jobs act

Game over o rilancio? La contrattazione della flessibilità dopo il Jobs Act

Articolo scritto da: Roberta Nunin

Il saggio propone alcune riflessioni sul ruolo oggi riservato alla contrattazione collettiva dopo il Jobs Act, tra i due opposti estremi di un possibile depotenziamento di fatto o al contrario dell’apertura di nuovi possibili spazi d’azione. L’A. sottolinea come il legislatore abbia definitivamente superato ogni residua remora quanto alla devoluzione verso il basso della regolamentazione dei rapporti di lavoro, con il rischio che gli standard di tutela del lavoro finiscano per frammentarsi in una situazione di decentramento disorganizzato lasciato ai rapporti di forza tra le parti

Lavoro eterodiretto, eteroorganizzato, coordinato ex art. 409, n. 3, c.p.c.

Articolo scritto da: Giuseppe Santoro Passarelli

L’Autore, dopo aver chiarito la nozione e l’interpretazione della fattispecie legale di cui all’art. 2094 c.c., accerta il significato, lo spazio e la funzione della definizione «rapporti di collaborazione organizzati dal committente», si sofferma sulla disciplina applicabile a tali rapporti, sulla problematica distinzione fra eteroorganizzazione ed eterodirezione della prestazione lavorativa.

Le disposizioni in tema di servizi per il lavoro e di regolarità contributiva

Articolo scritto da: Susanna Palladini

La legge n. 78/2014 (cd. Jobs Act) interviene, tra le altre cose, con alcune modifiche relative ai servizi per l’impiego e al Documento unico di regolarità contributiva (cd. Durc). Si tratta di provvedimenti di impronta apparentemente formale, con lo scopo dichiarato di snellire e semplificare alcune delle procedure relative alla dichiarazione dello status di disoccupazione e alle modalità di rilascio della certificazione circa la regolarità dei versamenti contributivi.

Disoccupazione e strumenti di sostegno del reddito nel Jobs Act

Articolo scritto da: Natalia Paci

L’Autrice analizza in dettaglio le novità introdotte dal Jobs Act in tema di strumenti di sostegno del reddito in caso di disoccupazione, dimostrando che non si è ancora realizzata un’effettiva universalizzazione delle tutele ma, anzi, si è ampliata la distanza tra bisogno e tutela, soprattutto per i lavoratori non standard. L’Autrice conclude sottolineando come la riforma premia i contribuenti forti mentre penalizza i soggetti che invece avrebbero maggiormente bisogno di sostegno, ribadendo l’urgenza di introdurre interventi più efficaci, soprattutto per i giovani.

Il diritto del lavoro tra Stato e Regioni: riforma costituzionale e anticipazioni legislative

Articolo scritto da: Anna Trojsi

Il saggio ricostruisce l’evoluzione del riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di lavoro, ed esamina le novità della riforma costituzionale del 2016. Rileva, infine, analiticamente il medesimo intento accentratore nella coeva riforma legislativa statale del Diritto del lavoro.

Introduzione.

Articolo scritto da: Cristina AlessiVito Leccese

Nel saggio si introduce il tema affrontato in questo numero della Rivista: quattro autori esprimono la propria opinione sull'impatto del jobs act sulla disciplina del lavoro soffermandosi su: mutamento dei rapporti tra contratti di lavoro «flessibili» e contratto a tempo indeterminato (Maria Teresa Carinci), flessibilità funzionale e dei poteri del datore di lavoro (Vito Pinto), ruolo del contratto collettivo (Roberta Nunin) e ruolo del giudice (Luigi de Angelis) nel controllo sulla flessibilità in entrata e in uscita e sull’esercizio dei poteri datoriali.

Le nuove frontiere del diritto del lavoro

Articolo scritto da: AdalbertoPerulli

L’articolo analizza le nuove coordinate normative introdotte dal Jobs Act in punto di tipologie contrattuali subordinate e autonome. Secondo l’Autore, la riforma non ha inciso sulla fattispecie di subordinazione, ma ha esteso la disciplina del lavoro subordinato a fattispecie di lavoro autonomo, benché «organizzate dal committente». Vengono analizzate le distinzioni concettuali tra subordinazione e prestazione eteroorganizzata, nonché tra quest’ultima e la prestazione coordinata.

L’utilizzo vincolato del contratto a tempo determinato: cronaca di una morte annunciata

Articolo scritto da: Gabriella Leone

Il contributo si occupa della recente riforma del contratto a tempo determinato e delle modifiche apportate all’istituto dal punto di vista della legislazione nazionale. In particolare, l’Autrice individua nelle modifiche relative alla causale, alla proroga e ai limiti percentuali i punti cardine della riforma e segnala come essa realizzi uno squilibrio fra le esigenze dei lavoratori e quelle delle imprese a favore di queste ultime.

Le politiche regionali di contrasto alla povertà e di inserimento sociale e lavorativo

Articolo scritto da: Stella Laforgia

L’articolo intende fornire una ricognizione dei provvedimenti regionali in materia di contrasto alla povertà partendo dalla mancanza in Italia di una misura economica stabile di livello nazionale fino alle politiche locali. L’Autrice cerca di procedere a una catalogazione delle stesse, evidenziando tratti comuni e differenze: misura economica (quantum, durata ed eventuali misure ulteriori), criteri di selettività e condizionalità.

Giudice del lavoro e recenti riforme: considerazioni sparse

Articolo scritto da: Luigi De Angelis

Lo scritto tratta della recente riforma del mercato del lavoro dalla prospettiva del ruolo del giudice. L’Autore la considera in continuità con la legge n. 183 del 2010 ed esamina, in particolare, gli aspetti del lavoro subordinato e del lavoro coordinato organizzato dal committente, la disciplina del contratto a termine e di somministrazione a termine, quella del part-time, delle mansioni e dei licenziamenti, giungendo alla conclusione che il ruolo del controllo giudiziario si è ridimensionato ma che a esso residuano significativi spazi.