
(AGI) - Roma, 3 apr. - Gli italiani, grazie alla loro grande
capacità di risparmio, hanno accumulato un patrimonio che li
colloca tra i ricchi del mondo. Sotto una situazione mediamente
buona si scoprono tante disuguaglianze e situazioni di vera
sofferenza. Negli ultimi 15 anni sono cresciute, più che in
altri paesi, le differenze sociali. Gli operai, che continuano
a essere la classe sociale più rilevante, non progrediscono
dal 1992.
E' l'analisi del libro "CRISI? PER CHI? -Il lavoro
dimenticato" di Gian Paolo Patta (Collana Materiali, Pagine
176, Prezzo 12,00, Uscita Aprile 2009).
L'Italia, continua Patta, segretario confederale della Cgil
dal 1996 al 2006, e sottosegretario nel Governo Prodi, vocata
all'investimento immobiliare, è stata contagiata dal virus
della finanza facile. L'abnorme peso della finanza è una delle
ragioni dei bassi tassi di sviluppo del Paese dalla crisi del
1992-93. Nella bassa crescita i più ricchi vogliono mantenere
alti margini, a danno di tutti gli altri. E' già aperto il
conflitto, su chi pagherà i costi della crisi. E' iniziato
l'assalto alla CGIL ostacolo alla riduzione delle retribuzioni
e delle pensioni. La sinistra, aggiunge nella sua analisi, è
in profonda crisi d'identità e di rappresentanza, mentre gli
operai l'abbandonano. Il vuoto lasciato dai partiti di massa è
riempito da una oligarchia sempre più ricca, proprietaria dei
mezzi di comunicazione, che condiziona partiti sempre più
mediatici. L'Europa potrebbe diventare il motore di un nuovo
modello di sviluppo nella pace, capace di affrontare le grandi
sfide demografiche, ambientali e sociali.
Il libro, partendo da una rigorosa analisi dei dati
oggettivi, traccia "un quadro realistico della situazione
individuando ricchezza e povertà in Italia e tenendo alta
l'attenzione sulle disuguaglianze e sulle mistificazioni della
finanza e dell'informazione che sono alla base dell'ultima
gravissima crisi economica. Attraverso i numeri e le
percentuali, porta a galla problematiche concrete alle quali
vengono opposte alcune interessanti soluzioni".(AGI)
Bru
031216 APR 09