jobs act

Disabilità, sopravvenuta inidoneità, licenziamento

Articolo scritto da: Stefano Giubboni

L’articolo analizza la recente disciplina del licenziamento dei lavoratori disabili alla luce del nuovo testo dell’art. 18 dello Statuto e del d.lgs. n. 23 del 2015, per fornirne una lettura conforme ai princìpi costituzionali ed europei.

Introduzione

Nel saggio si introduce il tema affrontato in questo numero della Rivista: le norme del Jobs Act in materia di mercato del lavoro hanno l’obiettivo di realizzare un deciso accentramento delle funzioni, incluse quelle ispettive, nonché di creare un sistema basato su tutele – come si speificherà sul tema degli ammortizzatori sociali – uniformi e di taglio universalistico.

Brevi osservazioni sulle collaborazioni escluse a priori dall’applicazione della disciplina del lavoro subordinato

Articolo scritto da: Marianna Russo

Le collaborazioni eteroorganizzate previste dal d.lgs. n. 81/2015 costituiscono sicuramente uno dei punti più controversi e dibattuti del decreto delegato sul riordino delle tipologie contrattuali. Il presente contributo intende proporre qualche spunto di riflessione sulle ipotesi di collaborazioni escluse dall’applicazione delle tutele del rapporto di lavoro subordinato a prescindere dalla sussistenza dei requisiti indicati al comma 1. In particolare, cerca di individuare le motivazioni di tali eccezioni, di prospettarne le conseguenze e di rilevare i profili di criticità.

Intoduzione

Articolo scritto da: Umberto Carabelli

L'autore introduce il tema di questo numero della Rivista. Il giorno 14 ottobre 2015, presso la Corte di Cassazione, si è svolto un convegno dal titolo «Subordinazione e autonomia dopo il d.lgs. 81/2015», organizzato dalla Rivista giuridica del lavoro, dall’Agi Lazio, dall’Ordine degli avvocati di Roma e da Magistratura democratica. In questo numero sono pubblicati i saggi che rappresentano le tre Relazioni di base del convegno, opportunamente integrate e adattate. Sempre nel fascicolo, nella sezione «Saggi», sono raccolti altri quattro contributi in tema di collaborazioni coordinate.

La compatibilità della nuova disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato con la Direttiva n. 99/70

Articolo scritto da: Vito Leccese

Nel saggio viene affrontata la questione della compatibilità della nuova disciplina italiana del contratto a tempo determinato (d.l. n. 34/2014) con la Direttiva europea n. 99/70. L’Autore, dopo aver illustrato le pertinenti pronunce della Corte di Giustizia, individua i profili rispetto ai quali la direttiva risulta non correttamente attuata e gli spazi per l’interpretazione conforme da parte dei giudici nazionali.

L’onere della prova nei licenziamenti disciplinari e discriminatori

Articolo scritto da: Domenico Borghesi

A proposito dell’art. 3, comma 2, d.lgs. n. 23/2015 (nel quale è previsto che il lavoratore illegittimamente licenziato vada reintegrato solo se è direttamente dimostrata l’insussistenza del fatto materiale posto a base del licenziamento), l’Autore contesta l’interpretazione secondo la quale l’onere della prova sarebbe addossato al lavoratore, ritenendo invece che il punto di riferimento sia tuttora la regola generale enunciata dall’art. 4, l. n. 604/1966, sia per la mancanza di un’espressa deroga, sia per l’applicazione del principio della «prossimità della prova».

Sostegno al reddito dei disoccupati nella legislazione nazionale

Articolo scritto da: Silvia Spattini

L’articolo indaga i processi di omogeneizzazione e universalizzazione delle tutele del reddito dei lavoratori disoccupati all’esito delle più recenti riforme degli ammortizzatori sociali. Se il processo di omogeneizzazione ha sostanzialmente consentito di raggiungere l’obiettivo dell’uniformità, non altrettanto si può sostenere del secondo processo verso l’universalità del sistema di tutela del reddito.

Game over o rilancio? La contrattazione della flessibilità dopo il Jobs Act

Articolo scritto da: Roberta Nunin

Il saggio propone alcune riflessioni sul ruolo oggi riservato alla contrattazione collettiva dopo il Jobs Act, tra i due opposti estremi di un possibile depotenziamento di fatto o al contrario dell’apertura di nuovi possibili spazi d’azione. L’A. sottolinea come il legislatore abbia definitivamente superato ogni residua remora quanto alla devoluzione verso il basso della regolamentazione dei rapporti di lavoro, con il rischio che gli standard di tutela del lavoro finiscano per frammentarsi in una situazione di decentramento disorganizzato lasciato ai rapporti di forza tra le parti

Lavoro eterodiretto, eteroorganizzato, coordinato ex art. 409, n. 3, c.p.c.

Articolo scritto da: Giuseppe Santoro Passarelli

L’Autore, dopo aver chiarito la nozione e l’interpretazione della fattispecie legale di cui all’art. 2094 c.c., accerta il significato, lo spazio e la funzione della definizione «rapporti di collaborazione organizzati dal committente», si sofferma sulla disciplina applicabile a tali rapporti, sulla problematica distinzione fra eteroorganizzazione ed eterodirezione della prestazione lavorativa.

Le disposizioni in tema di servizi per il lavoro e di regolarità contributiva

Articolo scritto da: Susanna Palladini

La legge n. 78/2014 (cd. Jobs Act) interviene, tra le altre cose, con alcune modifiche relative ai servizi per l’impiego e al Documento unico di regolarità contributiva (cd. Durc). Si tratta di provvedimenti di impronta apparentemente formale, con lo scopo dichiarato di snellire e semplificare alcune delle procedure relative alla dichiarazione dello status di disoccupazione e alle modalità di rilascio della certificazione circa la regolarità dei versamenti contributivi.