L'origine sociale della crisi
Cosa è andato storto? Qual'è stata la causa della peggiore crisi finanziaria dopo la Grande Depressione degli anni trenta? Contrariamente alle diagnosi convenzionali, incentrate sulla crisi dei mutui 'subprime' o della mancanza di regole adeguate per il sistema bancario, l'A. propone un'analisi che pone al centro il tema della diseguaglianza sociale come origine dell'attuale dissesto.
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Presentazione. Dalla crisi non si esce senza innovazione
L'Autore, che ha curato la monografia tematica di questo numero della rivista, introduce i temi e i contributi sviluppati in questa sezione. In particolare, la crisi in corso viene interpretata e declinata dal punto di vista di una sinistra in grado di raccogliere la sfida sul terreno strategico cruciale dell'innovazione.
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Forum. Lo spazio della giustizia sociale e fiscale dopo il fordismo
Un dialogo virtuale fra tre dirigenti confederali sul tema della giustizia sociale e fiscale dopo il fordismo toccando argomenti come la redistribuzione del reddito, l’equità fiscale, i bassi salari e, infine, l’unità sindacale.
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Emergenza economica e sociale. Serve un accordo per uscire dalla crisi
Secondo gli ultimi dati Ocse la crisi e la recessione investiranno tutti i paesi e,
per quanto riguarda l’Italia, la disoccupazione tornerà all’8 per cento nel
2010, con una crescita di circa 2 punti dall’inizio del 2008. Il Pil, con un -0,4
per cento nel 2008 e -1 nel 2009, vedrà il nostro Paese in piena recessione,
con un 2009 giudicato «in profondo rosso».
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Quando lélite economica si appropria della politica
Dalla crisi del 2008, scoppiata nel cuore di famose istituzioni finanziarie, le élite economiche sono riemerse ancora più potenti. Ma proprio la crisi ha mostrato i limiti dell’egemonia giacchè il comando comporta responsabilità di governo. Ed è in un siffatto compito che le élite economiche si sono mostrate per quello che sono: uomini del business. Durante la crisi essi hanno mostrato un tale disinteresse per lo stato della società e le difficoltà della politica che mette in discussione la convenienza della loro egemonia.
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Appunti per una lettura schumpeteriana della crisi e implicazioni di politica economica
L’articolo elabora un’interpretazione schumpeteriana della crisi del 2008, sottolineando l’instabilità come tratto caratteristico del funzionamento del sistema capitalistico. Si dimostra come la comprensione dei ritmi e della direzione del cambiamento tecnologico sia determinante per comprenderne
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Diritti e contrattazione. Le bussole del sindacalismo contemporaneo (intervista con Guglielmo Epifani)
Le difficoltà del sindacalismo contemporaneo in una fase caratterizzata dal primato dell’economico e delle convenienze delle imprese, dalla de-regolazione, dalla riduzione dei diritti per i lavoratori, dalla marginalizzazione del lavoro organizzato, dalle divisione sindacali
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"L'accerchiamento", di Guido Baglioni
Mimmo Carrieri e Serafino Negrelli recensiscono il recento volume di Guido Baglioni, intitolato "L'accerchiamento" e dedicato ai temi della crisi sindacale nell'epoca della globalizzazione e del post-fordismo.
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La crisi e il nuovo intervento pubblico
La crisi in corso manifesta l’esaurimento di un intero modello di sviluppo, quello del neoliberismo. Essa riporta in auge un massiccio intervento pubblico, praticato soprattutto per salvare banche e intermediari finanziari. Occorre radicalmente ripensare il rapporto pubblico/privato nella crisi, “dopo” la crisi. Le sorgenti per lo sviluppo futuro dovranno essere: la qualità, l’innovazione, la giustizia sociale, la rivoluzione verde.
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La crisi economica impone un nuovo patto fiscale
Beniamino Lapadula, coordinatore del Dipartimento di Politiche Economiche della CGIL Nazionale, mette in evidenza che l’attuale crisi pone all’ordine del giorno la necessità di profondi cambiamenti nelle politiche fiscali, a partire da una nuova strategia per il contrasto dell’evasione fiscale.
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