
«Una generazione salta il turno». Il governatore Vendola: « Così i ragazzi sono candidati alla morte civile. I dati dell'Istat dimostrano che il Paese ha fallito il suo compito fondamentale: dare un futuro ai giovani. Che ormai sono diventati solo un tema per i varietà domenicale». Il governatore della Puglia Nichi Vendola ha da poco analizzato i dati del rapporto Istat diffusi ieri (più di 2 milioni di giovani - il 21,2% della popolazione tra i 15 e i 29 anni - non frequenta corsi di studio, né lavora e la metà è nel Mezzogiorno) quando si appresta a discutere con Graziella Mascia e Maddalena Tulanti del libro scritto dalla prima, La Racaille: Le periferie contro Lo Stato sulle banlieues parigine e, più in generale, sulle problematiche giovanili e degli emarginati, a partire dagli esclusi dal mondo del lavoro. «L'avevamo detto due anni fa - spiega il governatore al pubblico accorso alla libreria Feltrinelli di Bari per la prima presentazione del libro uscito ieri - e ora l'lstat lo conferma: la nuova generazione ha saltato il turno del diritto al lavoro, candidandosi involontariamente alla morte civile».
La nuova generazione è diventata racaille, feccia, così era stato definito cinque anni fa dall'allora ministro degli Interni Nicolas Sarkozy il popolo delle banlieues parigine. «Un fenomeno - ha spiegato Vendola - che ha anticipato la disgregazione dell'Europa che stiamo vivendo: se una volta superate le barriere dei quartieri bene si va incontro a un buco nero, c'è evidentemente qualcosa che non va. E gli incendi che pi di recente hanno avuto come epicentro Ponticelli, a Napoli, e Rosarno, in Calabria, dimostrano che la questione è universale. E la situazione sta peggiorando». L'analisi di Vendola da questo punto si allarga alla situazione economica dell'Europa e alla crisi dell'aggregazione di Stati. «La crisi della democrazia nel Paese dove è nata, la Grecia, è grave. Tanto più che si sta realizzando in nome di un'altra crisi, quella economica. Ciò che più preoccupa -aggiunge il governatore - è l'insostenibile leggerezza della politica italiana ed europea su un evento che sta cambiando l'Europa, sancendone la fine». Quindi l'attacco al Fondo monetario internazionale: «Il presidente del Consiglio greco è stato commissariato da una banda chiamata Fmi. Il Fondo monetario internazionale impone ai governi delle misure di ristrettezza che impongono le manovre che stiamo vedendo anche in Italia e in Spagna, dove Zapatero deve anticipare le mosse dell'Fmi per non vedersi a sua volta commissariato. Destra e sinistra, in Europa, stanno agendo sotto il comando del Fondo monetario internazionale: anche Berlusconi, che per tendenza è populista, è stato marginalizzato da Tremonti portatore dell'idea che l'Europa intera con il suo debito pubblico debba risanare le azioni gangeristiche delle banche e delle finanziarie. Il nuovo ghetto, quindi, è quello composto da chi è estraneo alla ricchezza, che comprende vecchi e nuovi poveri». Nessuno, per Vendola risponde alla domanda principale: come si combatte la recessione se si impoveriscono ulteriormente i ceti popolari?».
La risposta non può arrivare dal libro di Gabriella Mascia che, piuttosto, può spiegare le ragioni di come progressivamente si sia arrivati a una situazione di racaille: «In Francia hanno conosciuto prima di noi - spiega l'autrice che dirige anche una scuola di politica, AltraMente - fenomeni che in Italia stiamo conoscendo oggi: l'immigrazione giovanile e la difficile integrazione. A chi mi chiede se il lavoro può risolvere i problemi degli emarginati non posso che rispondere che quello dell'occupazione è un problema centrale. Ma una generazione precaria, lo è anche per la precarietà dei rapporti con il resto della società: le barriere e le barricate non aiutano nessuno».