In chiusura dell’anno dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, un’antologia in tre volumi per rileggere oltre due secoli di storia patria. 2500 pagine, più di 1000 brani, tutti commentati e organizzati secondo una dettagliata cronologia che consente al lettore di cogliere tutti i riferimenti storici presenti. Un’opera trasversale che mette in comunicazione testi letterari e poetici, versi per musica operistica, canti e inni politici e militari, canzoni popolari (folk, d’autore e pop), e lo fa senza seguire la gerarchia dei ‘valori consolidati’, ma proponendo anche le opere di autori nuovi e nuovissimi, o di quelli ingiustamente dimenticati.
La sentenza del processo Eternit contro le morti per amianto arriverà il 13 febbraio. Ora un graphic novel ci racconta tutta la drammaticità di quella storia locale che è diventata una storia nazionale, quella della fabbrica Eternit e delle tante vittime dell’amianto. Vicende pubbliche e private sono qui mescolate per ribadire quell’esigenza di giustizia che si è manifestata nella costituzione di più di tremila parti civili per il processo. Quella di Ferraris e Prato è una cronaca di fatti avvenuti nel passato, ma è anche un messaggio di consapevolezza e di speranza per le nuove generazioni.
Per i migranti stranieri imparare l’italiano dovrebbe essere un diritto. La decisione del governo di fare della conoscenza certificata della lingua la condizione per ottenere il permesso di lunga durata l’ha trasformato in un obbligo. Ma nel «permesso a punti» sono evidenti i segni di politiche securitarie ispirate più a ostacolare la regolarizzazione che a favorire l’integrazione. E lo Stato assicura i test, ma non un’offerta ampia, accessibile a tutti, gratuita e qualificata di corsi di formazione linguistica. Nel volume sono analizzati tutti i limiti di queste misure e vengono prospettate possibili soluzioni sul piano formativo.
Un intenso libro-testimonianza che racconta la storia di Silvano Sabatini, missionario dell’Istituto della Consolata, vissuto in Brasile per 40 anni. Dopo i primi anni nel sud del paese, trascorsi «in coerenza con i principi paterni», padre Sabatini compie brevi viaggi in Amazzonia, per ottemperare agli impegni amministrativi, ma soprattutto per incontrare quegli indios «selvaggi» e senza Dio di cui aveva letto nelle riviste missionarie. Decide quindi di unirsi all’impresa dei confratelli: salvarne qualcuno per salvare se stesso. Grazie a Gabriel, Davi e Umusin, che gli narrano le mitologie sulla creazione dell’universo, scopre però che Dio è già tra gli indios e ha tanti nomi: Macunaima, Omami e Yebá Buró.
Che cosa accomuna le rivolte bracciantili del 1948 in Sicilia e quelle di Avola del 1968, fino ai cruenti conflitti della Piana di Rosarno nel 2010? Al di là delle differenze emerge un dato comune a tutte e tre le vicende: il tentativo ostinato da parte delle organizzazioni datoriali di cancellare universalmente il lavoro nella sua forma giuridica e nei suoi contenuti sociali, per ridurlo a mera forza di propulsione del profitto. Il volume mette in luce i conflitti che si sono generati attorno all’affermazione del lavoro nei periodi di crescita economica, prima, e di crisi, dopo. Da questi conflitti del lavoro e dalle tumultuose lotte sociali affiora un quadro complesso di esperienze sindacali e individuali, che hanno lasciato tracce visibili nel lungo processo di costruzione della nostra identità nazionale.
Uno strumento didattico sulla storia del sindacato in Italia dalle origini ai giorni nostri, con un approccio sintetico che guarda con occhio comparativo sia ai modelli che alle principali esperienze storiche in campo europeo. Dalle formulazioni teoriche all’analisi delle federazioni di mestiere e delle Camere del lavoro in Italia, dall’affermazione del modello confederale alle vicende sindacali dell’Italia repubblicana, dalla ricostruzione al miracolo economico, dalla grande mobilitazione del ’68-69 alla crisi degli anni ’80, fino alla crisi attuale.
Artigiano ebanista, deputato, operatore sindacale, fondatore e segretario per 12 anni della CGdL, Rinaldo Rigola fu un personaggio complesso e controverso che, nonostante la precoce cecità, svolse un ruolo di eccezionale rilievo nell’organizzazione e nella politica del movimento proletario. Questo libro ne ripercorre la lunga vita, dalle giovanili esperienze a Biella al vertice della Confederazione, dal Biennio Rosso allo spinoso tema dei rapporti col fascismo. Ne emerge un quadro frastagliato, di un uomo complesso che compì scelte difficili, come difficile fu l’epoca in cui visse.