diritti sociali

Lex mercatoria e diritto del lavoro

Articolo scritto da: Fabrizio Marrella

La nuova lex mercatoria non è prodotta dagli Stati e dalle organizzazioni internazionali, bensì dagli stessi operatori economici del commercio internazionale, i quali divengono la fonte di quelle regole e i loro destinatari. Nel saggio viene analizzato questo processo: la nuova lex mercatoria esalta la contrattazione libera e incondizionata promuovendo valori che, di per sé, paiono antitetici al diritto del lavoro.

Reddito di base e cittadinanza attiva nei nuovi scenari del welfare

Articolo scritto da: Paola Bozzao

Il sistema di welfare italiano risulta ancora caratterizzato dall’assenza di misure di reddito minimo per le persone in difficoltà economica. Il dibattito politico e scientifico è aperto, e sembra sempre più orientarsi verso il riconoscimento di un sostegno economico ai soggetti abili, ma involontariamente privi di un lavoro, a fronte della loro responsabilizzazione verso forme attive di inserimento sociale.

Presentazione

Articolo scritto da: FaustaGuarriello

L'Autrice presenta il tema affrontato in questo numero della Rivista: l'Europa sociale, o meglio, di quel che resta dell’Europa sociale, sotto gli effetti devastanti della cura imposta dalle istituzioni europee basata su rigide misure di austerità, che non solo non hanno favorito la ripresa, ma che rischiano di frantumare irreversibilmente il suo storico patrimonio di diritti sociali.

Quale giustizia sociale internazionale nel XXI secolo?

Articolo scritto da: AlainSupiot

Il saggio ricostruisce i diversi interventi dell’ordinamento internazionale, europeo e nazionale mirati a garantire la giustizia sociale, con specifico riferimento ai rapporti di lavoro. Seguendo un ordine cronologico, si effettua una rassegna critica delle dichiarazioni, delle convenzioni, delle «carte» e delle norme adottate in materia, per giungere all’odierna frantumazione della giustizia sociale in disomogenei modelli nazionali.

Libera circolazione o turismo sociale: l’eccessivo onere nel caso Brey

Articolo scritto da: Herwig Verschueren

I cittadini dell’Unione inattivi economicamente, ma che hanno esercitato il loro diritto di libera circolazione, possono far ricorso all’assistenza sociale dello Stato ospitante senza mettere a rischio il loro diritto di soggiorno? Questa è la questione chiave che la Corte di Giustizia ha dovuto affrontare nel caso Brey. Il saggio analizza le circostanze di fatto e il contesto giuridico specifico della causa, la posizione dell’Avvocato Generale e la decisione della Corte di Giustizia e infine l’analisi dettagliata effettuata dalla Corte.

La partecipazione al processo negoziale nel quadro europeo e comparato

Articolo scritto da: FaustaGuarriello

Il saggio esamina le implicazioni della pronuncia della Corte costituzionale che interpreta l’art. 19 dello Statuto dei lavoratori come necessariamente implicante la partecipazione del sindacato rappresentativo al processo negoziale. Il ricorso ai diritti fondamentali dell’Ue e al diritto internazionale di fonte Oil e Cedu,fornisce argomenti utili a leggere il diritto di contrattazione collettiva come implicante una serie di diritti preliminari alla contrattazione collettiva, quali il diritto di informazione e consultazione e la buona fede nelle trattative.

A. Andreoni, Lavoro, diritti sociali e sviluppo economico. I percorsi costituzionali, Giappichelli, Torino, 2006

Articolo scritto da: Massimo Luciani

Il volume prende in esame le tecniche del giudizio costituzionale di bilanciamento tra diritti sociali, diritti economici e vincolo di bilancio. Il metodo proposto assume il contemperamento tra diritti, a partire dalle preferred positions proprie dei diritti sociali, secondo quanto espresso dal testo della Costituzione. ...

Commercio globale e diritti sociali. Novità e prospettive

Articolo scritto da: AdalbertoPerulli

Il saggio affronta il tema delle clausole sociali, quali dispositivi che integrano i trattati del commercio internazionale al fine di promuovere il rispetto dei diritti dei lavoratori. Le clausole sociali sono ormai molto diffuse nei tratti bilaterali (Fta), mentre a livello multilaterale globale questa prospettiva di internormatività non ha trovato accoglienza in seno all’Organizzazione mondiale del commercio.

La Carta Sociale Europea quale strumento di tutela dei diritti sociali in ambito nazionale

Articolo scritto da: Sonia Fernàndez Sànchez

Questo lavoro, prendendo lo spunto da una sentenza del Tribunale di Barcellona, intende esplorare le potenzialità della Carta sociale europea (d’ora in avanti, Cse), e più in generale delle norme internazionali, nella tutela dei diritti sociali in un contesto che vede la loro progressiva erosione in nome delle misure di contrasto alla crisi economica. Si potrà osservare come il diritto del lavoro, ben lungi dal porsi come fonte autarchica e autosufficiente, deve sempre più fare i conti con altre fonti, gerarchicamente superiori: in primo luogo la Costituzione.

Juzgado de lo Social di Barcellona, N.n. 412/13 (AS 2013, 2802) -19 Novembre 2013

(Juzgado de lo Social di Barcellona
N:n. 412/13 (AS 2013, 2802) - 19 Novembre 2013)

Giud. Sanz Anchuela – C. Expósito Izquierdo c. A. Mesalles, S.A.

Note: La Carta Sociale Europea quale strumento di tutela dei diritti sociali in ambito nazionale

Licenziamento individuale – Contratto a tempo indeterminato di sostegno agli imprenditori – periodo di prova di un anno – Norma interna contraria a una normativa internazionale – Illegittimità del licenziamento.

Il contratto a tempo indeterminato di sostegno agli imprenditori, introdotto con la riforma del lavoro del 2012, consente un periodo di prova di un anno, indipendentemente da qualsiasi altra condizione. Il Tribunale di Barcellona ritiene tale disposizione in contrasto con la Cse di 1961, ratificata dalla Spagna, nella sua prima versione, il 29 aprile 1980, Il giudice fonda la propria decisione sulla base del fatto che la Cse sia una norma internazionale entrata a far parte del diritto interno secondo quanto stabilito dalla Costituzione spagnola. Pertanto, risultando gerarchicamente superiore, è vincolante per il giudice inquanto più favorevole rispetto alla norma interna.
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Diritti sociali fondamentali e regolazione del mercato nell’azione esterna dell’Unione europea

Articolo scritto da: AdalbertoPerulli

Il saggio affronta la questione dei diritti sociali fondamentali nell’era della globalizzazione, analizzando le nuove prospettive introdotte dal Trattato di Lisbona, specialmente nell’ottica della promozione dei core labour standards nell’ambito dell’azione esterna dell’Ue. La prospettiva aperta dalla «clausola sociale orizzontale» (art. 9 TfUe), secondo la quale l’Ue deve tenere conto dei profili sociali in tutte le sue politiche, sembra essere interessante anche sotto il profilo delle relazioni esterne, soprattutto se letta in combinato disposto con gli artt. 2 e 3 TUe