Un quadro di riferimento della realtà in cui collocare riflessione e azione a favore delle donne e degli uomini che lavorano
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Democrazia e partecipazione nella crisi del sistema politico. Rappresentanza sociale e rappresentanza politica.
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Il lavoro è dignità. Le parole di Papa Francesco

Lunedì, 4 Giugno 2018 - 10:00
Milano - Auditorium San Fedele Via Ulrico Hoepli 3/b

Il bambino con le braccia larghe

Giovedì, 7 Giugno 2018 - 17:30
Roma Via Liberiana, 17 presso i Csv del Lazio Cesv e Spes Sala convegni
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La difesa dell’occupazione e della condizione dei lavoratori alle proposte per il governo condiviso del percorso di risanamento
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Con la globalizzazione e l’ampliamento degli sbocchi commerciali sono cresciute le ragioni economiche dell'indipendentismo.
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Immigrazione: politiche e culture in Europa

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A cura di: Isabella Peretti
Pubblicato nel: Gennaio 2011
Pagine: 372
ISBN: 88-230-1530-2
LIBRO
Prezzo: 18.00€

È il primo volume della sezione Saggi della collana sessismoerazzismo, edita in collaborazione con l’Associazione CRS. Le autrici e gli autori analizzano le politiche relative all’immigrazione in alcuni Stati europei: Germania (Esther Koppel), Olanda (Sabrina Marchetti), Francia (Stefania Vulterini e Barbara De Vivo), Gran Bretagna (Jamila Mascat), Spagna (Amaia Orozco Arantxa Zaguirre), Italia (Angelo Caputo, Federica Resta e Luigi Manconi, Grazia Naletto, Piero Soldini), nel quadro più generale delle politiche dell’Unione Europea (Rita Sanlorenzo, Simona La Rocca, Alessandra Sciurba, Giulia Cortellesi).
I saggi sottolineano il prevalere a livello europeo di filosofie mercantili (l’apertura ai migranti si basa solo sul fabbisogno di manodopera e sulla convenienza economica), securitarie e identitarie (con politiche repressive e di allontanamento dei cittadini extraeuropei in nome dell’ordine pubblico e dell’identità europea).
L’autonomia e un inedito protagonismo delle soggettività migranti, gli atteggiamenti pur diversificati delle nuove generazioni di origine migratoria, i movimenti antirazzisti stanno però dando vita a un terreno unitario di lotta e iniziativa politica, che può essere capace di contrastare le attuali misure di un diritto speciale e discriminatorio per i migranti – un novello apartheid – e di affermare un nuovo progetto di cittadinanza europea.