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contratto di inserimento

Appalto, trasferimento d’azienda e contratto di inserimento per sole donne: un esempio, mal riuscito, di law shopping?

1. - Fatto - La sentenza si segnala per 3 ragioni: la prima perché precisa che le tutele codicistiche in tema di trasferimento d’azienda non sono derogabili quando l’obbligo di assumere il personale dipendente dal precedente appaltatore sia stabilito al di fuori delle ipotesi tassative previste dall’art. 29, c. 3 dlgs. n. 276/03; la seconda perché ritiene nullo per mancanza di causa (non di forma) il contratto di inserimento al lavoro privo della indicazione specifica del progetto; ...
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Tribunale Roma, N.-20 Novembre 2007

(Tribunale Roma
N: - 20 Novembre 2007)

Sez. lav. – Est. Delle Donne – De A. S. (avv.ti Panici, Guglielmi, Salvagni, Giuliani) c. Cronos Italia Srl (avv.ti Maresca, Grassi, Bonomo)

Note: Appalto, trasferimento d’azienda e contratto di inserimento per sole donne: un esempio, mal riuscito, di law shopping?

Appalto – Subentro di nuovo appaltatore – Trasferimento d’azienda – Sussistenza – Conseguenza: applicazione dell’art. 2112 cod. civ. – Contratto di inserimento – Causa – Adattamento al contesto lavorativo – Mancanza del progetto di inserimento – Nullità del contratto.

È configurabile un trasferimento d’azienda ex art. 2112 cod. civ. quando, pur trattandosi di successione nell’appalto di un servizio ex art. 29, d.lgs. n. 276/03, risulta in concreto dimostrato l’avvenuto trapasso di elementi significativi per la gestione del servizio stesso. Il trasferimento d’azienda non è escluso ove l’acquisizione del personale dal precedente appaltatore non è avvenuto per legge, contratto collettivo nazionale di lavoro o clausola del contratto di appalto, bensì per libero atto di volontà della società subentrante.
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