
Non è per caso che Leopoldo Tartaglia, del dipartimento internazionale della Cgil, finisce in Nepal. Dal suo viaggio, nel 2009, esce fuori un libro denso e vivace, intelligente e per nulla accademico, che racconta uno dei paesi più sconosciuti e affascinanti dell'Asia.
Bandiere rosse sul tetto del mondo (Ediesse, 118 pagine, 8 euro), in libreria dal 26 giugno, nasce dall'urgenza di comunicare una cosa che sembra d'altri tempi: una guerriglia rurale, che si dice maoista e riesce a far cadere un regime monarchico ancora feudale e, vittoriosa, accetta la trattativa e la collaborazione con le altre forze politiche per fa nascere un paese nuovo. La stampa italiana ha quasi ignorato la parbola di Prachanda, il leader della guerriglia, e dei suoi combattenti. L'urgenza del racconto nasce da questo vuoto. Si scopre che tra quelle montagne sagge e antiche c'è una lezione anche per le "nostre" guerre: alla fine, per far tacere il fucile, non c'è che la trattativa. Cioè dialogo più diplomazia.