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extracomunitari

Indennità di disoccupazione per i lavoratori extracomunitari

(corte di cassazione
3 Settembre 2008, n.22151)

Il cittadino straniero extracomunitario non ha diritto a ricevere l’indennità di disoccupazione, né ordinaria, né quella agricola, per le giornate trascorse nel paese di origine

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Il cittadino straniero extracomunitario non ha diritto a ricevere l’indennità di disoccupazione, né ordinaria, né quella agricola, per le giornate trascorse nel paese di origine. È legittimo dunque che l’Inps proceda allo scomputo dall’importo dell’indennità di disoccupazione delle giornate in cui il lavoratore straniero non si trova sul territorio italiano, tranne nei casi in cui un trattamento diverso sia previsto da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale.
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Prestazioni per disabilità ed extracomunitari

(corte costituzionale
6 Novembre 2009, n.285)

Pres. Amirante, Est. Grossi – T. M., in qualità di esercente la potestà genitoriale sul minore T. P. (avv. Persiani) c. Inps (avv. Riccio)

Articolo scritto da:
Vanno restituiti alla Corte d’Appello di Torino, per ius superveniens, gli atti della questione di legittimità costituzionale inerente la problematica dell’esclusione dei cittadini extracomunitari (privi del permesso Ce per i soggiornanti di lungo periodo) dal godimento delle prestazioni assistenziali (indennità di frequenza e indennità di accompagnamento per inabilità) in ragione del mancato raggiungimento del requisito del possesso di un valido titolo di soggiorno per la durata di almeno 5 anni
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Carta di soggiorno e prestazioni assistenziali in favore di cittadini extracomunitari

1. — La portata della sentenza in epigrafe— La sentenza in epigrafe, avendo sancito l’inammissibilità dei quesiti posti dai giudici a quibus, non afferma esplicitamente l’irretroattività della norma, sospettata di incostituzionalità, che richiede, per i cittadini di paesi non facenti parte dell’Unione europea, il possesso della carta di soggiorno per beneficiare delle prestazioni economiche per invalidità civile e, soprattutto, non ha un effetto cogente.
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Corte Costituzionale, N.324-6 Ottobre 2006

(Corte Costituzionale
N:324 - 6 Ottobre 2006)

Pres. Bile, Est. Amirante – M. S. E. (avv.ti S. Assennato e V. Angiolini) c. Inps (avv. N. Valente) e Comune di Milano.

Note: Carta di soggiorno e prestazioni assistenziali in favore di cittadini extracomunitari

Assistenza – Invalidità civile – Pensione di inabilità – Lavoratori extracomunitari inabili privi della carta di soggiorno – Applicazione della normativa impugnata a situazioni precedenti – Esclusione.

È inammissibile, con riferimento agli artt. 2, 3, 10, 32, 35, comma 3, 38, commi 1 e 2, e 117, comma 1, Cost. la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli art. 80, comma 19, legge n. 388 del 2000 (legge finanziaria 2001), e 9, comma 1, d.lgs. n. 286 del 1998 (T.U. sull’immigrazione), nella parte in cui condiziona l’erogazione della pensione d’inabilità allo straniero al possesso della carta di soggiorno e della relativa condizione reddituale, in quanto il giudice rimettente ha dato per scontato un aspetto del tutto da dimostrare, e cioè che le suddette norme abbiano efficacia retroattiva e si applichino anche ai rapporti previdenziali già in essere al momento della loro introduzione. Il requisito del possesso della carta di soggiorno...
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Lavoratori extracomunitari. Disparità di trattamento e discriminazione

Articolo scritto da:
1. La discriminazione quale condizione «naturale» dell’immigrato. — 2. Un diritto antidiscriminatorio fondato sulle Carte costituzionali nazionali. — 3. Ragionevolezza e proporzionalità quale criterio che consente l’adozione di disparità di trattamento tra cittadini e lavoratori extracomunitari. — 4. I criteri di identificazione del diritto. — 5. Il diritto antidiscriminatorio in materia di razza e origine etnica. L’esclusione della cittadinanza. — 6. Segue: La specificità italiana. — 7. Alcuni riferimenti giurisprudenziali
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