Diritti di cittadinanza e immigrazione: la questione della lingua e le attuali norme vigenti in materia in Italia.
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Prezzo: 10.00€
Un graphic novel per raccontare in chiave inedita la drammatica vicenda della Eternit di Casale Monferrato.
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Prezzo: 18.00€

Oh mia Patria. Presentazione a Caserta

Lunedì, 13 Febbraio 2012 - 16:00
Caserta, Aula Magna Istituto Mattei, Via Settembrini

L’ITALIA COOPERATIVA. Centocinquant’anni di storia e di memoria, 1861-2011

Giovedì, 16 Febbraio 2012 - 17:00
Roma, Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini", Sala degli Atti parlamentari, Piazza della Minerva 38
altri appuntamenti
Una biografia "socio-politologica" di Walter Veltroni: dagli esordi nella FGCI romana alle recenti vicende del Partito Democratico
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Un viaggio nel pubblico impiego assolutamente inusuale attraverso le storie e i racconti di trenta persone "comuni".
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I diritti sociali e del lavoro nella Costituzione italianaI diritti sociali e del lavoro nella Costituzione italiana
Versione stampabile
Parole chiave: sindacato - lavoro - Italia - istituzioni - diritti
A cura di: Giuseppe Casadio
Pubblicato nel: Gennaio 2007
Pagine: 352
ISBN: 88-230-1154-X
LIBRO
Prezzo: 16.00€

I diritti sociali e del lavoro hanno radici forti e profonde nella Carta costituzionale, a partire dai suoi primi dodici articoli in cui si enunciano i «principi fondamentali» fondativi della Repubblica, e concorrono, al pari dei diritti civili e dei diritti politici, ad erigere i muri maestri dell’edificio democraticob del paese. Non è così in altri ordinamenti democratici, e ciò configura una peculiarità essenziale della Costituzione italiana, consapevolmente determinata dai Costituenti e rispondente al fatto che il patto costituzionale del 1948 ha nel lavoro il soggetto contraente fondamentale. Anche confrontandosi con i profondi cambiamenti attraversati oggi dal lavoro, e in prospettiva futura, le riflessioni raccolte nel volume fanno emergere in modo univoco ed evidente le ragioni per riconoscere nel lavoro il principale titolo di dignità del cittadino. Insieme alla conferma del suo ruolo di contraente fondamentale del patto costituzionale, risulta nello stesso tempo confermato come resti intatta la ragion d’essere di previsioni così forti e significative, quali quelle che la Costituzione italiana al lavoro riserva. Contributi di: Piergiovanni Alleva, Luigi Angeletti, Vittorio Angiolini, Antonio Cantaro, Giuseppe Casadio, Pier Ferdinando Casini, Simona Colarizi, Gianni Ferrara, Carlo Ghezzi, Paolo Leon, Salvo Leonardi, Nicola Mancino, Marcello Messori, Giorgio Napolitano, Laura Pennacchi, Adolfo Pepe, Savino Pezzotta, Umberto Romagnoli, Aldo Tortorella.