Sentenza:
(Corte di Cassazione
22 Marzo 2010, n.6845)
Sez. lav. – Pres. Roselli, Est. Amoroso, P.M. Destro (conf.) – G. M. (avv.ti Vesci, Albanese) c. Bpu Scrl (avv.ti Mittiga Zandri, Cicolari). Conf. Corte d’Appello Roma, 15 maggio 2006.
CASSAZIONE, 11 marzo 2010, n. 5864, Sez. lav. – Pres. Sciarelli, Est. Meliadò, P.M. Pivetti (conf.) – Bms Srl (avv. Meliadò) c. F. M. (avv.ti G. Lepore, M. Lepore). Conf. Corte d’Appello Roma, 22 febbraio 2008.
Con la sentenza n. 5864 dell’11 marzo 2010, la Corte di Cassazione conferma, dunque, l’orientamento volto ad estendere le tutele e le garanzie procedurali previste dall’art. 7 dello Statuto dei lavoratori ai dipendenti che nell’ambito dell’organizzazione aziendale rivestono la qualifica di dirigente – non solo “minore” ma anche “medio” e “apicale” – e nei cui confronti viene instaurato un procedimento disciplinare. Non è legittimo il licenziamento disciplinare irrogato senza aver proceduto all’audizione personale del dipendente che ne abbia fatto istanza in sede di giustificazioni scritte