
L’arte di Gianni Carino è fortemente autoriale, benché qui si presentino due racconti disegnati i cui soggetti Carino ha derivato da altri autori letterari quali Tonino Guerra e Mario Rigoni Stern.
«Un ragazzo di contrada» racconta una storia di altopiano, di guerra, morte e libertà. Riconosciamo l’universo di Rigoni Stern fin dal primo tratto di disegno.
Ancora più silenziosa e scabra «La scala che va verso il cielo», dove un uomo e una donna sono colti in un rapporto delicato e misterioso, venato di impalpabili flash back in punta di matita, rappresentati in un panorama di quiete e silenzio estremi.
(Dalla presentazione di Dario Voltolini)