La storia del sindacato in Italia dalle origini ai giorni nostri, con uno sguardo anche alle esperienze maturate in campo europeo.
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Prezzo: 14.00€
Il racconto lungo una vita di Silvano Sabatini, Missionario della Consolata, impegnato in Brasile per più di 40 anni.
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Prezzo: 12.00€

Oh mia Patria. Presentazione a Caserta

Lunedì, 13 Febbraio 2012 - 16:00
Caserta, Aula Magna Istituto Mattei, Via Settembrini

L’ITALIA COOPERATIVA. Centocinquant’anni di storia e di memoria, 1861-2011

Giovedì, 16 Febbraio 2012 - 17:00
Roma, Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini", Sala degli Atti parlamentari, Piazza della Minerva 38
altri appuntamenti
Una biografia "socio-politologica" di Walter Veltroni: dagli esordi nella FGCI romana alle recenti vicende del Partito Democratico
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Un viaggio nel pubblico impiego assolutamente inusuale attraverso le storie e i racconti di trenta persone "comuni".
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Mario TrozziMario Trozzi

Alle origini del movimento operaio e sindacale in Abruzzo

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Parole chiave: sindacato - operai - Novecento - Abruzzo
Presentazione di: Mimì D'Aurora
Pubblicato nel: Novembre 2007
Pagine: 208
ISBN: 88-230-1223-3
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Prezzo: 12.00€

«Civiltà vuol dire Socialismo», scriveva nel 1919 Mario Trozzi, una figura di altissimo rilievo troppo a lungo sottovalutata dalla storiografia locale e nazionale: dagli esordi nella vivacissima sezione socialista di Sulmona fino al doppio mandato parlamentare nelle file del Partito socialista (1919 e 1921), Trozzi sviluppò un’intensa azione politica che lo vide durissimo oppositore della guerra di Libia e poi di quella mondiale. Fu infaticabile organizzatore - nell’arretrata realtà abruzzese del tempo, la stessa descritta da Silone nei suoi romanzi - del partito e del sindacato tra il nascente proletariato regionale, e pugnace propagandista del socialismo in gremiti comizi e sulla stampa dell’epoca. Durante la guerra fu esponente tra i più influenti del campo massimalista nel dibattito interno al Psi; un massimalismo, il suo, nutrito di un profondo spirito unitario che lo portò a non seguire i comunisti al congresso di Livorno del 1921. Nel 1924 si ritirò sostanzialmente dalla vita politica per dedicarsi alla sua professione di avvocato - difendendo spesso i più deboli, i ferrovieri licenziati, i perseguitati dal fascismo - e alla scrittura di testi storici, politici e letterari.