
Roma, 16 mar. - (Adnkronos) - Arriva in libreria il testo di
Vincenzo e Luca Moretti: "Enakapata, Storie di strada e di scienza da
Secondigliano a Tokyo". Un libro che cerca di rispondere ad
interrogativi un po' orginali. Ad esempio: cosa ci fanno assieme Ryoji
Noyori, premio Nobel per la chimica, e zia Concetta? Piero Carninci,
lo scienziato che ha messo in discussione il dogma del Dna, e don
Peppe detto Testolina? Akira Tonomura, l'inventore del microscopio da
un milione di volt, e Pippone? Franco Nori, il genio che lavora al
computer intelligente, e Gennaro detto Topolino? La risposta in
Enakapata (espressione nippo-vesuviana, da "e' 'na capata",
letteralmente "e' una testata", in senso figurato "e' qualcosa che
colpisce, e' una cosa straordinaria"), il resoconto di un viaggio che
comincia a Secondigliano e si conclude a Tokyo.
Un diario nel quale gli autori, padre e figlio, raccontano della
controversa periferia napoletana e dell'organizzazione della scienza
in Giappone, di luoghi e volti della capitale giapponese appena
incontrata e dei suoi paesaggi metropolitani stupefacenti. Di
serendipity, ramen e shinsetsu, di operai e magliari, in un alternarsi
e incrociarsi di voci, sensibilita', generazioni. Ne viene fuori un
libro vitale, fisico, che afferra i sensi con una lingua prensile che,
in maniera leggera, accattivante, divertente, paradossale, a tratti
persino commovente, coinvolge il lettore e lo porta lontano, in mondi
sconosciuti e affascinanti.
(Vab/Ct/Adnkronos)
16-MAR-09 19:45