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Il diritto del lavoro e libertà di concorrenza: il caso dei servizi aeroportuali

1. — Nelle due sentenze in commento la Corte di Giustizia Ce è stata chiamata dalla Commissione a valutare la compatibilità delle disposizioni volte ad assicurare la continuità dell’impiego dei lavoratori occupati nei servizi aeroportuali adottate dalla legge italiana e da quella tedesca di recepimento della Direttiva n. 96/67 con l’obiettivo primario della stessa direttiva di «liberalizzazione» del settore. La Direttiva n. 96/67 ha dettato le condizioni di una progressiva apertura alla concorrenza del mercato dei servizi aeroportuali di assistenza a terra, che in passato in quasi tutti...
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Corte di Giustizia delle Comunità Europee, N.-14 Luglio 2005

(Corte di Giustizia delle Comunità Europee
N: - 14 Luglio 2005)

causa C-386/2003 – Pres. Timmermans, Rel. Silva de la Puerta, Avv. Gen. Léger – Commissione delle Comunità Europee c. Repubblica federale di Germania.

Note: Il diritto del lavoro e libertà di concorrenza: il caso dei servizi aeroportuali
Parole chiave: lavoro - concorrenza ::

Servizi aeroportuali – Direttiva n. 96/67/Ce – Recepimento nazionale – Dipendenti del gestore aeroportuale – Obbligo di assunzione alle dipendenze delle imprese neoentrate nel settore o di misure compensative dei costi sociali – Contrasto con la direttiva.

La normativa tedesca di recepimento della Direttiva n. 96/67/Ce di liberalizzazione dei servizi aeroportuali di terra, nella parte in cui grava le nuove imprese legittimate a prestare tali servizi dell’obbligo o di assumere i lavoratori già alle dipendenze del gestore aeroportuale in misura corrispondente alla quota di mercato conquistata oppure di compensare economicamente lo stesso gestore dei costi conseguenti alla mancata assunzione di quei lavoratori, è in contrasto con il disposto della direttiva in quanto produce effetti restrittivi della concorrenza sproporzionati. (Massima non ufficiale)
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Corte di Giustizia delle Comunità Europee, N.-9 Dicembre 2004

(Corte di Giustizia delle Comunità Europee
N: - 9 Dicembre 2004)

causa C-460/2002 – Pres. Jann, Rel. Silva de la Puerta, Avv. Gen. Léger – Commissione delle Comunità Europee c. Repubblica italiana.

Note: Il diritto del lavoro e libertà di concorrenza: il caso dei servizi aeroportuali
Parole chiave: lavoro - concorrenza ::

Servizi aeroportuali – Direttiva n. 96/67/Ce – Recepimento nazionale – D.lgs. 13 gennaio 1999, n. 18 – Dipendenti del gestore aeroportuale – Obbligo di assunzione alle dipendenze delle imprese neoentrate nel settore – Contrasto con la direttiva.

La normativa italiana di recepimento della Direttiva n. 96/67/Ce di liberalizzazione dei servizi aeroportuali di terra nella parte in cui grava le nuove imprese legittimate a prestare tali servizi dell’obbligo di assumere i lavoratori già alle dipendenze del gestore aeroportuale in misura corrispondente alla quota di mercato conquistata è in contrasto con il disposto della direttiva in quanto produce effetti restrittivi della concorrenza sproporzionati (2). (Massima non ufficiale)
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Misure sperimentali per l'incremento della produttività del lavoro

Articolo scritto da:
Parole chiave: lavoro produttività
Tra le disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie, introdotte dal d.l. 27 maggio 2008, n. 93, come convertito in legge 24 luglio 2008, n. 126, particolare interesse destano le misure per l’incremento della produttività del lavoro, specificatamente centrate sulla tassazione agevolata di alcune componenti variabili della retribuzione.
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Risarcimento del danno per compressione dei riposi settimanali: prime applicazioni della sentenza Kücüdveci

: Con la sentenza in esame la Corte d’appello di Torino, sulla base dei principi affermati dalla Corte di Giustizia con la sentenza Kücükdeveci, disapplica l’art. 9, co. 2, d.lgs. n. 66/2003, come modificato dall’art. 41 co. 6 D.L. 112/2008, conv. in L. 133/2008, che ammette la deroga alla regola del riposo settimanale di 24+11 ore per le attività a turni “tutte le volte che il lavoratore cambia squadra o turno ..”, in quanto la norma per la sua chiarezza e precisione non si presta ad una interpretazione conforme alla direttiva n. 2003/88
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A. Andreoni, Lavoro, diritti sociali e sviluppo economico. I percorsi costituzionali, Giappichelli, Torino, 2006

Articolo scritto da:
Il volume prende in esame le tecniche del giudizio costituzionale di bilanciamento tra diritti sociali, diritti economici e vincolo di bilancio. Il metodo proposto assume il contemperamento tra diritti, a partire dalle preferred positions proprie dei diritti sociali, secondo quanto espresso dal testo della Costituzione. ...
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Introduzione. L'effetto trasversale del principio di non discriminazione

Articolo scritto da:
L'Autrice descrive il contenuto dei vari contributi che compongono il Tema del numero della Rivista, mettendo in evidenza come Il taglio dell’indagine sia trasversale, cosa che dipende dalla natura stessa dei divieti di discriminazione, che, a esclusione di limiti espressi, hanno una portata generale.
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Considerazioni preliminari sui poteri del datore di lavoro e sul loro fondamento

Dopo aver richiamato le opere giovanili del prof. Giorgio Ghezzi e sul presupposto che il diritto del lavoro mira allo studio sistematico dei poteri in una dimensione diacronica, l’A. si propone di delineare la struttura di ciascun potere per trovare un punto di equilibrio fra le ragioni contrapposte dei prestatori di opere e dell’impresa, in un rapporto con una componente di autorità che non può essere eliminata. Il ragionamento sull’autorità del datore si sviluppa attraverso una critica della oggettivazione del lavoro nelle “energie”, cui viene contrapposta una sua valutazione personalistica
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A. de Oto - Precetti religiosi e mondo del lavoro. Le attività di culto tra norme generali e contrattazione collettiva - Ediesse

Articolo scritto da:
Parole chiave: religione lavoro
Nel nuovo scenario multi-culturale, spezzata l’omogeneità religiosa ed etnica del paese, in seguito agli importanti flussi migratori che da alcuni lustri attraversano l’Europa, c’è sempre maggiore bisogno di conoscere a fondo i nuovi problemi e adeguare le regole alle esigenze sociali che man mano vanno affermandosi. Un importante contributo a questo ineludibile processo di maturazione della ricerca giuridica in senso multi-culturale lo porta il libro di Antonello De Oto, Precetti religiosi e mondo del lavoro, che ha avuto la felice intuizione di unire, a una ricca e articolata analisi...
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Diritto, aspettativa o potenzialità nella tutela del lavoro dei disabili

Il disposto dell’art. 33 della legge n. 104 del 1992 rappresenta una norma di peculiare interesse per i disabili e i loro familiari ma, forse anche a causa della scarsa conoscenza del suo reale contenuto, se ne fa ancora un uso parziale e - il più delle volte - distorto. Una panoramica sulla materia si impone, rammentando in particolare come la citata legge miri ad assegnare particolari diritti alle persone che ricadono nella recepita definizione di disabilità, e in particolare a rimuovere gli ostacoli che, di fatto, provocano degli impedimenti...
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Cassazione, Sez. lav., N.1396-25 Gennaio 2006

(Cassazione, Sez. lav.
N:1396 - 25 Gennaio 2006)

Pres. Mercurio, Est. Picone, P.M. Nardi (conf.) – P. G. (avv. Pappalardo) c. Ministero della giustizia (Avv.ra Gen. Stato).

Note: Diritto, aspettativa o potenzialità nella tutela del lavoro dei disabili
Parole chiave: lavoro - disabili ::

Assistenza ai disabili – Diritto al trasferimento a sede lavorativa più vicina – Art. 33, comma 5, legge n. 104 del 1992 – Configurazione come mera potenzialità in relazione alle esigenze dell’amministrazione.

Con riguardo all’organizzazione delle amministrazioni pubbliche, soprattutto a seguito del processo di privatizzazione, si deve negare che il diritto al trasferimento riconosciuto dall’art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992, possa assumere a suo esclusivo presupposto la vacanza del posto a cui il lavoratore richiedente aspira, poiché tale condizione esprime una mera potenzialità che assurge ad attualità soltanto con la decisione organizzativa dell’amministrazione di coprire talune vacanze, ragion per cui ai fini del riconoscimento del suddetto diritto non basta la mera scopertura di organico, profilandosi invece necessario che i posti, oltre che vacanti, siano anche «disponibili». L’onere probatorio attinente alla sussistenza di quest’ultimo requisito, siccome concerne...
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Federalismo e Diritto del lavoro in Germania: il riparto di competenze legislative tra Bund e Länder

Articolo scritto da:
L’elaborato analizza il rapporto tra assetto federale dello Stato ed il diritto del lavoro nella Repubblica Federale Tedesca, prendendo come punti di riferimento da un lato la Costituzione, la quale esplicitamente cita, nell’art. 74, comma 1, n. 12, il diritto del lavoro (“das Arbeitsrecht”) tra le materie oggetto di competenza legislativa concorrente tra Bund e Länder e, d’altro lato, la giurisprudenza della Bundesverfassungsgericht di Karlsruhe, ovvero sia l’equivalente, pur con tutti gli opportuni distinguo, della nostra Corte Costituzionale.
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Il pensiero giuridico di Simone Weil

Il saggio mette in luce il contributo di S. Weil al pensiero giuridico in generale e al diritto del lavoro in particolare. Si evidenzia come la filosofia del lavoro di questa straordinaria giurista sia radicata nell’esperienza dell’universo industriale; esperienza che fonda la componente normativa della sua opera. All’epoca in cui S. Weil lavora in fabbrica, il Diritto del Lavoro è ancora balbettante e la disumanizzazione del lavoro nell’universo industriale è allucinante. La sua esperienza della subordinazione giuridica la induce ad affermare che...
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