
Studiare l'evoluzione del pensiero politico di Ernesto Nathan inserendo il suo impegno nel quadro delle vicende dell'Italia post-unitaria e di Roma Capitale. E' questo il contenuto della ricerca presentata da Nadia Ciani nel volume ''Da Mazzini al Campidoglio. Vita di Ernesto Nathan'', pubblicato dall'editore Ediesse e in libreria dal 20 novembre.
Sindaco di Roma dal 1907 al 1913, Nathan resta una figura ancora attuale, per l'elevata moralita' con cui condusse la cosa pubblica. Resta emblematica la dura lotta contro gli episodi di corruzione che si verificarono in epica crispina; cosi' come emblematico fu il suo tentativo di costruire un'unita' di intenti e di azione tra le diverse voci del movimento democratico di quegli anni, con l'obiettivo di costruire un'alternativa di progresso sociale e politico per l'Italia. L'autrice analizza le prime esperienze di Nathan nel movimento democratico e nei tentavi unitari dell'Estrema Sinistra. Affronta anche la sua attivita' di assessore della Giunta capitolina (1889-90), di fondatore della Societa' "Dante Alighieri", di protagonista del Patto di Roma, di consigliere provinciale a Pesaro, di candidato alle elezioni politiche e di Gran Maestro della Massoneria, in un fitto intreccio con la storia politica italiana e con i suoi protagonisti.