Nel numero:
L’A. s'interroga sulla possibilità di trasferire nel contesto europeo, e soprattutto in quello italiano, lo schema dei controlli di eguaglianza della Corte Suprema nordamericana, che si basano su una tassonomia delle discriminazioni tale per cui, in presenza di suspect classifications, cioè di qualificazioni che si riferiscono a elementi essenziali della persona e che identificano un gruppo sociale tipicamente destinatario di discriminazioni, il controllo giudiziale assume un carattere severo, giustificato dalla necessità di proteggere diritti della persona. . Il saggio esplora questo problema
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