Un quadro di riferimento della realtà in cui collocare riflessione e azione a favore delle donne e degli uomini che lavorano
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Democrazia e partecipazione nella crisi del sistema politico. Rappresentanza sociale e rappresentanza politica.
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Bruno Trentin Diari 1988-1994

Venerdì, 25 Mag 2018 - 17:00
Catania - CGIL - Via dei Crociferi, 40 - Salone Russo

Il lavoro è dignità. Le parole di Papa Francesco

Lunedì, 4 Giugno 2018 - 10:00
Milano - Auditorium San Fedele Via Ulrico Hoepli 3/b
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La difesa dell’occupazione e della condizione dei lavoratori alle proposte per il governo condiviso del percorso di risanamento
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Con la globalizzazione e l’ampliamento degli sbocchi commerciali sono cresciute le ragioni economiche dell'indipendentismo.
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Luciano Lama. Il sindacalista che parlava al PaeseLuciano Lama. Il sindacalista che parlava al Paese

Il sindacalista che parlava al Paese

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A cura di: Ilaria Romeo
Prefazione di: Susanna Camusso
Pubblicato nel: Settembre 2016
Pagine: 128
ISBN: 978-88-230-2041-2
LIBRO
Prezzo: 20.00€

Il 31 maggio 1996 muore a Roma Luciano Lama, partigiano protagonista della stagione fondativa della democrazia italiana, dirigente sindacale e uomo di sinistra, costruttore del sindacato e della Repubblica. Per ricordarlo il volume propone gran parte dei documenti esposti nella mostra storico-documentale Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese, svoltasi a Lecce dal 27 al 29 maggio 2016, nell’ambito dell’iniziativa nazionale della CGIL «Le giornate del lavoro». Cinque sono i focus principali del volume: gli anni della formazione e la Resistenza; il passaggio da Forlì a Roma; la segreteria generale della CGIL; l’impegno istituzionale come vicepresidente del Senato; le sue passioni. Dai documenti spesso inediti riprodotti emerge un forte spirito di ricerca che permarrà in Lama tutta la vita, spirito di ricerca e volontà di conoscenza che a volte lo faranno parzialmente discostare dall’ortodossia del Partito e dalla dottrina tradizionale comunista. I documenti ci restituiscono anche un Lama sotto certi aspetti poco conosciuto, raccontandoci di un uomo riservato e a volte schivo, dalla immensa personalità e carica umana: un uomo circondato di vero affetto, amato dai suoi compagni e dai lavoratori, stimato dagli avversari come avversario duro ma leale. «Un uomo che parlava al Paese» lo definisce sulle colonne de l’Unità Giorgio Napolitano il giorno seguente alla sua morte. Scriverà il 3 giugno Bruno Trentin nel suo diario personale, riservato e ancora inedito: «Venerdì scorso è morto Luciano Lama. E da quel momento [...] mi sono ritrovato immerso nella tristezza e nei ricordi [...] Molte cose ci hanno diviso durante la sua direzione della CGIL e dopo; e certamente le nostre ‘ansie’ erano diverse. Ma egli resta il dirigente migliore che la CGIL poteva esprimere nel lungo periodo della sua reggenza e ha segnato una parte importante della nostra vita. Certamente della mia».