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Contrattazione

Perché sono importanti e vanno aggiornate le politiche dell’orario di lavoro. Presentazione

Articolo scritto da: Mimmo. Carrieri,Anna M. Ponzellini,

Nel numero: 3-2017
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Prospettive e proposte per nuove relazioni sindacali a livello territoriale

Articolo scritto da: Lorenzo.Zoppoli,

Nel numero: 2-2015
Il saggio, completando una riflessione già avviata sulla Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale (n. 1/2015), individua gli ambiti entro cui il legislatore potrebbe sostenere una nuova contrattazione collettiva a livello territoriale. Segnala poi le debolezze delle esperienze pregresse di contrattazione territoriale, mettendo in luce come il bilanciamento tra regole universalistiche e adeguate normative di contesto potrebbe essere fortemente agevolato da un’accorta legislazione sul sistema di rappresentanza collettiva.
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Contrattazione, dinamica salariale e produttività: ripensare obiettivi e metodi

Articolo scritto da: Davide Antonioli,Paolo Pini.,

Nel numero: 2-2013
Produttività e salari stagnanti, domanda effettiva in contrazione, crescita ormai un miraggio, contrattazione in declino. Come riprendere un percorso virtuoso, anche ripensando obiettivi e metodi della contrattazione collettiva. La proposta di produttività programmata e contrattata può essere una ricetta? Condizione essenziale è la ripresa delle politiche keynesiane dal lato della domanda, con un forte ruolo pubblico.
Parole chiave: Contrattazione :: dinamica salariale ::
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Accordo separato: quel modello limita la contrattazione

Articolo scritto da: Susanna Camusso,

Nel numero: N2-2009
Una disamina critica del recente accordo sul modello contrattuale, non siglato dalla CGIL.
Parole chiave: Democrazia :: Contrattazione ::
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Decentrare per rilanciare? Traiettorie e modelli contrattuali a confronto nel contesto europeo
I modelli di relazioni industriali europei attraversano da alcuni decenni una fase di transizione. In particolare continua a permanere una generale e progressiva tendenza al decentramento verso un secondo livello di contrattazione. Partendo da questi elementi, l’intento Decentrare per rilanciare? Traiettorie e modQelli contrattuali a confronto nel contesto europeo 69 del lavoro è quello di analizzare l’attuale contesto europeo anche alla luce della recente strategia Europa 2020. In questo paper si analizzano gli strumenti, il ruolo delle parti sociali ‒ per il tramite della negoziazione collettiva, spesso di settore ‒ e gli interventi legislativi che hanno favorito modelli contrattuali decentrati, attraverso un’analisi comparativa tra Italia, Germania e Gran Bretagna, tre paesi appartenenti a differenti modelli di relazioni industriali. L’obiettivo è quello di analizzare il cambiamento in chiave comparata, evidenziando le configurazioni eterogenee che il decentramento, fenomeno apparentemente convergente, sta delineando nei processi di riorganizzazione produttiva e del lavoro.
Parole chiave: Contrattazione :: decentramento :: cambiamento ::
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Il welfare aziendale: evidenze dalla contrattazione
Nel numero: 2-2015
Il welfare aziendale è diventato uno dei terreni più interessanti per la contrattazione di secondo livello ed è potenzialmente in grado di svilupparla in direzione di un equilibrio virtuoso tra interessi aziendali di competitività e interessi sindacali di miglioramento della qualità della vita dei lavoratori. Sulla scorta di queste premesse, l’articolo discute del welfare aziendale e contrattuale attingendo ai dati dell’Osservatorio sulla contrattazione di Cisl Lombardia. Più in particolare, delle intese aziendali sottoscritte tra il 2005 e il 2013 in imprese lombarde di dimensioni medio-grandi l’articolo propone un’analisi interpretativa, e non meramente descrittiva, che intende dare conto delle misure implementate e delle relative finalità, come pure delle strategie e delle dinamiche (sindacali, manageriali, datoriali) sottostanti. Obiettivo dell’approfondimento proposto è quello di affrontare in modo critico la relazione emergente tra welfare integrativo e assetti delle relazioni di lavoro e di offrire spunti di discussione per comprendere come si vada modificando la natura del rapporto tra capitale e lavoro e quale sia, al suo interno, il ruolo della rappresentanza.
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Le ragioni strutturali che giustificano la contrattazione nazionale

Articolo scritto da: Paolo Leon,

Nel numero: 2-2013
La contrattazione nazionale è parte della politica macroeconomica: evita che il naturale egoismo delle imprese e dei lavorator,distrugga l’economia, l’occupazione, lo standard di vita.La contrattazione decentrata è politica microeconomica, perché anche applicata a un gran numero di imprese e di territori non implica nulla per l’economia nel suo complesso.Il declino della prima non serve a fare della seconda un successo, anche perché, in tempi di crisi, il prodotto per addetto, se cresce ora qui ora lì nella geografia imprenditoriale, in media non cresce:perciò non cresceranno nemmeno i salari
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Hannibal ad portas! Il sistema contrattuale svedese davanti alla sfida dell’internazionalizzazione

Articolo scritto da: Christer Thörnqvist,

Nel numero: N4-2006
Quello sindacale è sempre stato un fenomeno dislocato su almeno due livelli: da un lato, i sindacati hanno operato in un ambito eminentemente nazionale, o anche regionale; dall’altro, il movimento sindacale ha mantenuto profonde radici internazionali. Tradizionalmente e per lungo tempo ciò ha costituito più un fattore di forza che una debolezza. Cento o più anni fa, i sindacati nazionali potevano unirsi in nome delle stesse rivendicazioni, come ad esempio le otto ore di lavoro giornaliere o contro il crumiraggio, spesso operante a cavallo dei confini nazionali. ...
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Orari, lavori e contrattazione sindacale

Articolo scritto da: Piero_Pessa,

Nel numero: 3-2017
Con la crisi del fordismo e del sistema degli orari standard si è determinato un rovesciamento straordinario dei criteri con cui sono organizzati gli attuali regimi di orario. Questa trasformazione è avvenuta in tempi relativamente brevi (circa trent’anni) ed è la diretta conseguenza dei cambiamenti del mondo del lavoro generati dalla globalizzazione dell’economia. La pressione delle imprese per ampliare gli strumenti di flessibilità nei regimi di orario si riscontra nei testi dei rinnovi dei contratti nazionali di lavoro, mentre da lungo tempo sembra molto carente l’iniziativa e l’elaborazione sindacale su questo argomento. È evidente la necessità di riprendere una strategia rivendicativa sull’orario di lavoro, proprio per la crescente condizione di subalternità in cui si trovano le lavoratrici e i lavoratori a fronte delle esigenze del mercato e per i rischi occupazionali derivanti dalla tecnologia.
Parole chiave: Orari :: Contrattazione :: Europa :: tecnologia ::
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Limiti e problemi della contrattazione territoriale

Articolo scritto da: Amos.Andreoni,

Nel numero: 2-2015
La contrattazione collettiva territoriale presenta aspetti nuovi, oltre il tradizionale sistema di relazioni industriali. Così è per i contratti di distretto industriale o di bacino produttivo nati dal basso con lo scopo di ricondurre a unità situazioni diverse entro un progetto di sviluppo locale. Ci sono poi i patti di sviluppo intersettoriali e la concertazione sociale con le istituzioni pubbliche. Il bilancio delle esperienze è positivo per i contratti di distretto; è invece problematico per gli altri dove prevale la grande frammentazione degli interventi e l’assenza di progettazione. Di qui la necessità di una nuova strumentazione e di nuovo insediamento del sindacato nel territorio.
Parole chiave: territorio :: Contrattazione :: concertazione ::
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