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Italia

Il lavoro precario e le strutture sindacali. Le strategie adottate dai sindacati italiani e spagnoli
Nel numero: 1-2014
Le trasformazioni avvenute in Europa nel mercato del lavoro e nei sistemi di welfare, le politiche di bilancio restrittive e il rafforzamento delle tendenze neo-liberiste nei governi europei, hanno rafforzato il carattere di incertezza che già segnava i rapporti contrattuali di lavoro in Europa. In questa situazione i sindacati hanno avuto la necessità di sviluppare strategie per la rappresentanza e l’organizzazione dei lavoratori precari. L’articolo ha lo scopo di mettere in luce le differenze e di spiegare la varietà nelle strategie organizzative sindacali per la rappresentanza dei lavoratori precari in Italia e Spagna. Mentre i sindacati italiani hanno creato strutture ad hoc per organizzare e mobilitare i lavoratori atipici, in Spagna i principali sindacati confederali non hanno sviluppato strutture specifiche. Le differenze nella natura delle risorse da cui dipendono le organizzazioni sindacali in Italia e Spagna, in particolare di natura puramente istituzionale oppure legate alla membership, sono cruciali per comprendere le diverse strategie per il precariato sviluppate dai sindacati in questi due paesi.
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Istituti italiani di cultura e promozione culturale: quale riforma?

Articolo scritto da: Gian Giacomo Migone,Stefano Schwarz,

Nel numero: N1-2007
Si parla prevalentemente di mancanza di risorse, non si parla di distribuzione di risorse come invece fanno gli autori di questo studio. […] Nessuno dispone oggi di un’analisi […] e la stessa deve essere la base per affrontare il problema della promozione culturale del nostro paese. […] Qui c’è molto da fare. C’è una grande domanda di cultura italiana nel mondo che non riusciamo a soddisfare». Lamberto Dini...
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La transizione infinita: il settore radiotelevisivo italiano dalla Mammì alla Gentiloni

Articolo scritto da: Antonio Lieto,

Nel numero: N1-2008
Il 6 agosto 1990 il Parlamento italiano approva la prima «legge di sistema» relativa alla disciplina del settore radiotelevisivo. La legge n. 223/90 («legge Mammì», dal nome del suo firmatario) nasce dalla necessità di definire un quadro organico di riferimento per un settore caratterizzato da una forte frammentarietà normativa e avrebbe dovuto avere come «doveri principali» quelli di «dettare norme antitrust atte a risolvere la situazione di duopolio» Rai-Fininvest, sanzionare i soggetti che si fossero trovati in condizione di «posizione dominante»,...
Parole chiave: Italia :: sistema radiotelevisivo ::
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Sindacati e alleanze sociali. Riflessioni a partire dalla campagna «Fight for $15!»

Articolo scritto da: Lisa Dorigatti,

Nel numero: 3-2015
La costruzione di coalizioni tra organizzazioni sindacali e altre forze sociali è diventata un fenomeno sempre più rilevante e dibattuto in letteratura. Diversi contributi hanno mostrato come queste pratiche siano più diffuse in alcuni contesti nazionali rispetto ad altri e che ciò deriva in misura preponderante dal livello di radicamento istituzionale dei sindacati all’interno di ogni sistema di relazioni industriali. Partendo da un’analisi della recente campagna «Fight for $15!» portata avanti da una coalizione di sindacati e organizzazioni delle comunità locali per organizzare e migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori dei fast-food negli Stati Uniti, il presente contributo riflette sulle ragioni che spingono i sindacati a costruire coalizioni con altri soggetti e analizza il rinnovato emergere di tali pratiche anche nel contesto italiano.
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Il Sindacato, la politica del lavoro e l’inclusione dell’Italia nel contesto europeo

Articolo scritto da: Adolfo. Pepe,

Nel numero: N2-2006
Dopo un decennio di studi e di ricerche sul sindacato in Italia si è delineato, con maggiore chiarezza, il quadro conoscitivo e il senso della storia straordinaria della rappresentanza confederale del lavoro nelle trasformazioni dell’Italia contemporanea. I diversi territori, le molteplici articolazioni federali, i cicli conflittuali, le linee essenziali e omogenee delle rivendicazioni, i tratti peculiari dei sistemi di protezione sociale sono stati largamente approfonditi e ricostruiti con una sostanziale aderenza ai criteri propri della ricerca storico-sociale. ...
Parole chiave: sindacato :: Lavoro :: Europa :: Italia :: politica del lavoro ::
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Gli immigrati italiani a São Paulo dalla República Velha all’Estado Novo (1889-1945)

Articolo scritto da: Angelo Trento,

Nel numero: N2-2007
Condizionato sino a tarda data dal marchio dell’infamia che pesò sul concetto stesso di lavoro manuale ben oltre l’abolizione della schiavitù nel 1888, il Brasile si affidò abbondantemente, nella lunga fase di transizione da un regime di manodopera coatta a uno di manodopera libera, a braccia provenienti dall’Europa e, in seguito, da altre aree geografiche. Il risultato fu che, oltre a dare avvio a un processo di riabilitazione anche morale della fatica fisica come mezzo per garantirsi la sussistenza, gli immigrati esercitarono, in determinate regioni brasiliane, un vero e proprio...
Parole chiave: immigrazione :: Italia :: Brasile :: San Paolo del Brasile ::
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Esperienze di democrazia industriale in Italia nel primo e nel secondo dopoguerra

Articolo scritto da: Giuseppe_Amari,

Nel numero: 1-2014
Parole chiave: Italia :: democrazia industriale ::
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Il voto operaio in Italia: declino o continuità?

Articolo scritto da: salvo/leonardi,

Nel numero: N4-2006
Le recenti elezioni politiche, lo scorso aprile, hanno riproposto interrogativi e dibattiti sulla composizione sociale e territoriale del voto in Italia. A sinistra, in particolare, ha suscitato un qualche scalpore l’orientamento di voto manifestato dagli operai del nord, in maggioranza schierati con la coalizione del centrodestra, uscita sconfitta dal confronto con l’Unione dei partiti del centrosinistra guidata da Romano Prodi. ...
Parole chiave: voto :: operai :: Italia ::
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La riorganizzazione del servizio pubblico radiotelevisivo

Articolo scritto da: Antonio Lieto,

Nel numero: N1-2008
La principale novità del disegno di legge Gentiloni, approvato dal Consiglio dei ministri il 17 maggio 2007, riguarda la creazione di una Fondazione Rai, da costituirsi entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore della legge (art. 2.1), cui il ministero dell’Economia dovrà trasferire le azioni della società Rai radiotelevisione italiana spa, e dovrà affidare (per un periodo di dodici anni) il compito di svolgere, secondo i criteri stabiliti da un’apposita Carta dei servizi (che dura sei anni e che stabilisce, ai sensi dell’articolo 8, «le linee generali di svolgimento del servizio...
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Il welfare come nuovo vettore di lavoro e sviluppo. Presentazione

Articolo scritto da: Gaetano Sateriale,

Nel numero: 2-2017
Parole chiave: Welfare :: Italia ::
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