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Ho perso la sinistra. Esce il libro di Aldo Carra

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Pubblicato il:1 Marzo 09

Da: AGI -

(AGI) - Roma, 1 mar. - Ci sono 500 mila elettori di sinistra che astenutisi
vanno riportati al voto, ai quali se ne aggiungono 1.534.000, andati per piu'
della meta' al Pd sull'onda del 'voto utile' e 100 mila a Di Pietro: non c'e'
stato uno spostamento a destra ma verso l'astensione per cui sono voti
recuperabili. E' la tesi sostenuta dall'economista Eduardo Aldo Carra, che
dirige l'Osservatorio congiunturale dell'Ires-Cgil, nel suo 'pamphlet' "Ho
perso la sinistra", edito da 'Ediesse' dove analizza il voto del 13-14 aprile
2008, proiettandolo sulle prossime europee. "Gli elettori di sinistra non si
sono spostati a destra ma hanno dato vita al secondo partito della sinistra,
l'astensione. Quei voti sono quindi ancora recuperabili - afferma - a patto di
una profonda ricostruzione di strategie e comportamenti". Base di partenza,
dunque, e' il voto del 13-14 aprile: la 'Sinistra Arcobaleno' "ha subito un
tracollo che non ha precedenti nella storia politica italiana: 2.874.000 voti
perduti su 3.998.000. Una perdita imprevista non solo per le dimensioni -
sostiene Carra - ma anche per le tante direzioni in cui si e' diretta". Ecco le
principali vie di fuga: 500 mila verso l'astensione; 300 mila verso la sinistra
comunista; 400 mila verso Pdl e Lega; 1.534.000 al voto utile, piu' della meta'
al Pd e 100 mila a Di Pietro. Il voto al Pd? "In buona parte va considerato
come un voto in prestito - osserva Carra - per battere Berlusconi. Ma se oltre
la meta' degli elettori di sinistra ha preso la decisione di votare un partito
che ha deciso di fare una scelta moderata e che ha abbandonato anche la
denominazione di sinistra, significa che pure l'elettorato piu' radicale
avvertiva l'esigenze di non consegnare - nota - questo paese al centro-destra".
Insomma, "gli elettori hanno capito che in un sistema bipolare o non si vota o
si vota per vincere e per chi - osserva Carra - ha qualche speranza di
vincere". Rilevantissima, per Carra, e' la dimensione dell'astensione il cui
manifestarsi "era prevedibile per il malessere che - spiega - si avvertiva
nell'aria e per il diffondersi del giudizio sulla casta: ma 500 mila in piu'
rispetto alle precedenti elezioni su una massa di meno di 4 milioni rappresenta
un fatto preoccupante e grave". E al tempo stesso anche "una scelta nuova -
prosegue - per l'elettorato della sinistra". Dunque, in vista delle elezioni
europee c'e' la possibilita' di riportare al voto non solo i 500 mila
della 'sinistra radicale' ma anche quel milione di elettori del Pd che si sono
astenuti esprimendo cosi' un dissenso 'da sinistra', ma "a patto che la
sinistra - conclude Carra - si faccia promotrice di uno stile di vita
alternativo e di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale". (AGI) Pat