Sentenza:
(Corte di Cassazione
12 Marzo 2009, n.6017)
Sez. lav. – Pres. Ianniruberto; Est.
Vidiri, P.M. Riello (diff.) – Btp Spa (avv.ti Mainetti, La Pera, Del Re) c.
A. S. (avv. Ghiron). Corte d’Appello Roma 6 ottobre 2005.
Nel numero:
Dilatando, infatti, la casistica utile al datore a rifiutare
l’inserimento del disabile, si corre il rischio di veder il datore stesso in grado di manipolare
a proprio esclusivo vantaggio il criterio della qualifica, assumendo atteggiamenti
elusivi della normativa presentando, ad esempio, richieste di avviamento contenenti
qualifiche difficili, rare a trovarsi, se non addirittura pretestuose, nella certezza che
mai alcun disabile sarà ritenuto qualificato per quella richiesta, pur avendo ottemperato
all’obbligo di legge
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