
La strage di Portella della Ginestra del 1947 viene considerata il primo fenomeno della "strategia della tensione", cioè delle operazioni anticomuniste porate avanti da neofascisti, apparati dello stato, mafie e potenze straniere. In questo documentato saggio Francesco Petrotta, esperto di storia locale, smentisce che dietro quella strage ci fosse un "grande vecchio" e ricostruisce il ritratto di un'epoca in cui l'antimafia era un movimento di popolo (e di classe).