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rappresentanza sindacale

Quali strategie per la rappresentanza del lavoro non standard?

Articolo scritto da: Fabrizio Pirro,

Nel numero: 1-2014
Il testo propone una tipologia delle strategie di rappresentanza dei lavoratori non standard. Per fare ciò si sofferma su cosa vada inteso per rappresentanza e lavoro non standard. Nella tipologia vengono infine collocati i risultati di un’indagine nazionale sul tema.
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Rappresentanza sindacale e rappresentanza politica. Brevi note su un rapporto necessariamente complesso

Articolo scritto da: Ida. Regalia,

Nel numero: N3-2008
Il tema del rapporto tra rappresentanza degli interessi e rappresentanza politica, o più semplicemente tra sindacato e politica, è sempre stato di quelli che suscitano una certa irritazione1, salvo che nei momenti in cui tutto appare chiaro e consolidato, o per coloro che nutrono incrollabili certezze. E ciò sia tra quanti auspicano che il sindacato si limiti a fare il «suo mestiere», e che quindi non abbia a immischiarsi nella politica, sia tra quanti ritengono che il «mestiere del sindacato» non possa non avere anche un risvolto, una rilevanza politici – sul cui significato peraltro...
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Il superamento dell’incerta rappresentanza. Intervista a Vincenzo Scudiere

Articolo scritto da: Adolfo_Braga,

Nel numero: 3-2013
Parole chiave: rappresentanza sindacale ::
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Precarietà lavorativa e rappresentanza nella sanità. Il caso del Lazio

Articolo scritto da: Francesco Gagliardi,Marco_Accorinti,

Nel numero: 1-2014
I tagli di spesa pubblica in alcune Regioni come il Lazio, dove negli anni più elevati sono stati i disavanzi accumulati nella sanità, si traducono in effetti relativamente più rilevanti sulla tenuta delle opportunità occupazionali che, in particolare nelle strutture sanitarie private, stanno comportando la diminuzione degli organici e la gestione di lavoratori in esubero. L’articolo, partendo da un’indagine di campo condotta nel 2012 con riferimento al Lazio, analizza gli effetti sulla tutela lavorativa degli operatori sanitari (medici, infermieri e personale ausiliario) delle politiche di contenimento dei costi, e se e come questi cambiamenti di status occupazionale stiano incidendo sulle forme di rappresentanza dei lavoratori di questo settore. In base all’analisi condotta sembrerebbe emergere per tutte e tre le categorie professionali coinvolte (ovvero medici, infermieri e ausiliari) una condizione diffusa di sfiducia nella capacità delle organizzazioni sindacali tradizionali di farsi carico dei loro bisogni occupazionali, preferendo affidarsi a modelli diversi che vanno a forme di autotutela individuale (soprattutto i medici), di rappresentanza collettiva di base (gli ausiliari) o di categoria professionale (gli infermieri)
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Le lenti per analizzare i microcambiamenti

Articolo scritto da: Marida_Cevoli,

Nel numero: N1-2011
Marida Cevoli recensisce il libro di Ida Regalia "Quale rappresentanza. Dinamiche e prospettive del sindacato in Italia". In una prospettiva di sociologia dell'organizzazione, la studiosa - d'accordo in ciò con la Regalia - valorizza le strategie e le capacità adattive del sindacato davanti alle sfide dei mutamenti del lavoro.
Parole chiave: rappresentanza sindacale ::
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Un nuovo conflitto di classe? Le lotte contro le crisi aziendali

Articolo scritto da: Loris Caruso,

Nel numero: 4-2013
La crisi del conflitto di classe nei paesi occidentali è uno degli eventi politici chiave degli ultimi trent’anni. La crisi economica e i suoi effetti sulla produzione industriale conducono a nuove forme di azione collettiva dei lavoratori per contrastare la chiusura delle aziende. L’articolo indaga questo tipo di conflitto di lavoro, i fattori di mobilitazione su cui si basa, la presenza o l’assenza di riferimenti alla lotta di classe, la vicinanza di queste mobilitazioni al paradigma del sindacalismo tradizionale o a quello del sindacalismo di movimento sociale.
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Ambiente e società nella tarda modernizzazione: le sfide per il sindacato

Articolo scritto da: Elena Battaglini,

Nel numero: N2-2010
Il sindacato stenta a connettere i problemi della gestione del risorse ambientali nei più generali temi della rappresentanza sociale, come retribuzioni, orari e organizzazione del lavoro. L’obiettivo generale del contributo è quello di fornire le coordinate concettuali che possano fornire una trama di sfondo al dibattito in materia di rischi sociali e ambientali in epoca neo-liberista. L’obiettivo specifico è volto ad analizzare come la crisi ecologica, costituisca una sfida interna ed esterna alle tradizioni e all’identità sindacale strutturatesi nel processo di modernizzazione.
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La rappresentanza dei lavoratori non standard: il caso delle attività esternalizzate dagli enti locali a Napoli
L’occupazione nella pubblica amministrazione è stata per decenni considerata paradigma del lavoro stabile e garantito, oltre che altamente sindacalizzato. Con le politi-che di contenimento della spesa pubblica e l’affermarsi di nuovi modelli organizzativi anche in questo settore si sono diffuse le nuove forme di occupazione non standard e il ricorso alle esternalizzazioni. L’articolo riferisce i risultati di una ricerca su quest’a-rea, con riferimento agli enti locali di Napoli. In essa si illustrano i principali caratteri e il significato dell’occupazione collegata alla pubblica amministrazione napoletana e il ruolo della diffusione del lavoro non standard nel contesto più generale di un «mercato del lavoro atipico». Sono stati poi analizzati approcci e strategie di azione tanto dei principali attori sindacali locali quanto dei lavoratori sul tema dell’organizzazione, della rappresentanza e della mobilitazione dei lavoratori non standard nella pubblica amministrazione e nelle attività esternalizzate. In conclusione, sono proposte alcune osservazioni sui risultati dell’indagine di campo e sulle implicazioni che ne derivano per il rapporto tra lavoro precario, pubblica amministrazione e rappresentanza sindacale.
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Presentazione. Regolare la rappresentatività del mondo del lavoro può aiutare i percorsi di democrazia?

Articolo scritto da: Adolfo_Braga,

Nel numero: N2-2011
Una introdiuzione ai contributi che su questo numero della rivista animano la sezione "Tema", dedicata ai problemi della rappresentanza e della rappresentatività sindacale. Sullo sfondo delle vicende che - in una accelerazione impetuosa e altalenante - investono l'intero sistema nazionale delle relazioni industriali, l'A. anticipa e presenta le analisi e le tesi avanzate dagli autorevoli studiosi negli articoli che pubblichiamo.
Parole chiave: rappresentanza sindacale ::
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Varietà delle forme di rappresentanza di cittadini e lavoratori: verso un’analisi internazionale e comparata
Nel numero: 1-2014
Lo scopo di questo paper è analizzare i recenti cambiamenti nelle forme di rappresentanza di lavoratori e cittadini in una prospettiva storica e comparativa. Il tema dell’esclusione dalla rappresentanza è stato a lungo dibattuto tra gli scienziati sociali sia in riferimento ai diritti dei cittadini sia rispetto alla copertura sindacale insiders-outsiders. La questione è divenuta più importante negli anni recenti di crisi economica. Nel corso del tempo, in particolare dalla fine del XX secolo, le forme di rappresentanza dei lavoratori sono andate mutando e l’intreccio tra di esse è diventato più complesso. È emersa dunque una varietà di forme di rappresentanza che ricorda quelle che hanno avuto luogo nel XIX secolo, piuttosto che quelle istituzionalizzatesi nel XX. Se ciò è vero, può essere utile «guardare indietro per vedere (meglio) avanti». Questo articolo aspira a contribuire alla creazione di un nuovo filone di studi, che può essere battezzato «varieties of representation», con un riferimento esplicito alla nota letteratura sulle «varieties of capitalism»
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