
La questione meridionale è ancora aperta. Ma sessant'anni fa, alla fine della guerra,il nostro Paese era davvero spaccato in due. Lo testimonia una storia appassionante e portata ora alla luce dall'antropologo pugliese Giovanni Rinaldi, autore del libro I treni della felicità, edito dalla Ediesse. I treni sono quelli su cui settantamila ragazzi, per lo più orfani di guerra, furono trasportati verso il Nord per essere affidati a famiglie settentrionali benestanti. Un corto circuito tra civiltà contadina e cultura urbana, e una straordinaria avventura della solidarietà.