L'avventura umana e letteraria di uno dei nostri scrittori e giornalisti più eccentrici, Stefano Terra.
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Un viaggio a metà tra memoir e reportage per raccontare la bellezza e insieme l’orrore, sotterraneo e selvaggio, dell’esistenza.
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Terza età: anatomia di un omicidio sociale. Con Fausto Bertinotti e Carla Cantone

Giovedì, 20 Giugno 2013 - 18:00
Roma, la Feltrinelli libri e musica, Galleria Colonna

Le comuniste in provincia di Latina dopo la Liberazione (1944-1956)

Venerdì, 21 Giugno 2013 - 18:00
Latina, la Feltrinelli Libri e Musica, Via Armando Diaz, 10
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Lavoro e sindacato nei 150 anni della storia d’Italia.
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Una raccolta di racconti sugli immigrati in Italia e non solo.
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Mario TrozziMario Trozzi

Alle origini del movimento operaio e sindacale in Abruzzo

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Parole chiave: sindacato - Novecento - operai - Abruzzo
Presentazione di: Mimì D'Aurora
Pubblicato nel: Novembre 2007
Pagine: 208
ISBN: 88-230-1223-3
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Prezzo: 12.00€

«Civiltà vuol dire Socialismo», scriveva nel 1919 Mario Trozzi, una figura di altissimo rilievo troppo a lungo sottovalutata dalla storiografia locale e nazionale: dagli esordi nella vivacissima sezione socialista di Sulmona fino al doppio mandato parlamentare nelle file del Partito socialista (1919 e 1921), Trozzi sviluppò un’intensa azione politica che lo vide durissimo oppositore della guerra di Libia e poi di quella mondiale. Fu infaticabile organizzatore - nell’arretrata realtà abruzzese del tempo, la stessa descritta da Silone nei suoi romanzi - del partito e del sindacato tra il nascente proletariato regionale, e pugnace propagandista del socialismo in gremiti comizi e sulla stampa dell’epoca. Durante la guerra fu esponente tra i più influenti del campo massimalista nel dibattito interno al Psi; un massimalismo, il suo, nutrito di un profondo spirito unitario che lo portò a non seguire i comunisti al congresso di Livorno del 1921. Nel 1924 si ritirò sostanzialmente dalla vita politica per dedicarsi alla sua professione di avvocato - difendendo spesso i più deboli, i ferrovieri licenziati, i perseguitati dal fascismo - e alla scrittura di testi storici, politici e letterari.