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Dieci anni vissuti pericolosamente. La Confederazione internazionale dei sindacati nella grande crisi globale Parte II

Articolo scritto da: Leopoldo Tartaglia.,

Nel numero: 3-2016
Dieci anni fa, a Vienna, nasceva la Confederazione internazionale dei sindacati (Csi), dalla fusione delle precedenti Cisl internazionale e Cmt. Pochi mesi dopo cominciava la grande crisi globale, che tuttora attanaglia l’economia mondiale, con il suo portato di disoccupazione, diseguaglianze, ulteriore spinta a politiche neoliberiste contrarie ai diritti sociali e del lavoro. Come ha operato, in questi dieci anni, la Csi? Il presente lavoro – suddiviso in due parti – cerca di dare una panoramica dell’azione della Csi, soprattutto nei confronti delle istituzioni internazionali e della «leadership» globale, facendo la cronaca delle sue posizioni e dei suoi rapporti verso Ilo, G8-G20, Fmi e Banca mondiale, Ocse, Omc.
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Diritti e contrattazione. Le bussole del sindacalismo contemporaneo (intervista con Guglielmo Epifani)

Articolo scritto da: Guglielmo-Epifani,Mimmo. Carrieri,

Nel numero: N2-2010
Le difficoltà del sindacalismo contemporaneo in una fase caratterizzata dal primato dell’economico e delle convenienze delle imprese, dalla de-regolazione, dalla riduzione dei diritti per i lavoratori, dalla marginalizzazione del lavoro organizzato, dalle divisione sindacali
Parole chiave: crisi :: sindacato :: CGIL :: fisco ::
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"L'accerchiamento", di Guido Baglioni

Articolo scritto da: Mimmo. Carrieri,Serafino Negrelli,

Nel numero: N4-2008
Mimmo Carrieri e Serafino Negrelli recensiscono il recento volume di Guido Baglioni, intitolato "L'accerchiamento" e dedicato ai temi della crisi sindacale nell'epoca della globalizzazione e del post-fordismo.
Parole chiave: crisi :: sindacato :: membership ::
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La crisi nel suo contesto: il capitalismo democratico e le sue contraddizioni

Articolo scritto da: Wolfgang Streeck,

Nel numero: 3-2012
Capitalismo e democrazia rappresentano istanze intrinsecamente inconciliabili, rispetto alle quali la trentannale stagione postbellica del capitalismo democratico, col suo modello di welfare, è stata un'eccezione storica. La funzione del debito pubblico negli anni '80 per garantire la pace sociale quando la via dell'inflazione e quella della tassazione non erano più perseguibili. La crisi del debito, le politiche di austerità, la sospensione della democrazia, il conflitto sociale, nell'affresco di uno dei maggiori studiosi contemporanei di economia e società
Parole chiave: crisi :: capitalismo democratico ::
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La crisi e il nuovo intervento pubblico

Articolo scritto da: Laura_Pennacchi,

Nel numero: N4-2009
La crisi in corso manifesta l’esaurimento di un intero modello di sviluppo, quello del neoliberismo. Essa riporta in auge un massiccio intervento pubblico, praticato soprattutto per salvare banche e intermediari finanziari. Occorre radicalmente ripensare il rapporto pubblico/privato nella crisi, “dopo” la crisi. Le sorgenti per lo sviluppo futuro dovranno essere: la qualità, l’innovazione, la giustizia sociale, la rivoluzione verde.
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La crisi economica impone un nuovo patto fiscale

Articolo scritto da: Beniamino_Lapadula,

Nel numero: N2-2010
Beniamino Lapadula, coordinatore del Dipartimento di Politiche Economiche della CGIL Nazionale, mette in evidenza che l’attuale crisi pone all’ordine del giorno la necessità di profondi cambiamenti nelle politiche fiscali, a partire da una nuova strategia per il contrasto dell’evasione fiscale.
Parole chiave: crisi :: riforma del fisco :: lotta all'evazione ::
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Dopo Pittsburgh

Articolo scritto da: Silvano Andriani,

Nel numero: N4-2009
Due visioni a confronto: quella di chi considera gli enormi squilibri accumulati come la causa prima della crisi e quella che collega quegli eccessi all'enorme indebitamento derivante proprio da quegli squilibri. Un'attenta lettura critica a partire dalle scelte dibattute al G20 di Pittsburgh, lo scorso anno.
Parole chiave: crisi :: G20 :: WTO ::
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Germania: l’indomabile trading state

Articolo scritto da: Klaus Armingeon,Lucio Baccaro,

Nel numero: 2-2014
Basato su interviste con i principali attori tedeschi e su un’analisi della letteratura, l’articolo analizza lo sviluppo recente dell’economia tedesca e la strategia tedesca nell’affrontare la crisi dell’eurozona. La Germania è uno stato commerciale (trading state), la cui crescita è fortemente trainata dalle esportazioni. Fino agli anni novanta, rigidità istituzionali forti, nel sistema di relazioni industriali e nel sistema di protezione sociale, contribuivano a conciliare lo sviluppo delle esportazioni con una crescita armonica dei consumi interni, contribuendo cosi a ingabbiare la «tigre» tedesca. A partire dagli anni novanta, sia le relazioni industriali sia la protezione sociale sono state fortemente liberalizzate, stimolando ulteriormente la competitività estera e indebolendo i consumi interni. Il modello economico tedesco, cosi come è venuto profilandosi negli ultimi dieci anni, è alla base delle politiche di austerità che la Germania impone all’Europa. Tali politiche sono fortemente condivise dai partiti politici, dagli attori sociali e dall’opinione pubblica, e le probabilità che la strategia tedesca cambi sono minime.
Parole chiave: trading state :: Germania :: crisi ::
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La concertazione centralizzata: ancora di attualità davanti alla crisi?

Articolo scritto da: Udo_Refheldt,

Nel numero: N2-2010
Una riflessione sulle tendenze della concertazione nei paesi europei, in un periodo segnato non solo dalla crisi economica, ma anche da un profondo cambiamento nei rapporti di forza tra capitale e lavoro: l’interesse delle parti risulta fluttuante, poco prevedibile; per questo le varie forme di cooperazione istituzionalizzata tra sindacati, datori di lavoro, governi, pur conservando la loro forza come strumenti di regolazione, si caratterizzano per una grande instabilità.
Parole chiave: crisi :: concertazione :: patti tripartiti ::
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L'origine sociale della crisi

Articolo scritto da: Antonio_Lettieri,

Nel numero: N2-2011
Cosa è andato storto? Qual'è stata la causa della peggiore crisi finanziaria dopo la Grande Depressione degli anni trenta? Contrariamente alle diagnosi convenzionali, incentrate sulla crisi dei mutui 'subprime' o della mancanza di regole adeguate per il sistema bancario, l'A. propone un'analisi che pone al centro il tema della diseguaglianza sociale come origine dell'attuale dissesto.
Parole chiave: crisi :: disuguaglianza ::
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