
Etica e impresa: un ossimoro? Una contraddizione in termini? Un matrimonio che non s’ha da fare? Fortunatamente non è così e non è irrilevante che sia proprio la Cgil a dirlo con l’approfondimento riportato in questo volume. L’Europa dell’economia della conoscenza, della sfida competitiva fondata sulla qualità dello sviluppo esige comportamenti socialmente responsabili, vale a dire scelte rispettose dei diritti dell’uomo, del lavoratore, dell’ambiente, costruite con il più ampio consenso sindacale e sociale. La responsabilità sociale dev’essere la scelta fondativa di un differente modo d’essere dell’impresa nella sua organizzazione interna e nelle sue relazioni con l’ambiente esterno: rispettare le leggi, applicare i contratti, esercitare corrette relazioni sindacali non basta. Un’impresa è socialmente responsabile quando propone, assume, contratta, concorda, progetta, costruisce, verifica partecipazione e valore. Con le sue proposte la Cgil ha voluto definire le condizioni di contesto che rendono concreta e verificabile l’intesa tra l’etica e l’impresa.
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