
Un libro davvero interessante che si legge tutto d’un fiato. “Consiglio di classe: gli scrittori raccontano la scuola italiana”, appena pubblicato da Ediesse- Roma, con prefazione di Filippo La Porta, ci dà uno spaccato della nostra scuola davvero sorprendente. Nel libro, quattordici scrittori che insegnano nella scuola, raccontano la loro esperienza parlando di sé, dei colleghi, degli alunni della burocrazia, delle gite scolastiche, dei concorsi, del precariato, del Ministro Gelmini. Ne emerge una denuncia impietosa di una situazione insostenibile e per di più destinata a peggiorare. Per colpa di chi? - si domanda la Porta: Per colpa di tutti: dei docenti, delle famiglie, degli studenti, della classe dirigente. Ai problemi strutturali, si aggiunge una crescente indifferente della società nei confronti di un’istituzione di cui non si percepisce più il valore. Una scuola in cui domina il nichilismo, senza più la foducia di una volta.Tanti capitoli che sono tanti specchi diversi del Pianeta scuola: quella in carcere, in ospedale, quella degli esami, dei consigli di classe, delle gratuatorie permanenti, delle gite scolastiche e degli scrutini finali. Molto bello il contributo di Cosimo Argentina “La pagella di Mohamed”. L’alunno di un insegnante precario di diritto bocciato, con tutti quattro, tranne un otto in diritto. “Quanto a me, scrive Argentina, precario e fuori sede, come Mohamed, a fine anno faccio come al solito le valigie e aspetto di sapere di che morte devo morire”.