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contrattazione collettiva

Contratto a termine, sue finalità, costituzione, contrattazione collettiva e poteri del giudice

1. — Introduzione— La sentenza in epigrafe si segnala per la raffinatezza e profondità delle motivazioni attraverso le quali ha risolto i vari problemi interpretativi discussi in causa. D’altra parte, il suo estensore ha avuto già modo di manifestare il suo giudizio su molte delle questioni affrontate dalla Corte d’Appello di Firenze quando era giudice del lavoro del Tribunale di Pisa (v., ad esempio, Trib. Pisa 6 novembre 2002 – data di pronuncia – www.unicz.it/lavoro/TRIBPISA061102.HTM). ...
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Corte d’Appello Firenze, N.959-11 Luglio 2006

(Corte d’Appello Firenze
N:959 - 11 Luglio 2006)

Sez. lav. – Pres. Bartolomei, Est. Nisticò – D’Ascanio (avv.ti Panici e Guglielmi) c. Monte dei Paschi di Siena (avv. Casulli).

Note: Contratto a termine, sue finalità, costituzione, contrattazione collettiva e poteri del giudice

Libertà di iniziativa economica – Limiti – Condizioni personali del lavoratore – Esigenza di stabilità – Esigenze dell’imprenditore – Punto di equilibrio – Giustificato motivo oggettivo. Contratto a termine – Direttiva europea – Scopo – Introduzione di un ulteriore strumento di flessibilità – Esclusione – Eliminazione di discriminazioni e abusi – D.lgs. n. 368/2001 – Interpretazione – Liberalizzazione dell’istituto – Normativa comunitaria – Contrasto – Sussistenza – Art. 11 Cost. – Violazione. Contratto a termine – D.lgs. n. 368/2001 – Natura di deroga alla regola del lavoro a tempo indeterminato – Sussistenza – Ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo e sostitutivo – Strutturale temporaneità – Sussistenza – Atto scritto – Obbligo di indicazione della specifica ragione – Controllo del giudice – Rigorosità maggiore rispetto al sistema precedente. Contratto a termine – Legge n. 56/1987, art. 23 – Poteri attribuiti alla contrattazione collettiva – Introduzione di ipotesi o casi astratti ricollegati a evenienze oggettive o a condizioni soggettive – Sussistenza – Validazione preventiva di singoli contratti a termine – Insussistenza. Contratto a termine – Ipotesi introdotte dalla contrattazione collettiva – Fattispecie concreta – Rispondenza alla fattispecie astratta – Controllo del giudice – Potere – Sussistenza – Prova – A carico del datore di lavoro.

La nostra Costituzione limita la libertà di iniziativa economica dell’imprenditore ponendo l’esigenza di tutelare la condizione personale (economica ed esistenziale) del lavoratore, al quale, come soggetto debole, va assicurata la stabilità; in presenza di fluttuazioni di mercato, il punto di equilibrio tra le necessità imprenditoriali di rimodulare la forza-lavoro e l’esigenza di stabilità del lavoratore è costituito, in linea di massima, dal licenziamento per giustificato motivo. (1)
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Le tutele degli agenti e dei rappresentanti commerciali alla luce dei rinnovi degli Aec nel settore commercio

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SOMMARIO: 1. La premessa del nuovo Accordo economico collettivo. — 2. Le definizioni di agente e di rappresentante di commercio. — 3. Il diritto del preponente di variare unilateralmente zona, clienti, prodotti, misura delle provvigioni. — 4. La provvigione. — 5. Gravidanza e puerperio. — 6. Patto di non concorrenza. — 7. La nuova applicazione dell’art. 1751 cod. civ. nell’Accordo economico collettivo. — 8. Ulteriori novità dell’Accordo e considerazioni conclusive.
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Le novità nell’accordo di rinnovo del Ccnl dei dirigenti delle imprese di trasporto pubblico locale

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1. Premessa: il percorso di unificazione dei contratti collettivi dei dirigenti dei servizi pubblici 2. Sul trattamento economico: il minimo complessivo di garanzia 3. La conferma della Commissione bilaterale permanente e lo strumento della retribuzione variabile incentivante. — 4. La responsabilità civile e/o penale connessa all’esercizio di attività di servizio pubblico. — 5. Il diritto di informazione e consultazione delle Rsa. — 6. La contribuzione al fondo Previndapi. — 7. L’assistenza sanitaria integrativa, il bilancio delle competenze e la gestione separata Fasi 8. Conclusioni
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Relazioni sindacali e contrattazione di II livello: un’analisi a due anni dall’Accordo interconfederale del 15 aprile 2009

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1. Introduzione. — 2. Relazioni sindacali e assetti contrattuali. — 3. Gli obiettivi della contrattazione di II livello e le modalità di delega delle materie. — 4. Gli indici di produttività e i criteri di misurazione e controllo nella contrattazione di II livello. — 5. La risoluzione delle controversie in tema di assetti contrattuali. — 6. Conclusioni.
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Lavoro pubblico e contrattazione collettiva

SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. La negoziabilità dell’organizzazione e dei poteri dirigenziali. — 3. Il sistema di relazioni sindacali nella contrattazione collettiva. — 4. Le tendenze delle relazioni sindacali nel lavoro pubblico. — 5. Quali prospettive? — 6. Un cantiere aperto.
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Accordo per il rinnovo del Ccnl 2010-2013 del settore operai agricoli e florovivaisti

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1. Premessa: epigrafe, decorrenza e durata del contratto. — 2. Struttura e assetto del contratto. — 3. Bilateralità e Osservatori. — 4. Novità in tema di rapporto di lavoro a tempo parziale e apprendistato professionalizzante. — 5. Retribuzione. — 6. Altre modifiche. — 7. Conclusioni
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Contrattazione collettiva e produttività: cronaca di evocazioni (ripetute) e incontri (mancati)

Il saggio analizza il rapporto tra regole concernenti la contrattazione collettiva e produttività, prestando attenzione all’accordo del luglio 1993, alle prassi applicative di quest’ultimo e soprattutto al più recente dibattito nonché ai contenuti dell’accordo del gennaio 2009. Si sostiene che le nuove regole, nonostante le intenzioni formali, non rafforzino il legame tra contrattazione collettività e produttività, poiché trascurano di affrontare adeguatamente il problema della diffusione della contrattazione collettiva in azienda o nel territorio.
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Il rinnovo del Ccnl 2011-2013 nel settore terziario-distribuzione e servizi

Articolo scritto da:
Il commento offre un’analisi degli effettivi contenuti di innovazione del “controverso” Ccnl Terziario – distribuzione e servizi, stipulato tra Confcommercio (26.02.2011)/Confesercenti (15.03.2011) da un lato, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil dall’altro, ma non da Filcams-Cgil. Anche al fine di verificare le possibili ragioni del dissenso di quest’ultima organizzazione, in un settore con oltre 3000000 di addetti, si ripone particolare attenzione sia sulla derogabilità del Ccnl da parte della contrattazione di II livello, sia sulla disciplina dell’arbitrato e della clausola compromissoria.
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Il Ccnl 2010-2012 del settore industrie chimiche, chimico-farmaceutiche e affini del 18 dicembre 2009

Articolo scritto da:
1. Premessa: decorrenza, scadenza e rinnovo del contratto. — 2. L’aumento retributivo rispetto al Protocollo separato. — 3. Il congelamento degli scatti di anzianità. — 4. L’introduzione del premio variabile aziendale per piccole e medie imprese (Pmi). — 5. L’estensione sperimentale della durata del periodo di prova. — 6. Le modifiche in tema di orario di lavoro. — 7. Le conferme alle innovazioni in tema di «tipologie contrattuali» (flessibili). — 8. Sei diverse «misure a sostegno del reddito e dell’occupazione». — 9. Altre modifiche. — 10. Conclusioni
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Il limite del «rispetto della Costituzione»

Il saggio analizza l’art. 8, l. n. 148 del 2011, prestando attenzione all’interpretazione del significato come delle implicazioni del vincolo del rispetto della Costituzione, esplicitamente previsto nel co. 2 bis. In particolare si cerca di comprendere quali limiti costituzionali siano individuabili, a fronte di clausole collettive concernenti le diverse materie elencate nel comma 2.
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