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controversie di lavoro

Il regime delle impugnazioni

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Parole chiave: controversie di lavoro
Dopo aver affermato che il tentativo, compiuto dalla l.183, di limitare i poteri del giudice non avrà un’effettiva incidenza sui magistrati realmente indipendenti, l’A. si sofferma sul doppio termine di decadenza introdotto per l’impugnazione dei contratti a termine. Quanto alla parte sostanziale della disciplina relativa a quei rapporti di lavoro, ne sottolinea l’irrazionalità e l’illegittimità costituzionale, mancando una valida giustificazione del risarcimento qui dovuto in forma forfetaria e drasticamente ridotto rispetto a quanto previsto in via generale dal diritto delle obbligazioni.
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La tentata elusione del diritto dei lavoratori ad avere un giudice

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Il saggio analizza i possibili profili di incostituzionalità della legge n. 183/2010, in particolare riguardo agli articoli in tema di clausole generali, certificazione e arbitrato.
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Il declino dei diritti individuali e collettivi nel processo del lavoro

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Parole chiave: controversie di lavoro
A giudizio dell’A., le norme in tema di decadenza delle impugnazioni dei contratti a termine nulli hanno un carattere palesemente vessatorio e sono altresì in contrasto con la disposizione, di recente introdotta, secondo cui il contratto di lavoro è di regola a tempo indeterminato. Del pari è evidente il carattere ambiguo delle disposizioni relative all’arbitrato d’equità, stante le incertezze cui darà luogo il riferimento ai limiti costituiti dai principi generali dell’ordinamento.
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Nota a Tribunale Chieti, 5 maggio 2010

Prendendo spunto dalla decisione del Tribunale, la nota sintetizza il dibattito giurisprudenziale e dottrinale sul valore probatorio dei verbali ispettivi e sul riparto dell’onere probatorio sia nei giudizi di opposizione a cartella esattoriale emessa dall’Inps sulla base di verbale di accertamento della subordinazione (come nel caso di specie), sia nei giudizi di accertamento negativo della subordinazione. Si mette in rilievo la distinzione tra il valore probatorio degli accertamenti “oggettivi” e accertamenti “indiretti” contenuti nei verbali ispettivi, distinzione confermata dalla l. 124/04
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Tribunale Chieti, N.1726-5 Mag 2010

(Tribunale Chieti
N:1726 - 5 Mag 2010)

Est. Prozzo - Casa di cura privata dott. Spatocco srl (Avv. Tatozzi, Tittaferrante, Cirulli, Mezzanotte) c. Inps (Avv. Cassarino e Savella)

Note: Nota a Tribunale Chieti, 5 maggio 2010

Controversie di lavoro - Verbale ispettivo - Opposizione a cartella esattoriale - Onere della prova dei fatti costitutivi dell'obbligo contributivo - Grava sull'ente previdenziale

L'opposizione avverso la cartella esattoriale dà luogo a un ordinario giudizio di cognizione relativo a diritti e obblighi inerenti al rapporto previdenziale, con la conseguenza che grava sull'ente previdenziale l'onere di provaere i fatti costitutivi dell'obbligo contributivo e sulla controparte l'onere di provare i fatti impeditivi, modificativi ed estintivi del diritto fatto valere.
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Clausola di stabilità e buona fede: continuità occupazionale significa «lavorare»

L’ordinanza in commento si segnala per aver affrontato «in un sol colpo» differenti istituti tuttora controversi nel panorama dottrinale e giurisprudenziale. Innanzitutto, il giudice della cautela ha definito la questione della competenza territoriale relativa ai processi promossi da parte degli informatori scientifici del farmaco,
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Tribunale Larino, N. 1533 -30 Luglio 2008

(Tribunale Larino
N: 1533 - 30 Luglio 2008)

Est. Aceto – G. G. (avv.ti Piccinini, Reni, Martelloni, Salemme, D’Adamo) c. M. S. Pharma Services Srl (avv.ti G. e A. Simonetti, De Michele).

Note: Clausola di stabilità e buona fede: continuità occupazionale significa «lavorare»

Trasferimento di azienda – Patto di stabilità – Continuità occupazionale – Interpretazione secondo buona fede – Effettività della prestazione – Illiceità della collocazione in Cassa integrazione guadagni – Sussiste. Controversie di lavoro – Competenza per territorio – Società farmaceutica – Dipendenza – Coincidenza con la residenza dell’informatore scientifico del farmaco – Sussiste.

Il patto di stabilità che garantisce la continuità occupazionale per un certo lasso di tempo è da intendersi come garanzia di svolgimento effettivo della prestazione lavorativa in relazione al periodo pattuito. Pertanto la collocazione in Cig nel corso di tale intervallo temporale integra un’ipotesi di inadempimento contrattuale per contrarietà al principio di buona fede nell’interpretazione e nell’esecuzione del contratto, ancor più se la messa in Cig appare caratterizzata da illogicità e indeterminatezza nell’indicazione e nell’attuazione dei criteri di scelta dei lavoratori
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I limiti alla giustiziabilità dei diritti nella riforma del lavoro

Il saggio analizza la certificazione e l'arbitrato dopo le innovazioni introdotte dalla legge 183/2010. La certificazione, che viene fortemente potenziata, è analizzata sia nell'ambito del problema della "debolezza contrattuale" del lavoratore, sia in relazione al problema della "derogabilità assistita". L'arbitrato, che potrebbe deflazionare il contenzioso se avesse determinate caratteristiche, è stato invece riformato al fine di consentire agli arbitri di non applicare le norme inderogabili.
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Presentazione

A giudizio dell’A., le norme in tema di decadenza delle impugnazioni dei contratti a termine nulli hanno un carattere palesemente vessatorio e sono altresì in contrasto con la disposizione, di recente introdotta, secondo cui il contratto di lavoro è di regola a tempo indeterminato. Del pari è evidente il carattere ambiguo delle disposizioni relative all’arbitrato d’equità, stante le incertezze cui darà luogo il riferimento ai limiti costituiti dai principi generali dell’ordinamento.
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Il regime delle impugnazioni

Lo scritto, dopo aver riassunto le origini, il contesto, i caratteri generali e le finalità della legge 183/2010, intende iniziare un primo approfondimento di alcuni dei più rilevanti problemi interpretativi, di legittimità costituzionale e di conformità alla disciplina europea a cui danno vita le norme della legge. I temi esaminati sono quelli delle clausole generali, dei nuovi termini di decadenza e delle innovazioni in tema di lavoro a termine per quanto concerne l’indennità “onnicomprensiva” dovuta in caso di “conversione” del rapporto per il periodo sino sino alla pronuncia della sentenza
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