Un dizionario ragionato sul genere, le differenze, la riproduzione, il relativismo, il velo, il sex work e tanto altro ancora.
LIBRO
Prezzo: 18.00€
Il punto sullo stato della giurisprudenza, sul diritto sostanziale e sugli aspetti processuali in tema di patologie da amianto.
LIBRO
Prezzo: 13.00€

Il mercato dei valani a Benevento. Presentazione a Roma

Martedì, 29 Mag 2012 - 17:30
Roma, Casa della Memoria e della Storia, via San Francesco di Sales 5
altri appuntamenti
Una biografia intellettuale e scientifica non agiografia né ideologica di un icona della pedagogia.
LIBRO
Una descrizione del dispositivo logico sotteso alle ideologie razziste tra Ottocento e Novecento, fino ai giorni nostri.
LIBRO
altre pubblicazioni
riviste

Scopri le riviste pubblicate da Ediesse, puoi visitare i loro siti, acquistare un numero oppure abbonarti

rivista giuridica del lavoronotiziario della rivista giuridica del lavoro
rivista delle politiche socialiquaderni di rassegna sindacale
le rivsite di Ediesse
Ediesse
l'Unità on line-24 Mag 10l'Unità on line-24 Mag 10

Diritti globali 2010: è emergenza sfratti

Versione stampabile

Pubblicato il:24 Mag 10

Da: l'Unità on line -

Entro il 2011, 150 mila famiglie italiane saranno sfrattate e perderanno così la loro casa. La stima è contenuta nel Rapporto sui diritti globali 2010, presentato oggi, per il quale negli ultimi cinque anni sono ben 120 mila i nuclei familiari che sono state sfrattati, 100 mila per morosità. L'affitto incide sui redditi dei pensionati e lavoratori dipendenti tra il 30 e 70%. Nel 2008 risulta un 18,6% in più di sfratti esecutivi rispetto al 2007. Si tratta, per il dossier, di una «vera emergenza sociale, cui il governo ha risposto con l'ennesima proroga di semestre in semestre, proroga però che esclude gli sfratti per morosità, 41.008, il 78,8% del totale».

In Italia i senza tetto sono stimati tra 65 mila e 120 mila. C'è poi la questione casa per gli immigrati: «il problema degli immigrati regolari che vivono in affitto è l'illegalità degli italiani locatari». Le famiglie straniere in affitto sono 1 milione e 300 mila, 4 milioni di persone, hanno un solo reddito (80%), inferiore ai 15 mila euro annui (70%), sono numerose (il 50% con quattro componenti) e vivono in coabitazione con uno o più nuclei familiari (80%). L'85% ha un contratto non registrato o registrato per un canone inferiore al reale, «l'affitto di posti letto avviene in piena violazione delle norme, l'addebito di spese condominiali va spesso oltre il consentito e il legale, gli alloggi sono senza dotazioni minime nè certificazioni». Il 77,4% degli over 65 abita in case di proprietà, 8 su circa 10 milioni di anziani, tuttavia nel 32,9% dei casi le abitazioni sono in condizioni mediocri o pessime, costruite prima del 1961 (il 48%) e prima del 1945 (il 27%), non sono state sottoposte a interventi di manutenzione, l'11,5% delle case è riscaldato con dispostivi di fortuna, e il 37% non dispone di un ascensore.

Occorre costruire «un nuovo modello sociale ed economico per rispondere tempestivamente ed efficacemente alle urgenze del nostro mondo»: è quanto sostiene il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, nella prefazione al «Rapporto sui diritti globali 2010» presentato oggi presso la Cgil nazionale a Roma. «Se è vero, come molti sostengono - spiega Epifani - che la crisi può essere anche una opportunità, allora il ventunesimo secolo dovrà caratterizzarsi come il secolo della prosperità condivisa e della riduzione dei differenziali di reddito, non a causa dell'impoverimento dei Paesi più ricchi ma in ragione della crescita di quelli più poveri». Secondo il leader del maggiore sindacato italiano, quella che deve prendere forma è «l'idea di una nuova comunità locale» intesa come «una rete, complessa e interattiva, di relazioni solidali e di valorizzazione e ampliamento dei beni comuni come precondizioni di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale». Beni che Epifani identifica nella salute, l'ambiente, l'acqua, il clima, l'energia, la cultura, la giustizia e la pace. Ma per questo, avverte, non bastano l'economia e lo Stato: occorre anche e soprattutto «il recupero pieno delle risorse della 'cittadinanza attivà».