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2-2018

lavori
22
Aprile - Giugno 2018
  • Intervista a Susanna Camusso
  • Come rappresentare i lavoratori digitali
  • Sinistra da ricostruire
Prezzo:25.00€
Lavoro e sindacato nell’era digitale
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INTERVISTAINTERVISTA
Un passaggio di fase e una scommessa per il futuro Intervista a Susanna Camusso
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Intervista a Susanna Camusso a cura della Redazione
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TEMA - Lavoro e contrattazione nell’era digitaleTEMA - Lavoro e contrattazione nell’era digitale
Un primo sguardo e alcune risposte verso la regolazione della digitalizzazione e di Industria 4.0. Presentazione
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Organizzazione della produzione e organizzazione del lavoro tra cambiamento enfatizzato e contrattazione possibile
English abstract
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Il testo si sviluppa in tre parti. Nella prima viene ricostruito il dibattito sui modelli produttivi definendo il concetto, i suoi contenuti e le sue configurazioni nel tempo, con particolare attenzione alla distinzione tra erogazione del lavoro e organizzazione del lavoro. La seconda parte di sofferma sul dibattito attuale intorno a questo tema, nel quale hanno un ruolo rilevante le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Vengono ricostruite le diverse posizioni e posto l’accento sulla novità relativa del fenomeno, ormai avviato da diversi decenni e per questo già oggetto di un patrimonio di ricerche e di conoscenze sostanzioso e rilevante, partendo dal quale si possono fornire spiegazioni su quanto già accade senza dover fare riferimento a ipotesi sul futuro a venire prospettate da una letteratura negli ultimi anni in costante crescita. La terza parte, infine, si sofferma sul ruolo che dovrebbe giocare la contrattazione sui temi dell’organizzazione del lavoro e in particolare si richiamano le esperienze già maturate nella contrattazione dei sistemi informativi.

ORGANISATION OF PRODUCTION AND ORGANISATION OF WORK
BETWEEN EMPHASIZED CHANGE AND POSSIBLE BARGAING
The text develops in three parts. In the first the debate on the production models is reconstructed
defining the concept, its contents and its configurations, with particular attention
to the differences between work execution and work organisation. The second part focuses
on the current debate, in which information and communication technologies play a relevant
role. The different positions are reconstructed and accent is placed on relative novelty
of the issue, already analysed for several decades and already object of substantial and relevant
heritage of investigations and knowledges, starting from which we can provide explanations
on what already happens, without refering to futuristic hypotheses more and more
present in the literature of recent years. Finally, the third part focuses on the role that bargaining
should play on the issue of work organisation and in particular refers to experiences
in negotiation of information systems.

L’Intelligenza artificiale, il lavoro e le istituzioni economiche
English abstract
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Le conseguenze dell’Intelligenza artificiale sul lavoro e più in generale sul funzionamento dei sistemi economici e della stessa democrazia dipendono in modo cruciale dalle istituzioni e dalle regole economiche, nonché dalle specifiche politiche adottate. È questa la tesi sostenuta nell’articolo che mostra anche i pericoli che sorgono dalla combinazione dell’Intelligenza artificiale con le attuali istituzioni e, in particolare, con l’attuale sistema dei diritti di proprietà. La possibilità che l’Intelligenza artificiale contribuisca in modo decisivo all’ampliamento del benessere di un gran numero di lavoratori e di individui dipende dalla capacità di realizzare modifiche anche radicali, di cui l’articolo fornisce qualche esempio.

ARTIFICIAL INTELLIGENCE, WORK AND ECONOMIC INSTITUTIONS
The consequences of Artificial Intelligence on the work and more generally on the functioning
of economic systems and of democracy itself depend crucially on the institutions and economic
rules, as well as on the specific policies adopted. This is the main thesis of this article
that also shows the dangers that arise from the combination of Artificial Intelligence with
the current institutions and, in particular, with the current system of property rights. The
possibility that Artificial Intelligence contributes decisively to the expansion of the well-being
of a large number of workers and individuals depends on the ability to carry out even radical
changes, of the type the article provides some examples.

L’esperienza spagnola del lavoro nell’era digitale
English abstract
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Il presente contributo si propone di descrivere l’esperienza spagnola sul lavoro sulle cosiddette piattaforme digitali. Oltre a esaminare i dati socio-economici relativi alla varietà di fenomeni esistenti nell’economia delle piattaforme digitali e ad analizzare l’affermazione di questo tipo di modelli di impresa, si dedica ampio spazio a chiarire i conflitti economici e di lavoro sorti in Spagna in questo ambito. A tal riguardo, le caratteristiche più rilevanti della diffusione di questi modelli d’impresa nel contesto spagnolo concernono le relazioni conflittuali sviluppatesi tra le imprese per effetto dell’attuazione di pratiche di concorrenza sleale, oltre che tra le imprese e i lavoratori in ragione del rifiuto da parte delle prime di riconoscere che generalmente, in questo settore, le prestazioni di lavoro sono svolte in regime di subordinazione.

THE SPANISH PRACTICES OF THE WORK IN THE DIGITAL ERA
The purpose of this contribution is to study the story of the Spanish experience in relation to
the work developed in the field of the so-called digital platforms. In addition to examining
the socioeconomic data in relation to the existing varieties around the economy developed
through digital platforms and the implantation of this type of business models, a considerable
space is dedicated to clearing the conflicts economic and labour market in this area and
within the Spanish territory. In this regard, the most outstanding characteristics of the implementation
of these business models in Spain have to do with the conflicting relationships
between entrepreneurs as a result of unfair competition behaviors, as well as between entrepreneurs
and Workers derived from the denial that is generally practiced of the condition of
worker in the field of digital platforms.

Le mobilitazioni dei fattorini della gig economy in Italia: forme organizzative e implicazioni per la rappresentanza
English abstract
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Questo articolo discute lo sviluppo delle esperienze di organizzazione collettiva dei fattorini delle piattaforme digitali di consegna in Italia a partire dal 2016 fino alla primavera del 2018. Le mobilitazioni dei riders, che hanno interessato finora diverse aziende del settore nelle città di Torino, Milano e Bologna, si sono sviluppate intorno a rivendicazioni simili a quelle del resto d’Europa. Le esperienze italiane si distinguono però per la predominanza di forme di organizzazione collettiva dei lavoratori che rimangono a tutt’oggi totalmente autonome da sigle sindacali preesistenti. L’articolo esplora le peculiarità delle forme di rappresentanza e di organizzazione collettiva dei lavoratori emerse finora nella gig economy italiana, identificando alcune cause delle complesse e talvolta problematiche relazioni emerse tra riders e sigle sindacali.

THE MOBILISATION OF GIG ECONOMY COURIERS IN ITALY:
ORGANIZATIONAL FORMS AND IMPLICATIONS FOR REPRESENTATION
This article discusses the development of the experiences of collective organization of digital
delivery platforms’ couriers in Italy over the last two years. The riders’ mobilisations, which
have so far affected various firms in the sector in the cities of Turin, Milan and Bologna,
have developed around demands similar to those in the rest of Europe. The Italian cases,
however, stand out for the predominance of forms of workers’ collective organisation that remain,
up to this day, totally autonomous from any pre-existing trade union. The article explores
the peculiarity in the forms of workers’ representation and collective organisation
which have emerged so far in the Italian gig economy, identifying some causes of the complex
and, at times, problematic relationships developed between riders and trade unions.

Lavoratori digitali, unitevi! Spunti di un rinnovamento sindacale
English abstract
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Già in Labor in the Global Digital Economy del 2014, Ursula Huws descriveva gli effetti della globalizzazione e della standardizzazione del lavoro e della conoscenza come un processo di trasformazione spaziale e temporale: «Lo spostamento di posti di lavoro verso le persone, e di persone verso i posti di lavoro». La rapida diffusione delle piattaforme digitali realizza una ulteriore e urgente accelerazione di quel processo e la mutazione di un lavoro mai così informale e precario. Nel perdurante vuoto regolativo la sostenibilità del lavoro digitale può trovare risposta solo nel vecchio adagio del contropotere collettivo, che l’Autore analizza attraverso le strategie organizzative innovative messe in atto da nuovi fenomeni sindacali così come dal sindacato tradizionale.

DIGITAL WORKERS, UNITE!
NOTES FOR A UNION RENEWAL
In 2014’s Labor in the Global Digital Economy, Ursula Huws described the effects of
globalization and standardization of work and knowledge as a process of spatial and temporal
transformation: «A movement of jobs to people, and of people to jobs». The success of
digital platforms offers a further acceleration of that process, transforming work in a way
which has never been so informal and precarious. In the persisting regulatory vacuum, the
sustainability of digital work can only be answered with the old adage of the collective
counter-power, which the author analyzes through the innovative organizational strategies
put in place by new unions as well as by the traditional trade unions.

Trasformazioni organizzative e organizzazioni sindacali
English abstract
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L’articolo analizza due modelli organizzativi, lean production e High Performance Work Practices, che hanno segnato i processi di trasformazione organizzativa degli ultimi decenni, anche in materia di organizzazione del lavoro e di gestione delle risorse umane. Le ricerche mostrano una variabilità negli effetti prodotti da questi modelli per le condizioni occupazionali, in alcuni casi anche problematici. Si argomenta quindi come l’azione del sindacato ancorata alle tradizionali materie di contrattazione collettiva sia riuscita a limitare tali conseguenze negative ma non a valorizzare le dimensioni di qualificazione e di coinvolgimento del personale teoricamente alla base di questi modelli. Una contrattazione collettiva estesa a queste dimensioni può generare migliori condizioni occupazionali e rivitalizzare le stesse organizzazioni sindacali. L’articolo conclude evidenziando possibili prospettive di ricerca future su questo tema in termini sia di oggetto sia di livelli comparativi di analisi.

ORGANISATIONAL TRANSFORMATIONS AND TRADE UNIONS
The article analyses two organizational models, lean production and High Performance
Work Practices, that have characterized organizational changes in the last decades, in the
field of work organization and human resource management, too. Researches show variation
in the effects engendered by these models for employment conditions, which turns out
problematic in some cases. Then, it is argued that union action on traditional subjects of
collective bargaining has been able to limit negative consequences but not to boost the application
of the practices of employee qualification and involvement which are seen to shape
these models. An extended collective bargaining to such subjects can produce better employment
condition and revitalize unions, too. The article concludes pointing out possible directions
of future research, both in terms of object and comparative levels of analysis.

Studi legali digitali. Una «rivoluzione silenziosa», informale e dal basso
English abstract
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L’articolo affronta il tema del cambiamento tecnologico nel settore dei servizi professionali. In dettaglio, la prima parte inquadra il fenomeno nell’ambito del più ampio processo di mutamento che ha investito il lavoro professionale nel secolo scorso, ponendo il fuoco sull’interazione tra la «mercatizzazione» delle professioni e l’affermarsi delle nuove tecnologie, a partire dall’analisi di una letteratura di matrice prevalentemente anglosassone. La seconda parte, quindi, si propone di valutare l’impatto delle Ict sulle condizioni di lavoro negli studi legali e, d’altra parte, la possibilità che esse sviluppino «funzioni latenti», dando vita a forme alternative di rappresentanza degli interessi, ciò basandosi sui risultati di due ricerche empiriche. In chiusura una riflessione sulle opportunità che si aprono per gli attori collettivi.

DIGITAL LAW FIRMS. A «SILENT REVOLUTION», INFORMAL AND BOTTOM-UP
The article deals with the topic of technological change in the professional services sector. In
detail, the first part analyses this phenomenon within the framework of a wider process of
change, which involved professional work in the last century. It then focuses on the interaction
between the «marketization» of professions and the emergence of new technologies,
based on the review of a literature that is primarily Anglo-Saxon. The second part, instead,
aims to evaluate the impact of ICTs on working conditions in law firms and, on the other
hand, the possibility that they develop «latent functions», giving rise to alternative forms of
interest representation, based on the results of two empirical researches. To conclude, a reflection
on the opportunities that open up for collective actors.

Quali relazioni industriali per i lavoratori autonomi della digitalizzazione?
English abstract
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Nei processi di ridefinizione dei modelli di rappresentanza le sfide poste dalla digitalizzazione rappresentano sicuramente un elemento di forte cambiamento non solo organizzativo ma anche in ragione della crescente differenziazione delle forze di lavoro soprattutto rispetto all’esplosione delle forme di lavoro autonomo. Questa espansione se da un lato ha posto nuove sfide ai modelli di regolazione e di rappresentanza, dall’altro aggiunge, proprio in funzione dei processi di digitalizzazione, nuovi elementi di complessità. L’intreccio tra digitalizzazione, nuovi lavoratori autonomi e tentativi di ricomporre questi cambiamenti nel quadro di una nuova rappresentanza è al centro del ragionamento di questo articolo che si sviluppa in due parti. Nella prima vengono analizzate le sfide che la digitalizzazione pone alle relazioni industriali; nella seconda ci si concentra sulla relazione tra digitalizzazione e lavoro autonomo analizzando anche alcuni casi innovativi nelle forme di rappresentanza dei lavoratori autonomi digitali.

WHAT INDUSTRIAL RELATIONS FOR DIGITAL SELF-EMPLOYED
In the processes of reconfiguration of industrial relations the challenges of digitization represent
a marked change not only on the organizational side, but also in relation to the growing
differentiation of the workforce, especially with regard to the explosion of self-employment.
This expansion, while opening up new challenges to the models of regulation and representation,
on the other hand adds new elements of complexity, precisely in the process of
digitization. The intertwining of digitalisation, new self-employed workers and attempts to
bring these changes under a new regulatory framework is the aim of this paper developed in
two parts. The first analyses the challenges of digitisation to industrial relations; the second
focuses on the relationship between digitalisation and self-employment through the analysis
of some innovative experiences of representation of digital self-employed workers.

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DISCUSSIONE SULLA SINISTRADISCUSSIONE SULLA SINISTRA
Socialismo europeo: declino e permanenza del suo ruolo storico
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Riflessività, intraprendenza, condivisione: nuovi spazi di iniziativa politica per la modernità digitale
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TendenzeTendenze
Dal Meccanoscritto una lunga storia di racconti per ricostruire il Lavoro
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Fondazione Giuseppe Di VittorioFondazione Giuseppe Di Vittorio
Incontrare oggi Bruno Trentin. Riflessioni sui Diari 1988-1994
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