La crisi in corso manifesta l’esaurimento di un intero modello di sviluppo, quello del neoliberismo. Essa riporta in auge un massiccio intervento pubblico, praticato soprattutto per salvare banche e intermediari finanziari. Occorre radicalmente ripensare il rapporto pubblico/privato nella crisi, “dopo” la crisi. Le sorgenti per lo sviluppo futuro dovranno essere: la qualità, l’innovazione, la giustizia sociale, la rivoluzione verde.
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