Nel corso di una causa in cui si discute del mancato pagamento dell’indennità spettante
al padre lavoratore ex art. 29 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 da parte dell’Inps, emergono elementi utili ad attribuire una fisionomia più precisa al congedo di paternità regolato dal precedente art. 28. La sentenza viene apprezzata dall'Autrice per un significativo risultato. Pur mantenendo la natura di diritto «trasferito» dalla madre al padre, contribuisce (per la prima volta) in modo significativo a rendere il congedo di paternità quanto possibile, indipendente dalla posizione giuridica della madre.

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