Gli Enti bilaterali dopo la riforma del mercato del lavoro
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Il saggio analizza l’evoluzione storica dell’istituto degli enti bilaterali ponendo l’accento sulla natura giuridica e sulle funzioni pubbliche e parapubbliche che la più recente legislazione (dal d.lgs. 276/2003 alla L. n. 2/2009) assegna agli stessi e sulle implicazioni che ne derivano per le organizzazioni sindacali. L’autrice si sofferma, poi, sui problemi di rilevanza costituzionale che detta normativa pone sotto il profilo della tutela e dell’uguaglianza dei lavoratori e della violazione della libertà sindacale, anche nella sua accezione negativa.
Federalismo e Diritto del lavoro in Germania: il riparto di competenze legislative tra Bund e Länder
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L’elaborato analizza il rapporto tra assetto federale dello Stato ed il diritto del lavoro nella Repubblica Federale Tedesca, prendendo come punti di riferimento da un lato la Costituzione, la quale esplicitamente cita, nell’art. 74, comma 1, n. 12, il diritto del lavoro (“das Arbeitsrecht”) tra le materie oggetto di competenza legislativa concorrente tra Bund e Länder e, d’altro lato, la giurisprudenza della Bundesverfassungsgericht di Karlsruhe, ovvero sia l’equivalente, pur con tutti gli opportuni distinguo, della nostra Corte Costituzionale.
Lavoro a comando
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Si critica la tesi che nega al lavoro intermittente senza obbligo di risposta la compatibilità con la subordinazione e con il diritto dei contratti. L’analisi di R. H. Coase è utilizzata per precisare i caratteri dell’impresa e del lavoro subordinato, muovendo dalla sua capacità di dar ragione delle categorie - impresa e lavoro - che informano il quinto libro del c.c.: l’imprenditore-datore di lavoro si sottrae ai costi del mercato acquisendo il diritto di disporre delle energie altrui con determinazioni unilaterali, nei limiti di legge e del contratto.
Rappresentanza, organizzazione e azione sindacale di tutela del lavoro autonomo caratterizzato da debolezza economica
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Ripercorse sommariamente le problematiche inerenti il lavoro post-fordista, lA. osserva se, ed in quale misura, la rappresentanza collettiva degli interessi possa rispondere alla debolezza che caratterizza parte dellautonomia coordinata.
Individuate in Nidil, Alai e Cpo le principali organizzazioni esistenti, lA. esamina quale sia la reale capacit rappresentativa di questo nuovo sindacalismo, analizzando, a tale fine, sia i profondi legami con il sindacalismo confederale, sia i margini di applicabilit degli strumenti posti dallordinamento a tutela del sindacalismo tradizionale.
Contro la norma «antiprecari». Limiti costituzionali e internazionali alla legislazione retroattiva in materia lavoristica
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Il nuovo art. 4-bis del d.lgs. n. 368/2001, introdotto dal d.l. n. 112/08,
dispone sulle controversie tra datori di lavoro e dipendenti in tema di
limiti legali al lavoro a termine: solo per le cause in corso, il diritto
dei lavoratori ad un impiego permanente è sostituito con un’indennità
inadeguata. Si tratta dell’ultima di una serie di leggi approvate, dal 1996,
con lo specifico intento di tenere Poste Italiane s.p.a. al riparo dalle
conseguenze del contenzioso scaturito dalla sua ostinazione nel violare la
disciplina del lavoro a termine.
Lavoro delle donne e flessibilità: qualche obiezione a Pietro Ichino
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Lo scritto, occasionato da un Convegno organizzato (nel dicembre 2008) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino per discutere con Pietro Ichino le proposte di politica del lavoro da lui avanzate, prende in esame due declinazioni della flessibilità che interessano da vicino l’occupazione delle donne (il lavoro part-time, quale particolare forma di flessibilità cd. in entrata, e le dimissioni non vincolate nella forma del lavoratore, come espressione della flessibilità cd. in uscita), evidenziando i problemi che pongono in proposito le sue posizioni.