.2011, del citato art. 12, co. 10.

Corte Costituzionale, N.223-11 Ottobre 2012

(Corte Costituzionale
N:223 - 11 Ottobre 2012)

Pres. Quaranta, Est. Tesauro – A.A. e altri (avv. Angiolini) c. ministero della Giustizia e ministero dell’Economia e delle Finanze (Avv. Stato).

Note: Le ultime novità in materia di trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici

Lavoro pubblico – Trattamenti di fine rapporto – Anzianità dal 1° gennaio 2011 – Esclusione della trattenuta a carico del dipendente – Mancata previsione – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 12, comma 10, del d.l. n. 78/2010 – Fondatezza.

È costituzionalmente illegittimo l’articolo 12, comma 10, del d.l. n. 78 del 2010, nella parte in cui non esclude l’applicazione a carico del dipendente della rivalsa pari al 2,50% della base contributiva, prevista dall’art. 37, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032 (Approvazione del Testo Unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato).
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