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Multifattorialità: nesso causale e obbligo di protezione. Quale rapporto?

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Nel numero:
ANNO LVII - 2006 - N2
Articolo scritto da:
Parole chiave: malattie multifattoriali -
Ancora alcune considerazioni in ordine a quella delicata e tuttora magmatica materia che è la prova del nesso di causalità tra patologia e lavorazioni, in ordine alle malattie cosiddette di tipo multifattoriale. Il ragionamento svolto in sentenza si incardina su due elementi: uno essenzialmente tecnico-giuridico, quale la valutazione delle prove in giudizio, l’altro relativo alla applicabilità del principio di equivalenza causale (ai sensi e per gli effetti dell’art. 41 cod. pen.; sul punto vedi anche Cass., Ss.Uu., 30 maggio 2005, n. 11345). ...
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Cassazione, N.17959-9 Settembre 2005

(Cassazione
N:17959 - 9 Settembre 2005)

Sez. lav. – Pres. Ciciretti, Est. Stile, P.M. Abbritti – (conf.) Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. (avv. Pessi) c. G. M.

Note: Multifattorialità: nesso causale e obbligo di protezione. Quale rapporto?
Parole chiave: malattie multifattoriali ::

Infortuni e malattie professionali – Nesso eziologico tra malattia ed esposizione a polveri di amianto e piombo – Tabagismo quale concausa della malattia – Applicazione del principio di equivalenza delle cause – Causa di servizio – Spettanza

Anche nella materia degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali trova applicazione la regola contenuta nell’art. 41 cod. pen., per cui il rapporto causale tra evento e danno è governato dal principio di equivalenza delle condizioni; principio secondo il quale va riconosciuta l’efficienza causale a ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell’evento salvo il temperamento previsto dallo stesso art. 41 cod. pen., in forza del quale il nesso eziologico è interrotto dalla sopravvenienza di un fattore sufficiente da solo a produrre l’evento, tale da far degradare le cause antecedenti a semplici occasioni.
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