lavoro

Innovazione sociale: la nuova giurisprudenza della Corte di Strasburgo sui diritti fondamentali del lavoro

Articolo scritto da: Niklas BruunKlaus Lörcher

Il contributo analizza il progressivo riconoscimento dei diritti fondamentali del lavoro da parte della CGCE. In particolare, muovendo dall’interpretazione fornita nelle sentenza Demir e Baykara in armonia con gli standard internazionali sul lavoro, gli Autori si interrogano se e come la Cedu possa costituire un esempio di “innovazione sociale”, e cioè uno strumento per riconoscere nuovi diritti sociali (nello specifico, i diritti all’autonomia collettiva), soffermando l’attenzione conclusiva sugli artt. 8 sulla vita privata e familiare e 14 sulla discriminazione.

Considerazioni preliminari sui poteri del datore di lavoro e sul loro fondamento

Articolo scritto da: Enrico Gragnoli

Dopo aver richiamato le opere giovanili del prof. Giorgio Ghezzi e sul presupposto che il diritto del lavoro mira allo studio sistematico dei poteri in una dimensione diacronica, l’A. si propone di delineare la struttura di ciascun potere per trovare un punto di equilibrio fra le ragioni contrapposte dei prestatori di opere e dell’impresa, in un rapporto con una componente di autorità che non può essere eliminata. Il ragionamento sull’autorità del datore si sviluppa attraverso una critica della oggettivazione del lavoro nelle “energie”, cui viene contrapposta una sua valutazione personalistica

A. de Oto - Precetti religiosi e mondo del lavoro. Le attività di culto tra norme generali e contrattazione collettiva - Ediesse

Articolo scritto da: PiergiovanniAlleva

Nel nuovo scenario multi-culturale, spezzata l’omogeneità religiosa ed etnica del paese, in seguito agli importanti flussi migratori che da alcuni lustri attraversano l’Europa, c’è sempre maggiore bisogno di conoscere a fondo i nuovi problemi e adeguare le regole alle esigenze sociali che man mano vanno affermandosi. Un importante contributo a questo ineludibile processo di maturazione della ricerca giuridica in senso multi-culturale lo porta il libro di Antonello De Oto, Precetti religiosi e mondo del lavoro, che ha avuto la felice intuizione di unire, a una ricca e articolata analisi...

Il lavoro che verrà

Articolo scritto da: Francesco d'Ovidio

L’articolo propone una breve lettura diacronica del concetto e delle applicazioni del lavoro dignitoso. Dopo un’introduzione dedicata alla genesi del lavoro dignitoso, nella prima fase dell’articolo si delineano le condizioni nelle quali esso versa. In particolare, ci si sofferma sulle conseguenze che le ultime crisi economiche, il rallentamento dell’economia globale e il mutamento del sistema di produzione hanno avuto sulla quantità (occupazione) e sulla qualità (protezione, precarietà, vulnerabilità, innovazione) del lavoro dignitoso.

Il rito Fornero nella giurisprudenza: questioni ancora aperte

Articolo scritto da: Domenico Dalfino

Premessa. — Procedimento sommario. — Esclusività e obbligatorietà del rito anche per il datore di lavoro che agisca in prevenzione e proponibilità di domanda riconvenzionale da parte del lavoratore. — Rilevabilità e decidibilità di questioni pregiudiziali e preliminari. — Ambito di applicazione e mutamento del rito. — (Non) ricorribilità per cassazione dell’ordinanza. — Opposizione. Incompatibilità tra giudice della fase sommaria e giudice dell’opposizione? — «Reclamo»: contenuto dell’atto introduttivo.

Giusta retribuzione e contratto collettivo

Articolo scritto da: Nicoletta Frasca

Commentando la pronuncia l'A. sottolinea che la questione della qualificazione del rapporto, da sempre risolta in base ai principi dell'onere della prova e degli indici rivelatori della subordinazione, si indirizza verso nuovi orizzonti alla luce delle modifiche apportate dalla l. n. 92/12, che introduce una presunzione di non autonomia della prestazione lavorativa in assenza dei requisiti espressamente indicati nel testo legge. Il riconoscimento della natura subordinata del rapporto pone l'ulteriore problema dell'applicazione, parziale o integrale, del contratto collettivo...

Tribunale Napoli, N.-31 Ottobre 2012

(Tribunale Napoli
N: - 31 Ottobre 2012)

Est. Coppola – B.A. (avv. Esposito) c. L.B. (avv. Corda).

Note: Giusta retribuzione e contratto collettivo

Lavoro subordinato – Qualificazione del rapporto – Ripartizione dell’onere della prova – Conseguenze – Applicazione integrale del contratto collettivo – Determinazione del minimale retributivo.

Nel caso di attività di cameriere di sala e barman, l’accertamento della natura subordinata del rapporto, fondata sulla presenza dei tradizionali indici della subordinazione, nonché sulla non riconducibilità della specifica prestazione lavorativa ad alcuno dei tipi disciplinati dal d.lgs. n. 276/2003, comporta l’applicabilità integrale della contrattazione collettiva ai fini della determinazione della giusta retribuzione di cui all’art. 36 Cost.
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Sul part-time previdenziale

Articolo scritto da: Barbara Caponetti

La sentenza interviene in merito ad una fattispecie di part time previdenziale che consente, in via eccezionale, il conseguimento del trattamento pensionistico di anzianità in costanza di rapporto, sia pure trasformato in regime di orario ridotto, con lo stesso datore di lavoro. In particolare, il Collegio giudicante, interpretando rigorosamente la normativa, afferma il principio di diritto a tenore del quale tale regime di cumulo ha validità per tutta la durata del rapporto di lavoro e, una volta optato per il tempo parziale, non è ammessa la trasformazione del rapporto a tempo pieno

Corte Appello Torino, N.856-3 Agosto 2011

(Corte Appello Torino
N:856 - 3 Agosto 2011)

Pres. Mariani, Est. Grillo Pasquarelli Mariani – Azienda Usl Valle d’Aosta (avv. Pagani) c. B.L.G. (avv.ti Caveri, d’Alessandro).

Note: Sul part-time previdenziale
Parole chiave: part-time :: pensione :: lavoro :: pubblico :: tempo :: parziale :: previdenziale ::

Pensione – Lavoro pubblico – Part-time previdenziale – Scadenza contratto – Decadenza beneficio – Ripristino della situazione quo ante – Non sussiste

Ai sensi dell’art. 1, comma 187, legge n. 662/1996, una volta esercitata la facoltà di trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time con la contestuale percezione della pensione di anzianità non è ammesso il ripristino del rapporto quo ante
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Diritto, aspettativa o potenzialità nella tutela del lavoro dei disabili

Articolo scritto da: Silvia Assennato

Il disposto dell’art. 33 della legge n. 104 del 1992 rappresenta una norma di peculiare interesse per i disabili e i loro familiari ma, forse anche a causa della scarsa conoscenza del suo reale contenuto, se ne fa ancora un uso parziale e - il più delle volte - distorto. Una panoramica sulla materia si impone, rammentando in particolare come la citata legge miri ad assegnare particolari diritti alle persone che ricadono nella recepita definizione di disabilità, e in particolare a rimuovere gli ostacoli che, di fatto, provocano degli impedimenti...

Cassazione, Sez. lav., N.1396-25 Gennaio 2006

(Cassazione, Sez. lav.
N:1396 - 25 Gennaio 2006)

Pres. Mercurio, Est. Picone, P.M. Nardi (conf.) – P. G. (avv. Pappalardo) c. Ministero della giustizia (Avv.ra Gen. Stato).

Note: Diritto, aspettativa o potenzialità nella tutela del lavoro dei disabili
Parole chiave: lavoro - disabili ::

Assistenza ai disabili – Diritto al trasferimento a sede lavorativa più vicina – Art. 33, comma 5, legge n. 104 del 1992 – Configurazione come mera potenzialità in relazione alle esigenze dell’amministrazione.

Con riguardo all’organizzazione delle amministrazioni pubbliche, soprattutto a seguito del processo di privatizzazione, si deve negare che il diritto al trasferimento riconosciuto dall’art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992, possa assumere a suo esclusivo presupposto la vacanza del posto a cui il lavoratore richiedente aspira, poiché tale condizione esprime una mera potenzialità che assurge ad attualità soltanto con la decisione organizzativa dell’amministrazione di coprire talune vacanze, ragion per cui ai fini del riconoscimento del suddetto diritto non basta la mera scopertura di organico, profilandosi invece necessario che i posti, oltre che vacanti, siano anche «disponibili». L’onere probatorio attinente alla sussistenza di quest’ultimo requisito, siccome concerne...
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Federalismo e Diritto del lavoro in Germania: il riparto di competenze legislative tra Bund e Länder

Articolo scritto da: Gabriele Moro

L’elaborato analizza il rapporto tra assetto federale dello Stato ed il diritto del lavoro nella Repubblica Federale Tedesca, prendendo come punti di riferimento da un lato la Costituzione, la quale esplicitamente cita, nell’art. 74, comma 1, n. 12, il diritto del lavoro (“das Arbeitsrecht”) tra le materie oggetto di competenza legislativa concorrente tra Bund e Länder e, d’altro lato, la giurisprudenza della Bundesverfassungsgericht di Karlsruhe, ovvero sia l’equivalente, pur con tutti gli opportuni distinguo, della nostra Corte Costituzionale.

La Corte costituzionale. Le decisioni nel trimestre gennaio-marzo 2015. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

1. Illegittimità costituzionale della norma della Regione Sardegna che prevedeva il trasferimento di personale dipendente da una società in house a una amministrazione pubblica, in violazione dell’art. 97, comma 3, Cost. — 2. I nam mis si bile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge 23 marzo 1983, n. 78, inerente l’indennità d’imbarco per il personale delle Forze armate. — 3. Il le gittimità costituzionale della norma che consente alle Agenzie delle entrate, territoriale e delle dogane l’attribuzione senza pubblico concorso di incarichi dirigenziali...