diritti sociali

Commercio globale e diritti sociali. Novità e prospettive

Articolo scritto da: AdalbertoPerulli

Il saggio affronta il tema delle clausole sociali, quali dispositivi che integrano i trattati del commercio internazionale al fine di promuovere il rispetto dei diritti dei lavoratori. Le clausole sociali sono ormai molto diffuse nei tratti bilaterali (Fta), mentre a livello multilaterale globale questa prospettiva di internormatività non ha trovato accoglienza in seno all’Organizzazione mondiale del commercio.

La Carta Sociale Europea quale strumento di tutela dei diritti sociali in ambito nazionale

Articolo scritto da: Sonia Fernàndez Sànchez

Questo lavoro, prendendo lo spunto da una sentenza del Tribunale di Barcellona, intende esplorare le potenzialità della Carta sociale europea (d’ora in avanti, Cse), e più in generale delle norme internazionali, nella tutela dei diritti sociali in un contesto che vede la loro progressiva erosione in nome delle misure di contrasto alla crisi economica. Si potrà osservare come il diritto del lavoro, ben lungi dal porsi come fonte autarchica e autosufficiente, deve sempre più fare i conti con altre fonti, gerarchicamente superiori: in primo luogo la Costituzione.

Juzgado de lo Social di Barcellona, N.n. 412/13 (AS 2013, 2802) -19 Novembre 2013

(Juzgado de lo Social di Barcellona
N:n. 412/13 (AS 2013, 2802) - 19 Novembre 2013)

Giud. Sanz Anchuela – C. Expósito Izquierdo c. A. Mesalles, S.A.

Note: La Carta Sociale Europea quale strumento di tutela dei diritti sociali in ambito nazionale

Licenziamento individuale – Contratto a tempo indeterminato di sostegno agli imprenditori – periodo di prova di un anno – Norma interna contraria a una normativa internazionale – Illegittimità del licenziamento.

Il contratto a tempo indeterminato di sostegno agli imprenditori, introdotto con la riforma del lavoro del 2012, consente un periodo di prova di un anno, indipendentemente da qualsiasi altra condizione. Il Tribunale di Barcellona ritiene tale disposizione in contrasto con la Cse di 1961, ratificata dalla Spagna, nella sua prima versione, il 29 aprile 1980, Il giudice fonda la propria decisione sulla base del fatto che la Cse sia una norma internazionale entrata a far parte del diritto interno secondo quanto stabilito dalla Costituzione spagnola. Pertanto, risultando gerarchicamente superiore, è vincolante per il giudice inquanto più favorevole rispetto alla norma interna.
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Diritti sociali fondamentali e regolazione del mercato nell’azione esterna dell’Unione europea

Articolo scritto da: AdalbertoPerulli

Il saggio affronta la questione dei diritti sociali fondamentali nell’era della globalizzazione, analizzando le nuove prospettive introdotte dal Trattato di Lisbona, specialmente nell’ottica della promozione dei core labour standards nell’ambito dell’azione esterna dell’Ue. La prospettiva aperta dalla «clausola sociale orizzontale» (art. 9 TfUe), secondo la quale l’Ue deve tenere conto dei profili sociali in tutte le sue politiche, sembra essere interessante anche sotto il profilo delle relazioni esterne, soprattutto se letta in combinato disposto con gli artt. 2 e 3 TUe

Il ruolo potenziale dei diritti sociali fondamentali nel Trattato costituzionale dell’Unione europea

Articolo scritto da: Matteo Maria Mutarelli

SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. Sull’opportunità di una indagine che valorizzi il carattere normativo del modello sociale dell’Unione europea. — 3. L’adesione dell’Ue alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. — 4. L’incorporazione e la rinnovata posizione dei diritti fondamentali. — 5. L’ambito di applicazione della Carta di Nizza dopo la transizione costituzionale. — 6. L’impatto dei nuovi diritti sociali fondamentali nella definizione del modello sociale europeo.

Legalità e accesso alle prestazioni sociali agevolate: l’indicatore della situazione economica equivalente

Articolo scritto da: Stefania Buoso

L'autore, oltre ad analizzare, l'evoluzione normativa della definizione dell'Isee dal d.lgs n. 109/1998 alla più recente revisione dell'indicatore (d.P.c.m. n. 159/2013) evidenzia come la fruizione agevolata di determinate prestazioni sociali è indirizzata a un ambito circoscritto di beneficiari selezionati sulla base dell’Indicatore; all’impostazione generale di carattere universalistico è associata la selettività della condizione economica.

La tutela dei diritti previdenziali e assistenziali nella crisi

Articolo scritto da: Antonino Sgroi

Il saggio introduce il tema affrontato in questo numero della Rivista: la tutela dei diritti previdenziali e assistenziali alla luce dei vincoli economici fissati dalla legislazione europea e dalla norma imperativa sul pareggio di bilancio nella nostra Costituzione. L'A. fornisce un quadro della complessità della materia previdenziale attraverso l'analisi delle tendenze di medio e lungo periodo del sistema pensionistico (Relazione della Ragioneria generale dello Stato) e delle novità legislative nel settore previdenziale intervenute sino al mese di settembre del 2013.

La politica sociale nel Trattato di Lisbona

Articolo scritto da: Ugo Villani

Dopo avere ripercorso le origini e gli sviluppi della politica sociale, l’autore esamina le norme del Trattato di Lisbona concernenti specificamente la politica sociale, nonché le altre che si flettono su di essa, a cominciare dal principio di sussidiarietà. Tra le innovazioni si segnala l’art. 152 TFUe, il quale riconosce il ruolo del dialogo tra le parti sociali a livello europeo. L’autore rileva nel Trattato di Lisbona una più accentuata sensibilità per il progresso sociale, come risulta dalla enunciazione degli obiettivi dell’Unione ed è confermato dal nuovo concetto di economia sociale di

I diritti sociali nell’economia globale

Articolo scritto da: Sheldon Leader

Il presente studio analizza la frammentazione dei diritti sociali attraverso l’analisi dell’impatto delle scelte imprenditoriali sui diritti dei lavoratori, osservato in vari ambiti di regolazione: diritto societario, finanziario e commerciale. Ogni ambito di regolazione riconosce una posizione ai diritti sociali, ma lo fa in modo diverso rispetto al diritto del lavoro. Il risultato è un conflitto fondamentale tra i princìpi fondanti i diritti sociali all’interno dell’economia globale.

Il Piano del lavoro nuove pratiche di concertazione territoriale

Articolo scritto da: GaetanoSateriale

Il contributo traccia un sintetico quadro della situazione economica e del lavoro in Italia. Evidenziati gli effetti controproducenti delle «richieste dell’Ue», soprattutto su alcuni settori produttivi che necessiterebbero di innovazione di prodotto, e la scarsa efficacia dei provvedimenti dell’attuale compagine governativa in termini di rilancio degli investimenti e di creazione dell’occupazione, si illustrano le linee guida del Piano del lavoro della Cgil.

Il ruolo della soft-law nella protezione multilivello dell’autonomia collettiva

Articolo scritto da: Valentina Remida

Il saggio si sofferma sui meccanismi attraverso cui gli international labour standards si vanno diffondendo, in particolare sull’utilizzo e la valorizzazione da parte dei giudici della softlaw prodotta dai comitati di controllo internazionali. Il fenomeno descritto sembra avere un impatto particolarmente favorevole sulla tutela dei diritti sociali collettivi, come emerge da alcune sentenze della Corte Edu in materia sindacale.