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Rilevanza disciplinare dell’assenza alla visita domiciliare di controllo

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Nel numero:
ANNO LVII - 2006 - N4
Articolo scritto da:
1. — La vicenda processuale — Con la sentenza in commento la Corte di Cassazione affronta la problematica inerente alle sanzioni disciplinari per assenza del lavoratore durante le fasce orarie di reperibilità [Cfr.: Del Punta, La sospensionedel rapporto di lavoro, in Schlesinger (diretto da), Commentario al codice civile, Milano, 1992, p. 193; Idem, Il controllo della malattia, in DPL, 2004, n. 37, inserto; Vallauri, Del Punta, Sub art. 5 Stat. lav., in Grandi, Pera (diretto da), Commentario breve alle leggi sul lavoro, Padova, 2005, p. 669; Renzi, Le ipotesi tradizionali di sospensione...
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Cassazione, N.8012-6 Aprile 2006

(Cassazione
N:8012 - 6 Aprile 2006)

Sez. lav. – Pres. Senese, Est. Di Nubila, P.M. Gaeta (Conf.) – Poste Italiane (avv. Ursino) c. O. M. (avv.ti Brunetti e Magrone).

Note: Rilevanza disciplinare dell’assenza alla visita domiciliare di controllo

Malattia – Visita di controllo – Obbligo di reperibilità – Assenza del lavoratore – Sanzioni disciplinari – Giustificato motivo di assenza – Concomitanza di visite mediche, prestazioni sanitarie o accertamenti specialistici – Ammissibilità e condizioni.

Il giustificato motivo che esonera il lavoratore dall’obbligo di reperibilità ai fini della visita domiciliare di controllo non si identifica esclusivamente con lo stato di necessità o forza maggiore, ma è configurabile anche nell’ipotesi in cui sussista un impegno serio e apprezzabile, incompatibile con il rispetto delle fasce orarie, quale la sottoposizione a ciclo di cure extra-domiciliari. (1)
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