Ragioni politico-giuridiche del superamento del sistema sindacale di fatto
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La “brutta”vicenda della conclusione dei contratti collettivi separati nel settore metalmeccanico riflette chiaramente la volontà sia di parte del mondo politico (rappresentato dall’ex governo di centro-destra), sia delle organizzazioni sindacali sostanzialmente filogovernative di isolare il movimento sindacale portatore di elementi antagonistici e dialettici. In questa ottica si deve leggere la sottoscrizione, da parte di Cisl e Uil, il 22 gennaio 2009 dell’accordo-quadro sulla riforma degli assetti contrattuali e dei contratti “separati” firmati nel breve e successivo arco temporale.
L’efficacia soggettiva del contratto collettivo
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L'A. affronta i temi dell'evoluzione delle relazioni industriali e dell'efficacia soggettiva del contratto collettivo dopo lo Statuto dei lavoratori. Proprio lo Statuto ha giocato un ruolo fondamentale per il riconoscimento dell'attore sindacale, recependo un modello relazionale nei rapporti tra Stato e ordinamento sindacale di stampo pluralistico o pluri-ordimentale. L'A. si sofferma sull’Accordo interconfederale del giugno 2011 e sull'art. 8 del d.l. n.138/2011, relativo alla contrattazione di prossimità, che ha travolto brutalemente gli equilibri definiti nell'accordo di giugno.
I diritti dimenticati dei disabili e dei loro familiari in seguito alle recenti riforme
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Il saggio - segnalando la necessità di un riordino della normativa, considerata la complessità della legislazione vigente in materia di diritti dei disabili e dei loro familiari, distribuita in parte nella legge quadro sull’handicap e in parte nel Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità - evidenzia l’inadeguatezza dell'ultima riforma legislativa intervenuta sul punto; in relazione a questa si profilano dubbi di costituzionalità e di onformità al diritto comunitario, oltre che di opportunità politica
L’arbitrato si fa in quattro. Problemi (tanti) e prospettive (poche) dopo la legge n. 183/2010
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L'Autore esamina in chiave critica la riforma dell'arbitrato operata con il Collegato Lavoro analizzando talune problematiche interpretative nascenti dal nuovo testo legislativo per ognuna delle quattro tipologie arbitrali. Si sofferma, in particolare, sul quarto tipo che definisce "selvaggio" in quanto rimette la devoluzione arbitrale e ogni atto potenzialmente dismissorio dei diritti del lavoratore previsto nella procedura esclusivamente all'autonomia individuale delle parti, senza alcuna forma di tutela per la posizione debole del lavoratore.
Indennizzo previdenziale e risarcimento del danno. Profili processuali del danno differenziale
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Il saggio si propone di analizzare taluni dei complessi problemi di ordine sostanziale e processuale in materia di concorso tra la tutela indennitaria e quella risarcitoria fissata dall’art. 10 del T.U. 1124/1965 si è gradualmente complicata a causa della intervenuta sovrapposizione sull’assetto originario delle sentenze della Corte Costituzionale, delle sostanziali modifiche dell’oggetto della copertura assicurativa introdotte dal D. Lgs. 38/2000, dell’intervento delle Sezioni Unite del novembre 2008 in tema di danno non patrimoniale