Più di cento voci per lanciare anche un messaggio d’amore al lavoro,troppo spesso malpagato e precario. Ma che fa parte della vita
LIBRO
Prezzo: 15.00€
A cura di:
Scritti e testimonianze di storici, scrittori, critici letterari, registi cinematografici.
LIBRO
Prezzo: 13.00€

Non ci sono eventi in programma. Presto verranno inseriti.
Puoi vedere gli ultimi appuntamenti cliccando sul pulsante in basso.
Ediesse

altri appuntamenti
Un’Italia nascosta e più vera, cuore antico della nazione, che prima del terremoto sembrava non esistere
LIBRO
Prezzo:
altre pubblicazioni
riviste

Scopri le riviste pubblicate da Ediesse, puoi visitare i loro siti, acquistare un numero oppure abbonarti

rivista giuridica del lavoronotiziario della rivista giuridica del lavoro
rivista delle politiche socialiquaderni di rassegna sindacale
le rivsite di Ediesse
Ediesse
Centro Studi Sereno Regis-15 Giugno 16Centro Studi Sereno Regis-15 Giugno 16

Stupri di guerra e violenze di genere

Versione stampabile

Di: Dario Cambiano

Pubblicato il:15 Giugno 16

Da: Centro Studi Sereno Regis -

Stupri di guerra e violenze di genere | Recensione di Dario Cambiano
mercoledì 15 giugno 2016

Venticinque autrici e autori. Venticinque saggi che ci riportano la inquietante attualità dello stupro come arma di guerra. Un excursus doloroso e angosciante, esaustivo, almeno così mi auguro, perché ancora più doloroso sarebbe immaginare incompleto questo quadro: una lettura sofferente che racconta dai primordi dell’umanità l’uso dello stupro di massa.

Dal ratto delle Sabine all’Isis, come recita la seconda parte, passando per le «marocchinate» della seconda guerra mondiale nel centritalia, per le pulizie etniche e gli stupri in Bosnia, in Somalia, in Rwanda, Nigeria, Kashmir, America Latina, Palestina, Kurdistan. Affrontando gli aspetti giuridici, quelli politici, quelli psicologici, per arrivare alle conseguenze, alle rappresentazioni culturali, perfino a quelle artistiche (la violenza di Aiace su Cassandra, dipinta su un’anfora nel V secolo a.C.).

Un libro completo (ripeto: speriamo) perché il panorama è dolorosamente esteso. Un libro doloroso, che testimonia un fenomeno inquietante, di cui tenere memoria. Un libro che, mi auguro, verrà preso in mano soltanto da storici e archeologi.